Un appello lanciato da un gruppo di scienziati di spicco, inclusi premi Nobel, contro la ricerca sui “batteri specchio” (mirror bacteria). Si tratta di organismi sintetici basati su versioni speculari delle molecole naturali, che potrebbero sfuggire alle difese immunitarie degli esseri viventi e causare infezioni potenzialmente letali per esseri umani, animali e piante. Questi batteri specchio rappresentano un pericolo perché: Possono insediarsi nell’ambiente senza controllo e alterare l’equilibrio naturale. Superano le difese immunitarie, eludendo i meccanismi di protezione del corpo. Gli antibiotici esistenti potrebbero non funzionare contro di loro, rendendo difficile contrastare eventuali infezioni. Gli scienziati sottolineano che, in assenza di prove che ne dimostrino la sicurezza, lo sviluppo di questi organismi dovrebbe essere bloccato, poiché i rischi per la vita sulla Terra sono troppo elevati. Questo tema richiama la necessità di un dibattito pubblico e una maggiore attenzione etica e normativa sulla ricerca biotecnologica avanzata.
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(Laura Cuppini). Un rischio senza precedenti per la vita sulla Terra: con queste parole 38 scienziati di fama mondiale (tra i quali alcuni premi Nobel) chiedono, con un articolo pubblicato sulla rivista Science che fa riferimento a un report di 300 pagine, di fermare la ricerca sui cosiddetti «batteri specchio», costruiti a partire da immagini speculari di molecole presenti in natura, e sottolineano la necessità di aprire un ampio dibattito sul tema. Gli organismi sintetici, affermano, potrebbero insediarsi nell’ambiente e superare le difese immunitarie dei viventi, mettendo a rischio di infezioni letali esseri umani, animali e piante. È improbabile, sostengono, che gli antibiotici esistenti possano essere efficaci contro questi nuovi patogeni creati in laboratorio.
«La minaccia è senza precedenti – ha detto al Guardian Vaughn Cooper, biologo evoluzionista dell’Università di Pittsburgh -. I “batteri specchio” probabilmente eluderebbero molte risposte del sistema immunitario umano, animale e vegetale e causerebbero infezioni che si diffonderebbero senza controllo». Nel gruppo di esperti ci sono Craig Venter, che ha guidato la ricerca sul genoma umano negli anni ’90, e i premi Nobel Greg Winter (Università di Cambridge) e Jack Szostak (Università di Chicago). «A meno che non emergano prove convincenti del fatto che la “vita speculare” non comporti pericoli, riteniamo che i batteri e altri organismi specchio, anche se dotati di misure di biocontenimento ingegnerizzate, non dovrebbero essere creati – scrivono gli autori su Science -. Raccomandiamo quindi di non autorizzare la ricerca e chiediamo ai finanziatori di non sostenerla».
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