la Cruise 25/26 un viaggio tra bellezza scenografica e ricerca di direzione. E in un luogo così perfetto come il Lago di Como, anche le incertezze risaltano di più.
La luce del Lago di Como ha una qualità cinematografica, rarefatta e malinconica, che sembra sospendere il tempo. Chanel ha scelto questa atmosfera senza tempo per presentare la sua Cruise Collection 2025/26, trasformando Villa d’Este in un palcoscenico che ha saputo accogliere con grazia l’eleganza francese declinata in chiave italiana.
Arrivare alla location in battello, come facevano gli ospiti invitati, ha avuto il sapore di un rito. L’acqua placida del lago, le facciate sontuose delle ville e il verde lussureggiante delle sponde hanno introdotto a un mondo raffinato, quasi onirico. L’accoglienza è stata orchestrata con una regia perfetta, arricchita da un trailer firmato da Sofia Coppola, che ha anticipato il tono estetico dell’intera operazione: una donna Chanel sospesa tra languore e aristocratica nonchalance.
Le modelle hanno calcato la terrazza di Villa d’Este come figure pittoriche, tra le ombre e le luci del tramonto comasco. Tuttavia, nonostante la scenografia da sogno, i capi in passerella hanno mostrato un dualismo: da un lato dettagli giocosi e texture sperimentali, dall’altro una certa dissonanza estetica che ha suscitato riflessione. La palette ha alternato toni metallici a tocchi pop, tra paillettes pastello, guanti lunghissimi e accessori dalle forme eccentriche – pochette a gelato, scarpe con foulard alla caviglia, loghi vistosi.
Se da un lato si è percepita la volontà di osare, dall’altro è mancata un’anima coerente. Alcuni capi hanno brillato per costruzione e taglio, altri sembravano rincorrere una contemporaneità forzata, più estetica da social che visione stilistica autentica. È emersa, in filigrana, l’attesa per la nuova direzione creativa affidata a Matthieu Blazy, il cui debutto a settembre 2025 è già carico di aspettative. A lui il compito – e la sfida – di riportare Chanel alla sua aura di desiderabilità assoluta, alla coerenza tra identità, storia e visione.
In definitiva, la Cruise 2025/26 è stata un viaggio tra bellezza scenografica e ricerca di direzione. E in un luogo così perfetto come il Lago di Como, anche le incertezze risaltano di più.
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| Alessandro Sicuro Brand Strategist | Photographer | Art Director | Project Manager Alessandro Sicuro Comunication
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