Settembre 24, 2020

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

Free Press And Culture On Line

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L’HIVER  A QUEBEC

Una delle città che maggiormente mi ha colpito è Quebec City.

“Ma Quebec è una provincia…” Si è esatto, infatti per definizione e per distinguerla dalla provincia di cui è la capitale, viene chiamata Québec City o Ville de Québec ( in francese ).

E’ la seconda città più popolosa dell’omonima provincia, dopo ovviamente Montreal, ed è il centro culturale della parte francofona del Canada. E’ uno degli insediamenti europei più antico del nord america, le basi per la sua formazione risalgono alla metà del 1500 quando l’esploratore francese Jacques Cartier si insediò nella zona costruendo un forte per passare in rigido inverno.

Da li qualche anno più tardi, ai primi del 1600, un altro esploratore e diplomatico francese, Samuel de Champlain fondò Quebec comunità  rilevando un insediamento della popolazione indiana degli Iroquian chiamato Stadacona.

Nel 1800 con l’influenza inglese e le colonizzazioni, Quebec si trovò al centro del conflitto rivoluzionario americano, e dovette subire nella “battaglia di Quebec” l’assalto delle truppe americane intente a “liberare” la città dai colonizzatori inglesi. Negli anni successivi, durante le vicissitudini della rivoluzione americana, per evitare che la città venisse nuovamente attaccata, viene costruita la Citadelle, una fortificazione militare attualmente meta de turismo.

La presenza del fiume  San Lorenzo è stata fondamentale per il destino della città, volta ad un utilizzo strategico-militare dato che la città è costruita su un promontorio roccioso in un lembo di terra che divise il San Lorenzo dal suo affluente il San Charles, e permette quindi di poter avere il controllo su tutta la zona. Non a caso molti incontri storici vennero conslusi a Quebec. Si pensa anche che il nome della città derivi dalla parola Kebec che nella lingua degli indiani originari, di cui abbiamo parlato prima, significa “strettoia”.

La Haute Ville ha come imponente figura lo Chateau Frontenac, (che io adoro particolarmente),  albergo di lusso costruito come un castello medievale, visibile dalla Terrasse Duferrin, camminatoio in legno dal quale si può godere di un fantastico panorama verso il San Lorenzo, un posto veramente romantico, c’è un bellissimo american bar al suo interno ed un ristorante non proprio economici ma con il cambio favorevole euro/dollaro qui diventa tutto a buon mercato. Non mancate di visitare la Basilica Cattedrale di Notre-Dame, inserita in un contesto di vicoli caratteristici, dove poter pranzare a base di cucina francese, oppure acquistare un ricordo presso negozi di chincaglierie varie. Non manca nemmeno la via degli artisti, con opere d’arte e dipinti. Una volta sulla Terrasse la potete percorrere fino a imboccare la Promenade de Gouverneur che grazie ad una infinita scalinata, vi porta verso il “Parco della Battaglia”, un immenso polmone verde dove rilassarsi e giocare con gli scoiattoli.

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