Aprile 22, 2026

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

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LA MILANO FASHION WEEK 2026 TRA DEBUTTI E RITORNI STRATEGICI E ALCUNE ASSENZE CHE FANNO RUMORE

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Le sfilate e gli eventi invernali della moda maschile

La Milano Fashion Week Uomo Autunno/Inverno 2026–2027, in programma dal 16 al 20 gennaio, arriva in un momento delicato e interessante per il sistema moda: meno clamore, più sostanza; meno sovrapposizioni, più chiarezza di posizionamento.

Il calendario si apre nel segno della grande manifattura italiana. A dare il via alle sfilate è Zegna, che venerdì 16 gennaio torna a Milano dopo la parentesi internazionale di Dubai. Un rientro simbolico, che riporta il baricentro della moda maschile là dove il sistema industriale italiano continua a volerlo: tra identità, tessuto produttivo e visione globale. La stessa giornata accelera subito il ritmo con Ralph Lauren e Dsquared2, quest’ultimo accompagnato da uno dei party più attesi del calendario, a conferma di una Milano che torna a vivere anche fuori dalle passerelle.

Il weekend è dominato dai nomi che definiscono il linguaggio della moda italiana contemporanea. Sabato è il turno di Dolce & Gabbana, mentre domenica tocca a Prada: due approcci diversi ma complementari, capaci di attrarre buyer e stampa internazionale con una forza ancora intatta. La chiusura spetta a Giorgio Armani, con il suo doppio appuntamento, che ribadisce il ruolo centrale di Milano come casa naturale del suo universo estetico. Assenti, ma solo temporaneamente, Gucci, Fendi ed Emporio Armani, che hanno scelto la formula delle sfilate co-ed previste per febbraio.

Accanto ai grandi nomi, il calendario lascia spazio a una scena indipendente sempre più osservata dai buyer. Debuttano in passerella Domenico Orefice e Victor Hart, mentre brand come PDF, Saul Nash, Pronounce, Simon Cracker, Setchu e Qasimi portano visioni alternative, spesso più radicali, capaci di intercettare un mercato oggi in cerca di identità più che di volumi.

Sul fronte delle presentazioni, Milano conferma il suo ruolo di piattaforma commerciale e relazionale. Brunello Cucinelli, Etro, Ferragamo e Tod’s affiancano realtà come Bally, Kiton, Canali, Mordecai e Church’s. Anche Dunhill, K-Way e Stone Island scelgono questo formato, segnale di una comunicazione sempre più mirata e meno spettacolare.

Gli eventi completano il racconto di una Milano che non vive solo di passerelle. L’apertura ufficiale con il cocktail della Camera Nazionale della Moda Italiana resta un momento chiave per il networking internazionale. Forte anche il legame con Milano-Cortina 2026, celebrato da EA7 Emporio Armani, mentre i progetti aperti al pubblico — come Montagna Milano firmato K-Way con Vogue e GQ, o le installazioni sperimentali di Stone Island — raccontano una moda che dialoga con cultura, ricerca e territorio. La chiusura simbolica arriva con Blauer, che celebra i suoi 25 anni alla Triennale Milano, portando la moda fuori dal circuito chiuso degli addetti ai lavori.

La Milano Fashion Week Uomo 2026 non cerca l’effetto sorpresa. Chiama i buyer, li invita a leggere con attenzione, a distinguere, a scegliere. Dopo Firenze, Milano non urla: organizza, mostra, seleziona. Ed è in questo equilibrio tra industria, creatività e mercato che si gioca una delle stagioni più interessanti degli ultimi anni.

CALENDARIO GENERALE

VENERDÌ 16 GENNAIO — Artuoi, Blauer, K-Way, Dunhill, Retori, Santoni, Esquire, Bikkembergs, Brunello Cucinelli, Boglioli, Zegna, Salvatore Santoro, Ralph Lauren, Marcello Pipitone-Bonola, Plās Collective, Hevò, Jacob Cohën, Li-Ning, Camera Nazionale della Moda Italiana, CNMI Opening Cocktail, Dsquared2.

SABATO 17 GENNAIO — Artuoi, Dunhill, Brioni, Ten C, Lardini, Church’s, Kiton, Setchu, Maragno, Dolce&Gabbana, Bally, Cortigiani, Mordecai, Harmont & Blaine, Pal Zileri, Pronounce, Corneliani, Lessico Familiare, Paul Smith, Stone Island, EA7, Sagaboi.

DOMENICA 18 GENNAIO — Artuoi, Dunhill, Moarno, Simon Cracker, Eleventy, Stone Island, Qasimi, Victor Hart, Viapiave33, Prada, Latorre, Canali, Saul Nash, Slowear, MTL Studio, Brett Johnson, Merisi, Rowen Rose, Tod’s, Ferragamo, Etro, Montecore, Rold Skov, Camera Showroom Milano / Confartigianato Moda & ICE, Domenico Orefice.

LUNEDÌ 19 GENNAIO — Artuoi, Stone Island, Bottega Bernard, David Catalán, Miguel Vieira, Giorgio Armani (doppio appuntamento), Oakley, Pecoranera, Cascinelli, PDF.

MARTEDÌ 20 GENNAIO — Artuoi, Kente Gentlemen, Carnet-Archive, Raimondi, Subwae, State of Chaos, Ajabeng, Absent Findings (digital).

 

 

 

 

TITO ALLEGRETTO

Classic and elegant dress code. The suit does not define who you are: it reveals you.

 

 

 

 

 

Alessandro Sicuro

Brand Strategist | Photographer | Art Director | Project Manager
Alessandro Sicuro Comunication



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