Novembre 26, 2020

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

Free Press And Culture On Line

SEGUENDO QUESTO VIDEO E LEGGENDO QUESTA INCHIESTA CAMBIERETE IDEA SULLE TERAPIE CONTRO IL CANCRO

cellule-tumorali

QUESTO VIDEO CAMBIERA’ LE VOSTRE IDEE SULLE TERAPIE CONTRO IL CANCRO.

“LA CURA DEL DOTTOR DIBELLA CONTRO IL CANCRO FU BLOCCATA  E  ABOLITA ANCHE  LA SPERIMENTAZIONE E SOMMINISTRAZIONE  PERCHE’ RITENUTA DANNOSA DALL’ALL’ORA MINISTRO DELLA SANITA’ ROSY BINDI. OGGI UN’ALTRA CLAMOROSA NEGAZIONE SULLA SPERIMENTAZIONE E SOMMINISTRAZIONE DELLA CURA CON METODO STAMINA, PERALTRO SENZA AVER ATTESO I RISULTATI DEL TESTING MEDICO, LA DECISIONE PROVIENE DALL’ATTUALE MINISTRO DELLA SANITA’ LORENZIN” .

-LA CURA DEL PROF. DIBELLA CONTRO IL CANCRO COSTAVA QUASI NIENTE, LE TERAPIE KEMIO  SONO PRODOTTE DALLE PIU’ GRANDI AZIENDE FARMACEUTICHE, COSTANO DAI 3.000€ AGLI 8.000€ OGNI TRATTAMENTO PERIODICO , OLTRE AL RESTO DEGLI ESAMI E VISITE SPECIALISTICHE INOLTRE MOLTE DI QUESTE TERAPIE SONO CANCEROGENE…

-“DUE DECISIONI CHE PAGHEREMO MOLTO CARE”… MA LA CURA DEL PROFESSOR DI BELLA E’ STATA RECENTEMENTE RIABILITATA DAGLI SVIZZERI E DAGLI INGLESI.

-“IL DOTTOR VANNONI IDEATORE DEL METODO STAMINA SARA’ COSTRETTO A TRASFERIRSI IN AMERICA”.

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CANCRO LE CURE PROIBITE DOCUMENTARIO DI MASSIMO MAZZUCCO

Durata: 2 ore – Lingua: Italiano + Inglese (con sottotitoli)

PRIMA PARTE: LE TERAPIE UFFICIALI

STATISTICHE â Un secolo fa veniva colpita dal cancro una persona su 20. Oggi tocca ad una persona su 3.
LA TEORIA UFFICIALE – La stessa di 50 anni fa.
LA TRINITÃ INTOCCABILE â Chirurgia, chemio e radioterapia.
LA GUERRA DEI DOTTORI â Allopatici contro empirici, ovvero chimica contro natura.
LA VITTORIA DELLâINDUSTRIA â Come i banchieri si impadronirono della salute del mondo
BIG PHARMA â Un monopolio incontrastato

SECONDA PARTE: LE CURE NATURALI

ESSIAC â Storia di Renè Caisse
HOXSEY â Il ciarlatano che curava li cancro
MAX GERSON â Il padre di tutte le diete
GERD HAMER â La Nuova Medicina Germanica
ALTRI METODI CONOSCIUTI – Cartilagine di Squalo, Iscador, Laetrile (B-17), ecc.
TULLIO SIMONCINI â Lâipotesi fungina

Supporta Massimo Mazzucco e luogocomune.net acquistando il DVD a questo indirizzo

http://shop.luogocomune.net/cancro-le-cure-proibite_2093130.html

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MEDICI E TERAPIE

Ci sono molte persone che sono guarite da tumori e leucemie o che sono sopravvissute per quindici o venti anni applicando anche una sola delle seguenti tecniche. In ogni caso migliorano sempre la qualità della vita. La cosa migliore è applicarne più di una, secondo i consigli dati a pié di pagina, ovviamente col consenso del medico che vi sta curando, anche in considerazione del fatto che non sono tossiche e che molte di esse costano poco o niente.

Diamo questi riferimenti perché abbiamo la convinzione, scientificamente fondata su osservazione ed esperienze, che il malato possa trovarvi un valido aiuto. L’ARPC però non ha alcun rapporto di collaborazione con i centri, le ditte, le associazioni o i professionisti qui citati. Pertanto non assumiamo nessuna responsabilità né per il comportamento di tali entità, né per risultati che il malato potrà ottenere presso di essi.

0) La prima, più importante, fondamentale terapia è NON fare chemio o radioterapia. Non fate neanche operazioni chirurgiche, se non in situazioni particolari da valutare caso per caso. Le statistiche dimostrano che, già solo NON facendo questi trattamenti, la media di vita dei pazienti è generalmente molto più lunga. Leggete l’articolo “Chemioterapia, pratica assassina”. Se volete sapere che speranza di vita avete facendo i loro trattamenti (al di là delle chiacchiere che gli oncologi vi propinano) secondo i dati ufficiali della medicina di stato, leggete “Chemio assassina”. Se poi vi accontentate di quanto promesso, fate pure la chemio…

1) Il metodo Görgün, ottimo per tumori solidi, anche in casi terminali. Si può ricevere in Turchia ad Istanbul. (Attualmente non disponibile) Per informazioni inviare un’email all’ARPC.

2) Il metodo “Albert” (Biosystem). Oltre che in tumori e leucemie, opportunamente personalizzato, ha dato splendidi risultati in varie malattie, quali sclerosi multipla, distrofia muscolare, SLA, ecc… e perfino in gravi malattie mentali (psicosi). Si basa essenzialmente sulla ricerca ed eliminazione di virus, funghi, parassiti e batteri dall’organismo; secondo nuove, avanzatissime scoperte. Potete scaricare QUI la descrizione del test clinico necessario per poter iniziare il trattamento e i moduli per richiederlo. Se volete saperne di più, ecco una buona documentazione on line. Per ulteriori informazioni potete telefonare all’ARPC. Per poter scaricare i moduli dovete aver installato Acrobat Reader sul vostro computer. Potete scaricarlo gratuitamente qui.

3) Il metodo Di Bella. Non lo consigliamo più perché troppo spesso viene associato a sostanze chemioterapiche. Se volete potete rivolgervi alle seguenti associazioni, che sono specializzate in questa terapia.

ANIAN – Roma tel. 066282641

ANIAN – Modena tel. 059212053 fax 0594390087

ANIAN – Veneto tel. 0415225034 fax 041449281

Comitato per la Libertà di Cura – Arezzo tel/fax 0575382275

ANFCC – Trento tel. 046916110 fax 0461913755 / 0471500229

ANFCC – Belluno tel. 0436866780

Associazione Ammalati neoplastici e Sclerosi Multlipla “Luigi Di Bella” Sicilia – Aci S. Antonio (CT) tel 0957021249 fax 0957021163.

4) Chi ha detto che per guarire i tumori c’è bisogno di complessi, raffinati e costosi farmaci? Il dott. Tullio Simoncini oncologo dimostra, cartelle cliniche alla mano, che il cancro si può guarire con un po’ di bicarbonato di sodio (!!!) in un’altissima percentuale di casi. Interessante, semplice ed efficace anche la sua terapia per il melanoma, che secondo la medicina di stato è considerato uno dei tumori più micidiali. Un sentito ringraziamento a questo scienziato che ci ha messo a disposizione il suo protocollo che, in molti casi, può essere usato senza tecniche costose o complicate. Vedi “bicarbonato”. Ovviamente la medicina di stato, venduta agli interessi delle multinazionali, non ha potuto accettare un simile “affronto”. Infatti Simoncini è stato radiato dall’Albo dei Medici con questa incredibile motivazione: “curava il cancro col bicarbonato di sodio”.

5) Anni fa in Canada esisteva una clinica che curava i tumori con un prodotto erboristico tramandato dagli indiani (detto Essiac) e perfezionato dal medico personale del presidente Kennedy. E’ stata fatta chiudere dal potere sanitario perché aveva troppo successo. Probabilmente è uno dei prodotti erboristici più potenti come anticancro. Una delle tante formulazioni in commercio, particolarmente pratica nella sua preparazione, è distribuita da: Luyao tel. 0558695947, email: guarneri@val.it

6) Secondo una ricetta tradizionale ripresa da Padre Romano Zago e confermata da ricerche fatte dal Prof. D’Alessio, direttore del Dipartimento di Chimica Organica e Biologica dell’Università Federico II° di Napoli, e recentemente dal Prof. Zora, l’Aloe arborescens possiede potenti qualità anticancro. Ecco la ricetta: mezzo chilo di miele genuino, circa 350 gr. di foglie di aloe private delle spine, 30 gr. di grappa; frullate tutto finemente. La dose media (ma può variare moltissimo da caso a caso) è un cucchiaio da tavola tre volte al dì, a digiuno, un quarto d’ora prima dei pasti. Attenzione! Per essere efficace l’Aloe deve avere dei requisiti che non sempre si possono reperire nelle piante che si trovano normalmente nei vivai. Conviene acquistare un prodotto che, secondo noi, dà ottime garanzie di qualità: tel. 0444889425, email: angelariel@angelariel.it

7) Il metodo Hamer e altre tecniche mentali. Si rivolgono alle cause mentali del cancro. Possono essere efficaci nei casi di leucemia e di tumore, specie se non è stata fatta alcuna terapia distruttiva (radio-chemio-chirurgia), o in altre malattie, ma per una guarigione è importante farle in ogni caso di malattia.

8) Anche l’alimentazione sembra essere decisiva in molti casi, sempre abbinata a terapie fisiche. La più efficace è quasi sicuramente la cosiddetta “alimentazione istintuale” (Instinctotherapie), poco conosciuta in Italia, dove non è ancora stato pubblicato alcun libro sull’argomento. Siamo pertanto orgogliosi di presentarvi alcune pagine del libro “Mangiare Vero”. Ringraziamo il Sig. Fausto Levantesi, traduttore italiano dell’intero libro, autorizzato dall’autore. Istintoterapia Il libro è ancora inedito in Italia, ma chi è interessato potrà richiederne una copia al traduttore, a uno dei suoi recapiti che abbiamo riportato nella pagina relativa.

9) Un metodo che presento solo recentemente (aprile 2003). Nonostante la sua storia romanzesca, ha dei fondamenti scientifici provati sperimentalmente. Possiamo considerarlo una specie di GEMM in versione casalinga. Solo alcuni tipi di tumore (di cui però non ho ancora disponibile un elenco) rispondono bene a questo trattamento. Poiché è innocuo, vale la pena di provarlo su ogni tipo di tumore solido, abbinato ad altre terapie di questo elenco. Metodo Fra’ Maria: vedetelo qui.

10) Un elemento molto, molto importante per la guarigione sono le vitamine. Le vitamine, anche in dosi massicce sono considerate necessarie in molte terapie per il cancro: Di Bella, Nacci, Rath, Puccio, Pauling, Pantellini, ecc… Vi diamo alcune indicazioni sul loro uso e dosi, in linea con le scoperte della medicina ortomolecolare.

ATTENZIONE
Dopo quasi 15 anni di osservazioni cliniche, possiamo annunciare che è stato trovato il “bandolo dell’aggrovigliata matassa” dell’oncologia di stato e delle libere medicine.

L’errore di base dell’oncologia di stato è l’origine genetica del cancro: ad un certo punto una cellula impazzisce e si riproduce all’infinito. Questa è solo un’ipotesi, e non è mai stata dimostrata. Purtroppo ha contagiato anche le medicine libere. In realtà le cellule cancerose non sono altro che la debole reazione dell’organismo a un’infezione fungina; quindi non ha senso accanirsi contro di esse. L’uso di grandi dosi di vitamine e di altre sostanze antiossidanti e disintossicanti (aloe, Essiac, alimentazione, ecc…) stimola il sistema immunitario e, talvolta, si riesce così a far sì che l’organismo vinca sul fungo. È pur vero che, in ogni caso, questi metodi migliorano la qualità e la lunghezza della vita.
Le terapie che da 10-15 anni ottengono altissime percentuali di guarigione sono invece proprio quelle che si indirizzano direttamente al fungo. Quindi consiglio il Biosystem per casi di media gravità e la terapia Simoncini per casi che richiedono un intervento più urgente. La prima terapia fa una sistematica “pulizia” di tutte le infezioni presenti nel corpo, non solo dei funghi, pertanto il risultato finale è (oltre alla sparizione del tumore) un sistema immunitario ristabilito nelle sue piene funzioni. La seconda si indirizza solo al fungo e lo distrugge con rapidità fulminante. Il risultato di ambedue è la guarigione dal cancro. Ovviamente un abbinamento delle due terapie sarebbe, nella maggior parte dei casi, la soluzione ideale.
Anche il “lato” mentale della malattia (Hamer e altri) non è da trascurare. Una situazione emotiva non ottimale indebolisce il sistema immunitario e predispone alla malattia e alla recidiva.

AVVERTENZA
L’ARPC e Alberto Mondini declinano ogni responsabilità per l’uso autogestito delle tecniche esposte in questa pagina e in tutto questo sito. Ogni ragguaglio concernente terapie deve essere considerato informazione scientifica e non consiglio terapeutico. Per legge, in Italia, ogni azione terapeutica deve avvenire sotto diretta responsabilità e sorveglianza di personale sanitario in possesso di specifico titolo legalmente valido.
fonte
http://www.aerrepici.org/terapie.htm
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LA TERAPIA CON BICARBONATO DI SODIO

La ragione di fondo e i motivi che suggeriscono contro i tumori una terapia con bicarbonato di sodio è l’idea che, pur con il concorso di una miriade di fattori concausali variabili, il loro sviluppo e la loro proliferazione locale e a distanza hanno una causa esclusivamente fungina.
Al momento, contro i funghi a mio avviso non è dato opporre nessun rimedio utile se non proprio il bicarbonato di sodio.
Gli antifungini attualmente in commercio, infatti, non rispondono alla necessità di penetrare nelle masse (ad eccezione forse delle prime somministrazioni di azoli o di amfotercina B per via parenterale), in quanto sono concepiti per un’azione solo su un piano stratificato di tipo epiteliale. Sono quindi incapaci di incidere in aggregati miceliali disposti in senso volumetrico, e per di più mascherati dalla reazione connettivale che tenta di circoscriverli.
I funghi sono poi in grado di mutare velocemente la propria struttura genetica. Dopo una prima fase di sensibilità nei confronti dei fungicidi, riescono in breve tempo a codificarli e a metabolizzarli senza riceverne ulteriore nocumento; anzi paradossalmente anche beneficiando del loro alto potere tossico nei confronti dell’organismo.
Il bicarbonato di sodio, invece, dotato di un’altissima diffusibilità e privo di quella complessità strutturale facilmente codificabile dai funghi, mantiene a lungo le proprie capacità di penetrazione dentro le masse, anche e soprattutto per la velocità con cui le disgrega, cosa che rende loro impossibile un minimo adattamento sufficiente a difendersi.
La terapia con bicarbonato dovrebbe essere impostata subito a grosse dosi, in maniera continua, a cicli e senza pause, in un’opera di distruzione che dovrebbe procedere dall’inizio alla fine senza interruzioni almeno per 7-8 giorni per un primo ciclo, tenendo presente che una massa di 2-3-4 centimetri comincia a regredire consistentemente dal 3° al 4° giorno, e crolla dal 4° al 5°.
In genere il limite massimo della dose che può essere raggiunto in una seduta si aggira intorno ai 500 cc di bicarbonato di sodio al 5%, con la possibilità di aumentare o diminuire la dose del 20% in funzione della corposità dell’individuo da trattare, e in presenza di localizzazioni plurime su cui suddividere una maggiore quantità di sali.
C’è da sottolineare che le dosi indicate, proprio perché innocue, sono le stesse utilizzate senza problemi da oltre 30 anni in una miriade di altre situazioni morbose
Per potenziare al massimo l’efficacia del bicarbonato di sodio, sarebbe utile sempre somministrarlo direttamente sulle lesioni o sugli organi invasi da una neoplasia.
Ciò è possibile mediante l’arteriografia selettiva (visualizzazione di un’arteria specifica) e mediante il posizionamento di port-a-cath arteriosi (vaschette in raccordo col catetere). Queste metodologie consentono di posizionare un cateterino direttamente nell’arteria che nutre la massa neoplastica, permettendo di somministrare alte dosi di bicarbonato di sodio nei recessi più profondi dell’organismo.
In questo modo quasi tutti gli organi possono essere trattati e possono beneficiare di una cura con i sali di bicarbonato, innocua, rapida ed efficace, ad eccezione solo di alcuni distretti ossei come vertebre e costole, dove la perfusione arteriosa, essendo esigua, non permette il raggiungimento di dosi sufficienti.
L’arteriografia selettiva rappresenta quindi un’arma estremamente potente contro i funghi, che può essere usata sempre e comunque nelle neoplasie, primo perché è indolore e non lascia postumi, secondo perché prevede rischi d’esecuzione molto bassi.
In alcuni tumori c’è la possibilità di curarli in maniera più semplice.

1) Tumore della vescica: È il più facile da trattare e risponde sempre. Occorre posizionare dentro la vescica un catetere vescicale, mediante il quale somministrare le soluzioni di bicarbonato di sodio al 5%, alla dose di 100-250 cc. al giorno per 5 giorni. Il ciclo può essere ripetuto più volte, con intervalli di sospensione di 7-10 giorni. Continuando, gli intervalli vanno gradatamente allungati fino alla fine della terapia.
Durante le somministrazioni è bene far ruotare il paziente in tutte le posizioni, per consentire alla soluzione di bicarbonato di arrivare in tutte le parti della vescica.

2) Tumore della lingua, delle gengive, del palato e delle tonsille. In questi casi, se la lesione neoplastica è superficiale, basta fare degli sciacqui con bicarbonato di sodio (1 cucchiaino in un bicchiere d’acqua; 10 minuti 2 volte al giorno).

3) Tumore del polmone. Spesso le masse polmonari regrediscono con le soluzioni di bicarbonato di sodio al 5% per via endovenosa. In particolare sono più sensibili quelle di dimensioni inferiori a 4 cm e le lesioni metastatiche.
Il ciclo di terapia è di 5-6 giorni (500 cc. a goccia veloce), 4 giorni di pausa, poi a giorni alterni per 2 settimane.

4) Tumori del cervello. Anche queste neoplasie, primitive o metastatiche, sono sensibili al bicarbonato di sodio al 5% endovena, da somministrarsi con le stesse modalità del tumore polmonare.

5) Tumori dello stomaco. Se la neoplasia è sviluppata solo dentro la cavità dell’organo, in genere regredisce con l’assunzione di 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio in un bicchiere d’acqua, 2 volte al giorno, al mattino a digiuno e prima di cena.

6) Tumori della pelle. Tutti i tipi istologici delle neoplasie della pelle come melanomi, epiteliomi e altri, regrediscono spesso fino alla guarigione, mediante spennellature di tintura di iodio, da effettuarsi due volte al dì per 20-30 giorni sulla lesione. Il ciclo va ripetuto per tre volte ogni volta che cade l’escara formata dalle applicazioni precedenti.

Dott. Tullio Simoncini, oncologo
Per informazioni scientifiche:
cell: 335/294480
email: t.simoncini@flashnet.it

FONTE
http://www.aerrepici.org/bicarbonato.htm

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Producer: oseido
Audio/Visual: sound, color
Keywords: CANCRO LE CURE PROIBITE DOCUMENTARIO DI MASSIMO MAZZUCCO

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