Ottobre 26, 2020

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

Free Press And Culture On Line

Europe releases the band for the mobile connection, according to standard LTE.

LTE, Europe releases the band

Freeing the reserved bandwidth UMTS, the EU aims to ensure connections to 30 Mbit / s to all citizens.

The mobile connection according to standard LTE (a little ‘improperly called 4G) is not yet widespread in Europe (although the situation varies too much from country to country), unlike, for example, in the USA.
The European Commission has decided to lend a hand to the spread of mobile broadband in reorganizing the frequencies: in particular has decided to release 120 MHz in the 2 GHz band (1920-1980 MHz band together with the band 2110-2170 MHz), currently can only be used for services UMTS/3G, so that they can be used for 4G connectivity.

For this to happen in practice has been given time to EU Member States until 30 June 2014 to include the provision in its legislation.

This will allow the end to have about 1,000 MHz of bandwidth available for connections 4G (about twice the U.S.), an inevitable necessity if you want to achieve the target set for 2020, to ensure that every citizen of the Union European a connection to at least 30 Mbit / s.

Of course, the question is not only laws, infrastructure and operators: it is necessary that the various mobile devices are able to use the new frequencies freed. At present, in Europe, the iPhone 5 is able to do this, but many other terminals no.

Neelie Kroes, Commissioner for the Digital Agenda, commented on the decision: “This extension of the spectrum for 4G technologies in Europe will respond better to the diversified and growing demand for broadband services. I hope that Member States act quickly to change the existing licenses. From faster wireless connections in Europe will derive benefits for all. ”

A. S.

italian version:

LTE, l’Europa libera la banda

Liberando parte della banda riservata all’UMTS l’Europa punta a garantire connessioni a 30 Mbit/s a tutti i cittadini.

La connessione mobile secondo lo standard LTE (un po’ impropriamente definita 4G) non è ancora molto diffusa in Europa (sebbene la situazione vari anche di molto da Paese a Paese), diversamente da quanto accade, per esempio, negli USA.

La Commissione Europea ha deciso di dare una mano alla diffusione della banda larga mobile riorganizzando in parte le frequenze: in particolare ha deciso di liberare 120 MHz nella banda dei 2 GHz (banda 1920-1980 MHz unitamente alla banda 2110-2170 MHz), attualmente utilizzabili unicamente per i servizi UMTS/3G, affinché possano essere adoperati per la connettività 4G.

Affinché ciò avvenga concretamente è stato dato tempo agli Stati membri dell’Unione fino al 30 giugno 2014 per includere la norma nelle propria legislazione.

Tutto ciò permetterà alla fine di avere circa 1.000 MHz di banda disponibile per le connessioni 4G (circa il doppio degli Stati Uniti), una necessità inevitabile se si vuole raggiungere l’obiettivo, fissato per il 2020, di garantire a ogni cittadino dell’Unione Europea una connessione ad almeno 30 Mbit/s.

Ovviamente, la questione non riguarda solamente leggi, infrastrutture e operatori: è infatti necessario che i vari dispositivi mobili siano in grado di adoperare le nuove frequenze liberate. Al momento, in Europa, l’iPhone 5 è in grado di farlo, ma molti altri terminali no.

Neelie Kroes, Commissario per l’agenda digitale, ha commentato così la decisione: «Questa estensione dello spettro per le tecnologie 4G in Europa permetterà di rispondere meglio alla diversificata e crescente domanda di servizi a banda larga. Mi auguro che gli Stati membri agiscano rapidamente per modificare le licenze esistenti. Da più rapide connessioni senza fili in Europa deriveranno vantaggi per tutti».

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