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LORO PIANA
La vera protagonista della presentazione Loro Piana per la Primavera/Estate 2026 non è stata solo la collezione, ma il luogo scelto per mostrarla: Palazzo Citterio, spazio appena riaperto a Milano e oggi museo dedicato all’arte del Novecento.
Un contesto sorprendente, che custodisce una collezione ancora poco conosciuta al grande pubblico, ma capace di mettere insieme giganti come Modigliani, Braque, Picasso e Boccioni. E proprio un autoritratto di Boccioni – pennelli in mano, avvolto in un cappotto di mohair e con un berretto che ricorda quello di un mandriano – sembrava quasi dialogare con i modelli in passerella, tutti rigorosamente coperti da cappelli o berretti. Persino un austero cappello a cilindro “puritano” spuntava sopra un cappotto femminile di cashmere nero, morbido e lucente.
Tra le novità, spiccava un tweed di seta inedito, tessuto che fonde richiami aristocratici d’Oltremanica con quell’allure di “vecchio denaro” italiano tanto amata dai clienti del marchio. Altra invenzione, un lino dalla finitura polverosa, capace di cambiare il modo in cui la luce scivola sulla superficie del tessuto: lo si è visto in una giacca con revers a scialle color caramello salato, accanto a un doppio petto bianco dal sapore anni ’80, degno di “Miami Vice”. Una scelta inaspettata, ma non casuale: pochi passi più in là, sta per aprire la retrospettiva dedicata ad Armani.
Così, tra rimandi alla grande pittura moderna e suggestioni cinematografiche, Loro Piana mette in scena ancora una volta il suo equilibrio: il classico che non smette mai di reinventarsi, nel dialogo con l’arte, la storia e lo stile.
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Alessandro Sicuro
Brand Strategist | Photographer | Art Director | Project Manager
Alessandro Sicuro Comunication
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