Marzo 15, 2026

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

Sure-com Free Press & Culture on line

PITTI UOMO 109 – FIRENZE ACCENDE IL MOTION, IL MOVIMENTO CHE DISEGNA LA TENDENZA

Pitti Uomo torna in Fortezza da Basso dal 13 al 16 gennaio 2026 e inaugura la sua 109ª edizione con un tema che racconta bene lo stato delle cose: Motion. Un concetto ampio, quasi cinematografico, che rimanda al dinamismo, alla trasformazione costante e alla capacità di spostare energie, idee e protagonisti verso un unico baricentro: Firenze.

Per quattro giorni, la città diventa nuovamente il nodo essenziale del menswear internazionale, con oltre 700 brand attesi e una presenza estera che sfiora il 44%. Una comunità di buyer, giornalisti, creativi e innovatori sempre più selettiva, attratta da un appuntamento che continua a rappresentare un osservatorio privilegiato sulle collezioni Autunno/Inverno 2026-2027.

Antonio De Matteis, presidente di Pitti Immagine, ha riconosciuto la forza dei 740 espositori dell’edizione estiva. Da quella energia arriva la spinta di questo inverno: i buyer internazionali crescono ancora del 3%, segnale che il mercato, pur attraversando trasformazioni evidenti, continua a considerare Firenze un luogo di opportunità concrete per vendite, relazioni e ripartenze.

Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, sintetizza così l’approccio dell’organizzazione: Pitti è il risultato di una ricerca costante, di viaggi e di osservazioni sul campo, di incontri diretti con designer e brand in tutta la scena globale. Il lavoro parte sempre dalla realtà: vedere come i creativi operano, come si muovono, come vengono percepiti, e incrociare queste osservazioni con le necessità dei negozi e dei department store. Da questa convergenza nasce il cuore di Pitti Uomo: il punto in cui offerta e domanda tornano a dialogare in modo autentico.

I GUEST DESIGNER: TRE SGUARDI CHE SPAZIANO DAL GIAPPONE A TEL AVIV

L’edizione 109 porta a Firenze una triade di designer capaci di interpretare il movimento in modo radicale e personale:

  • Hed Mayner, fondatore e direttore creativo del brand eponimo, che firmerà una sfilata-evento con il suo linguaggio inconfondibile, sospeso tra volumi architettonici e purezza formale.

  • Soshi Otsuki, vincitore del LVMH Prize 2025, che approda a Firenze con una speciale presentazione-performance.

  • Shinyakozuka, progettista di Tokyo, noto per l’attenzione ossessiva a forma e proporzione, e per capi che spesso dipinge o interviene personalmente. A Pitti sfila in collaborazione con Japan Fashion Week.

Tre estetiche distinte, tre modi di leggere il corpo maschile, tre strade per descrivere un presente in movimento.

HIBEAUTY: LA GRANDE NOVITÀ DEL 2026

Per la prima volta Pitti Uomo introduce HiBeauty, una sezione dedicata esclusivamente alla profumeria di ricerca.
Uno spazio curato, collocato all’interno del percorso di Futuro Maschile, che riunisce dieci marchi indipendenti scelti come rappresentanti di una nuova onda creativa che attraversa l’Europa e tocca anche l’Asia.

HiBeauty nasce dall’esperienza di Pitti Fragranze e porta nell’universo uomo questo approccio più raffinato, intimo, culturale allo skincare e alle fragranze.
Un segnale importante: l’identità maschile passa sempre più anche attraverso rituali sensoriali, cura di sé e gestualità consapevoli.

LE 5 SEZIONI: LA MAPPA DELLA MODA MASCHILE CONTEMPORANEA

Pitti 109 si organizza in cinque categorie, ognuna con un linguaggio preciso:

  • Fantastic Classic – la continuità del classico, reinterpretato.

  • Futuro Maschile – sperimentazione, tailoring evoluto, tech-fashion.

  • Dynamic Attitude – sportswear e performance.

  • Superstyling – ricerca formale e nuovi codici estetici.

  • I Go Out – outdoor, lifestyle, funzionalità.

Una geografia della mascolinità contemporanea raccontata attraverso un mix calibrato tra heritage e innovazione.

LA CAMPAGNA: IL MOVIMENTO CHE DIVENTA IMMAGINE

Motion si traduce nella campagna ideata da Chris Vidal e Tuomas Laitinen di SSAW: scatti che sembrano frame sottratti a un film, un tempo sospeso che cattura il gesto prima che diventi posa.

Il bianco e nero amplifica il senso cinematografico, il ritmo, l’eleganza fluida dei capi Soshiotsuki scelti per lo styling.
La moda, qui, è movimento fisico ma anche movimento emotivo: motion diventa emotion.
Un passaggio quasi filosofico che riflette il momento storico: la moda oggi non vive più nell’immobilità delle categorie, ma nel continuo attraversamento dei confini.

 

 

Alessandro Sicuro

Brand Strategist | Photographer | Art Director | Project Manager
Alessandro Sicuro Comunication



Scopri di più da ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Scopri di più da ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere