Novembre 28, 2020

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

Free Press And Culture On Line

IL N. 1.150, L’EMENDAMENTO DELLA VERGOGNA

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-SLOT MACHINE, LO STATO COSTRINGE COMUNI E REGIONI A FAVORIRE IL GIOCO D’AZZARDO

-DOPO MESI DI BATTAGLIE NELLE PIAZZE E SULLA RETE DA PARTE DI ATTIVISTI CONTRARI

-DOPO AVER FATTO SCONTI SU IMPOSTE MILIONARI ALLE LOBBY DEL GIOCO D’AZZARDO IL GOVERNO COMPIE L’ENNESIMA SCORRETTEZZA.

Il Senato ha approvato nuove regole per le macchinette nei bar, limitando di fatto i poteri degli enti locali in tema di lotta alla diffusione della Ludopatia: chi si doterà di norme restrittive contro il gioco d’azzardo, facendo diminuire le entrate dell’erario, subirà tagli sui fondi statali per l’anno successivo. L’ emendamento vergogna votato dai partiti del Governo Letta contro i Comuni che lottano contro le slot-machines. Il PD vuole fare realmente dietrofront dopo la figuraccia? Visti i tempi ristretti ( il “decreto Salva Roma” scade il 30 dicembre) il “nuovo” Pd non ha che una via: bocciare il provvedimento che contiene questo emendamento vergognoso. In alternativa passerà Natale e Santo Stefano alla Camera. Gli emendamenti sono il frutto dello sporco lavoro di altrettanto vergognose lobby che infestano il Parlamento per promuovere interessi particolari a discapito del bene comune. Le slot machine fanno divampare la polemica. Con un emendamento al decreto “Salva Roma” presentato dalla senatrice Ncd Federica Chiavaroli, il Senato ha approvato nuove regole per le macchinette nei bar, limitando di fatto i poteri degli enti locali in tema di lotta alla diffusione della ludopatia: Comuni o Regioni che si doteranno di norme restrittive contro il gioco d’azzardo, qualora poi diminuiscano le entrate dell’erario, subiranno tagli ai trasferimenti per l’anno successivo.

Una situazione che ha mandato su tutte le furie Matteo Renzi che, piombato a Roma, la definisce “una porcata” e assicura che il Pd la bloccherà. Anche a costo di far decadere il decreto. Lorenzo Guerini, coordinatore della segreteria che ha già parlato con Roberto Speranza, il capogruppo Pd alla Camera stanno cercando tecnicamente una soluzione. O un ordine del giorno o altro perché è stata votata una cosa inaccettabile”.

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