Febbraio 20, 2026

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3i ATLAS: UN VIAGGIATORE INTERSTELLARE CHE DESTA NON POCHE DOMANDE

3I-ATLAS

Si sta parlando molto in questi giorni dell’oggetto denominato 3I/ATLAS, che non è semplicemente “un’altra cometa”, ma un viaggiatore arrivato da fuori del nostro Sistema Solare. È infatti il terzo oggetto interstellare confermato nella storia dell’astronomia moderna, dopo ʻOumuamua (2017) e Borisov (2019). (NASA Science)
Origine e orbita
L’oggetto è stato scoperto il 1° luglio 2025 dal sistema di sorveglianza ATLAS, installato presso l’osservatorio di Cerro Tololo in Cile. (NASA Science – Planetary Defense). La sua orbita è iperbolica, caratteristica che lo distingue da tutte le comete e gli asteroidi “locali”: ciò significa che non è legato gravitazionalmente al Sole, ma proviene da oltre i confini del Sistema Solare e, dopo il passaggio, proseguirà la sua corsa verso l’ignoto. (Space.com)
Il perielio — il punto più vicino al Sole — è previsto per il 30 ottobre 2025, a circa 1,4 unità astronomiche (poco più della distanza Terra-Sole). Non rappresenta alcuna minaccia per il nostro pianeta, ma offre un’occasione unica di osservazione. (NASA)
Composizione e attività
Le osservazioni più recenti, effettuate dal telescopio Gemini South e confermate dal NOIR-Lab, mostrano che 3I/ATLAS ha una chioma attiva e una tenue coda: segno che il nucleo, composto in gran parte da ghiaccio e materiale organico, sta sublimando a contatto con la radiazione solare. (NOIR-Lab News Release)
Secondo i dati spettroscopici raccolti, la cometa presenta una quantità insolitamente elevata di anidride carbonica rispetto all’acqua. Questa anomalia suggerisce che 3I/ATLAS sia stato fortemente riscaldato o irradiato prima di essere espulso dal suo sistema madre, rendendolo un campione prezioso di chimica interstellare. (Space.com)
La dimensione del nucleo resta incerta: le stime oscillano intorno ai 5–6 chilometri di diametro, ma la variabilità della chioma rende difficile una misura precisa. (NASA Hubble)
Aspetti curiosi e congetture
Alcuni astrofisici ipotizzano che 3I/ATLAS possa essere più antico del Sole, e che quindi porti con sé materiali formatisi nelle prime fasi della Via Lattea. (Space.com)
C’è chi nota comportamenti inusuali: leggere accelerazioni, variazioni di luminosità e una traiettoria sorprendentemente stabile, elementi che hanno acceso fantasie e discussioni online. (The Guardian) e, come spesso accade, non mancano le teorie più estreme: un recente articolo su Live Science ha riportato le ipotesi speculative di alcuni ricercatori che hanno paragonato il comportamento di 3I/ATLAS a quello di un oggetto controllato artificialmente, benché la comunità scientifica consideri questa ipotesi priva di fondamento. (Live Science)
Conclusione
Fra dati, immagini e suggestioni, 3I/ATLAS ci ricorda quanto poco conosciamo ancora del nostro vicinato galattico. Un frammento di materia proveniente da un’altra stella, un viaggiatore che attraversa il nostro cielo lasciando più domande che risposte.
Ed è proprio lì, nel mistero misurato dalla scienza, che l’umanità ritrova il suo sguardo antico: quello che da sempre scruta il cielo chiedendosi chi altri, là fuori, possa fare lo stesso.

Alessandro Sicuro

Brand Strategist | Photographer | Art Director | Project Manager
Alessandro Sicuro Comunication



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