Settembre 19, 2020

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

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POZZUOLI UN AMORE CHE NON FINISCE MAI

La Storia :

Fondata con il nome di Dicearchia nel VI° secolo a.C. da un gruppo di esuli aristocratici provenienti dall’isola di Samo.

Questa terra è stata dominata da molte civiltà nel corso della sua storia: i Romani, in particolar modo, la colonizzarono nel II° sec a.C., la ribattezzarono Puteoli (per i pozzi di acqua termale) e ne fecero il porto principale per l’attracco delle loro navi, oltre che luogo di vacanze e riposo, come testimoniano le sontuose ville costruite su questi lidi dagli imperatori Romani.   Dopo lo splendore e il successivo declino della città, causato dall’apertura del porto di Ostia e dal fenomeno del Bradisismo, la cittadella passò attraverso i secoli dai duchi Napoletani ai signori Longobardi da quelli Normanni agli Svevi, agli Angioini e agli Aragonesi.

Il fenomeno del Bradisismo ha segnato profondamente questa terra; nella notte tra il 29 e il 30 settembre 1538, un terremoto distrusse, tra il Lago d’Averno ed il Monte Barbaro, il villaggio di Tripergole. La terra si aprì ed eruttò tanto materiale da formare una collinetta, che in seguito fu chiamata Monte Nuovo.

La città fu abbandonata e gli abitanti terrorizzati fuggirono nella vicina Napoli; solo grazie alla volontà e all’impegno del viceré spagnolo don Pedro Alvarez de Toledo, consapevole della grande importanza strategica e militare del porto di Pozzuoli, fu possibile la ricostruzione della città ed il ritorno dei suoi abitanti, esentati per molti anni dal pagamento di ogni forma di imposta. Egli stesso, per dare l’esempio, fece erigere un magnifico palazzo con torre  circondato da un vasto giardino dove trascorreva molti mesi dell’anno e il suo esempio fu seguito da molti esponenti della nobiltà napoletana che arricchirono Pozzuoli di nuove e aristocratiche residenze.

Durante il periodo del vice-regno spagnolo una particolare menzione spetta al vescovo Martin de Leon Càrdenas che con i suoi interventi sia in campo religioso che politico dette a Pozzuoli un secolo di grande splendore, per cui non deve destare meraviglia se, durante la rivolta antispagnola di Masaniello, dal luglio del 1647 all’aprile del 1648, i Puteolani si schierarono dalla parte degli spagnoli e respinsero l’assalto di 6.000 napoletani che volevano punire la città per la sua scelta; proprio per questo il re Filippo IV concesse alla città di Pozzuoli il diritto di fregiarsi del titolo di “fidelissima civitas”, così come riportato sullo stesso Stemma della città.

stemma

Lo Stemma di Pozzuoli

Uno scudo sannitico, in campo dorato, con angoli superiori arrotolati, sormontato da una corona radiale, contenete sette teste recise di aquile disposte in successione araldica 1,2,1,2,1. Le teste di aquila a colore naturale, coronate all’antica e con lunghe lingue rosse che fuoriescono dal becco, sono rivolte a destra. Su banda superiore a fondo bianco la scritta PUTEOLORUM e su banda inferiore a fondo bianco la scritta “FIDELISSIMA CIVITAS”.

⚑ LUOGHI STORICI, L’ANFITEATRO FLAVIO:

10299501_10202081656858620_635305537_nL’Anfiteatro Flavio è una delle più grandi arene costruite sotto l’imperatore Vespasiano, intorno al 70 d.C, è uno dei due anfiteatri romani esistenti a Pozzuoli. L’Anfiteatro, coi suoi 149 metri di altezza, è per grandezza il terzo in Italia dopo il Colosseo e l’Anfiteatro di Capua. La sua costruzione è stata attribuita agli stessi10153077_10202081657378633_2678468938943373884_n architetti del Colosseo, del quale è di poco successivo. La cavea, divisa in tre livelli di gradinate, permetteva di contenere fino a 20.000 spettatori. Nei sotterranei sono ancora visibili parti degli ingranaggi per sollevare le gabbie che portavano sull’arena belve feroci e probabilmente altri elementi di sceneggiatura degli spettacoli. La struttura, di pianta ellittica, misura 147 x 117 metri, mentre l’arena ha i due semiassi di 72,22 e 42,33 metri.

⚑ LUOGHI STORICI, IL RIONE TERRA:

“C’è un quartiere dove i capitoli della lunga storia di Pozzuoli si sono sovrapposti in modo unico, un pò come pagine di un libro ed è il Rione Terra

Fino agli anni ’60 il Rione Terra era ancora centro pulsante, per quanto popolare, della città ed il passare dei secoli avevano ormai nascosto le costruzioni dei tempi romani. Il 2 marzo del 1970 la rocca venne evacuata a seguito di uno dei frequenti sciami bradisismici della storia di Pozzuoli. Da qual momento in poi la rocca sarà abbandonata. Questo abbandono finirà nei primi anni ’90 quando finalmente si decide di rimettere a nuovo quello che da sempre è stato il centro pulsante di una città da una storia millenaria. Proprio durante i primi lavori di ripristino che la storia è riaffiorata.

⚑ LUOGHI STORICI, IL TEMPIO DI SERAPIDE:

Interpretato originariamente come un tempio dedicato al dio egizio Serapide, in seguito al rinvenimento di una scultura che lo raffigura, il complesso è in realtà un mercato pubblico, costruito probabilmente tra la fine del I sec. e l’inizio del II sec. d.C., nel quartiere che gli antichi chiamavano Emporium, situato sulla costa a nord del promontorio dell’acropoli. Ristrutturato in epoca severiana (inizi III sec. d.C.), il complesso, con l’ingresso verso il mare, si sviluppa su una superficie piuttosto vasta (75 metri di lunghezza per 58 metri di larghezza) circondata da un portico con colonne di granito o di cipollino, sul quale si aprivano numerose botteghe adibite, probabilmente, alla vendita di carne e pesce. La parte centrale del cortile è occupata da una tholos, a sua volta chiusa da una esedra preceduta da quattro colossali colonne, delle quali tre sono ancora in piedi. I resti del pavimento e del rivestimento in marmo delle latrine pubbliche sono indice della straordinaria sontuosità del monumento. Sulle colonne sono visibili le erosioni dovute agli abbassamenti ed innalzamenti del suolo, a causa del fenomeno del bradisismo che da sempre caratterizza l’area Flegrea.

  EMOTION, IL CALORE DEGLI ABITANTI:

Arrivi in questa piccola cittadina e ti senti a casa , avvolto da un passare delle ore diverso da quello della routine giornaliera che ti circonda quotidianamente. Qui il tempo sembra essersi fermato ma in realtà è la lentezza delle tradizioni ben conservate e radicate con saggezza in ognuno degli abitanti che marca i bioritmi di una qualità di vita ormai andata perduta al nord. Qui riacquistano senso e dimensione tutte le varie funzioni della vita quotidiana, le più vere tra le quali,  passeggiare, incontrare , conoscere, assaporare, fare la spesa nei i piccoli negozi del centro. Frutta, verdura, pesce, tutto quanto esibito in una esplosione di energia e colori che equivale a “gioia di vivere”.La gentilezza e il sorriso degli abitanti è impareggiabile, in ogni luogo che ho avuto modo di visitare per scrivere i miei articoli mi sono sentito a  mio agio. Locali dove il buon cibo, la genuinità delle pietanze cucinate con semplicità sono le materie prime,  dal pesce freschissimo alle verdure , ai pomodorini appesi, all’origano che ad ogni piatto aggiunge una dose di sapore particolare e inconfondibile.

⚑  IL LOUNGE BAR RISTORANTE IL GOZZETTO 

Uno dei ritrovi più giusti è certamente “il Gozzetto”©, un Lounge Bar  fronte molo, dove oltre a gustare ottimi aperitivi, un giovanissimo ed eccellente Chef Nunzio ci delizia con ottimi antipasti e primi piatti che rievocano la tradizione campana in chiave rivisitata e gustosissima nella sua semplicità dei sapori. Il resto  lo fanno gli ingredienti carichi di energia catturata dal sole del sud e il pesce, appena pescato. Un particolare ringraziamento va ai gestori Michele e Gennaro e al simpaticissimo Franco, a Maurizio, a Alessandra e tutto il resto dello staff, che mi ha dedicato una ospitalità unica. I vini sono un ulteriore fiore all’occhiello dell’offerta del Gozzetto, tra i quali spiccano le Falanghine che ho assaggiato in due  diverse tipologie tra cui anche una frizzante veramente buona. Con questi presupposti, sono certo che Pozzuoli potrà diventare presto, se gestita adeguatamente, una meta irresistibile per molti turisti e non solo italiani. 

CURIOSITA’, TRA I VISITATORI ILLUSTRI DEL GOZZETTO:


Merkel a Pozzuoli, caffè con il sindaco al tavolino del barLa Cancelliera tedesca Angela Merkel è rimasta ammirata dalla visita al Rione Terra ed ha chiesto informazioni al sindaco sulla storia dell’ antico insediamento greco e sulla tipologia dei fondi utilizzati per il recupero dell’antica rocca. Il marito della Cancelliera tedesca ha detto di aver saputo del Rione Terra grazie ad alcuni suoi colleghi dell’ Università di Bonn. Il sindaco Figliolia ha spiegato alla Merkel come sono stati utilizzati i fondi europei per la ristrutturazione del Rione Terra e quali altri progetti sono in cantiere per Pozzuoli, grazie soprattutto ai finanziamenti del “PIU’ Europa”. Dopo la visita al Rione Terra, il gruppo, seguito a vista dalla scorta del Cancelliere, ha raggiunto a piedi il bar “Il Gozzetto” per un caffè. Il sindaco di Pozzuoli ha donato ad Angela Merkel un mazzo di fiori, una stampa che riproduce il tempio di Serapide ed un libro sulla storia di Pozzuoli. La Cancelliera tedesca ha ringraziato il sindaco per la disponibilità e la cortese accoglienza ed alle 18,30 si è imbarcata sul traghetto della Medmar diretto ad Ischia.

 UN ALTRO RISTORANTE DI PRESTIGIO A POZZUOLI:

⚑ RISTORANTE “DAL TARANTINO”: La filosofia di questa trattoria sta tutta nel credo del suo chef Gennaro Bisci: “Qui comanda il pescatore!”. Significa che qui si consuma solo pesce fresco (per l’appunto quello pescato in giornata) e, quindi, il menù viene deciso sera per sera. Che entrino allora le aragoste appena arrivate dalla secca delle Formiche di Ischia, che si onori il pesce bandiera trovato nel canale di Procida, che si servano i calamari grigliati senza nemmeno sciacquarli così che non perdano il sapore del mare. Insomma da quel Tarantino di nome Gennaro, che dalla sua Manduria si fa arrivare dei pomodorini che sembrano fragole, si mangia veramente il pesce. D’inverno, in un ambiente caldo e familiare, si trascorrono tranquille serate davanti ad un’ottima falanghina che accompagna i miei prelibati piatti di pesce. Durante le fresche serate estive, invece, ci si accomoda all’esterno, dove sorseggiando un fresco vino bianco doc, si gustano tutte le ricette del giorno.

 

⚑ IL MARE:

Una cornice così non può che evocare un aforisma:

❝ Felicità è essere capaci di guardare il mondo con meraviglia.❞

A presto Pozzuoli …..

Alessandro Sicuro

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