Site icon FREE PRESS AND CULTURE ON-LINE

IL NUOVO DIRETTORE CREATIVO DI GUCCI SARA’ SVELATO A GIUGNO

Nei giorni in cui Alessandro Michele è comparso per la prima volta in pubblico per il “matrimonio musicale” dei Maneskin per l’uscita del nuovo album, la domanda su quali saranno le decisioni di Kering in merito alla direzione stilistica del brand ammiraglio tornano a essere sulla bocca di tutti.
Ancora il nome di un successore di Michele non c’è e chi si diceva certo che sarebbe arrivato in occasione della sfilata della donna, in programma a febbraio, dovrà probabilmente ricredersi. Secondo gli ultimi rumors, rilanciati dal Corriere della Sera, l’ufficializzazione della nomina del nuovo direttore creativo dovrebbe arrivare a giugno.
Ma chi sono i papabili per questo ruolo? La pista che Marco Bizzarri possa pescare di nuovo dal team creativo interno resta valida, anche se con meno convinzione rispetto a qualche settimana fa. I nomi che circolano sono quelli di Remo Macco, Davide Renne e Marco Maria Lombardi. Tra i candidati esterni si continuano a citare Phoebe Philo e, più recente, Daniel Roseberry, direttore creativo di Schiaparelli, impegnato oggi nella sfilata di alta moda della griffe.
Nel frattempo si va avanti con un ufficio stile interno: «Gli uomini passano, i brand restano», per dirla con le parole di Bizzarri. Il presidente e ceo di Gucci ha risposto così a chi durante la sfilata della collezione maschile FW23/24 chiedeva quale sarà il corso della maison nell’era post Alessandro Michele.
Parole che sembrano suggerire come la nomina di un successore non sia imminente, anche se la strada attendista è giudicata rischiosa da molti addetti ai lavori. «Più lunga è l’attesa per un nuovo direttore creativo di Gucci, peggiori saranno le prospettive per Kering», ha affermato Luca Solca di Bernstein. Un’opinione condivisa da diversi buyer, che hanno definito la sfilata di Gucci (nella foto) «di transizione».
Alessandro Sicuro Comunication
    

 

Exit mobile version