Un pensiero di Trilussa sulla guerra, sorprendentemente attuale. C’è chi continua a raccontarla come un male necessario, una parentesi inevitabile della storia. Io no. Dal mio punto di vista — e non ho mai fatto mistero di questo — le guerre sono solo dolorose. Di necessario non hanno nulla.
Trilussa lo aveva capito con largo anticipo e lo disse nel modo più spiazzante possibile: una ninna nanna. Una madre che culla un bambino e, mentre lo invita a dormire, gli racconta il mondo per quello che è davvero. Sovrani che prima si fanno la guerra, poi si stringono la mano sopra i cadaveri; ideali usati come alibi; conflitti che arricchiscono pochi e massacrano molti. Nessun proclama, nessuna retorica. Solo ironia affilata, lucidità morale.
TRILUSSA
«Fa’ la ninna, fa’ la nanna,
che nel sonno non vedrai
tante infamie e tanti guai
che succedono nel mondo
fra le spade e li fucili
de li popoli “civili”.
Fra la gente che se scanna
per un matto che comanna,
che se scanna e che s’ammazza
a vantaggio de la razza
o a vantaggio de la fede,
per un Dio che non se vede
ma che serve da riparo
al sovrano macellaro.
Questo covo d’assassini
che ce insanguina la terra
lo sa bene che la guerra
è un gran giro de quatrini
che prepara le risorse
pe’ li ladri de le borse.
Fa’ la ninna, cocco bello,
finché dura sto macello,
fa’ la ninna che domani
rivedremo li sovrani
che se scambiano la stima,
boni amici più de prima.
So’ cugini e fra parenti
nun se fanno complimenti,
renderanno più cordiali
li rapporti personali
e riuniti fra de loro,
senza l’ombra de rimorso,
ce faranno un bel discorso
sulla pace e sul lavoro
pe’ quel popolo cojone
risparmiato dal cannone.»
Video del 2018
MMMMM
–
Alessandro Sicuro
Brand Strategist | Photographer | Art Director | Project Manager
Alessandro Sicuro Comunication
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