FIRENZE MONDIALI CICLISMO, VINCE RUI COSTA, L’AZZURRO NIBALI CADE MA RIPARTE E ARRIVA QUARTO

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RUI COSTA ECCO L’UOMO PIÚ

VELOCE DEL MONDO

1217338_2013_07_16_Rui_Costa_Movistar_thumb_bigIl ciclista portoghese ha vinto il Mondiale di ciclismo su strada a Firenze. Al secondo posto e terzo posto due spagnoli, Joaquin ‘Puritò Rodriguez, battuto allo sprint dal vincitore, e Alejandro Valverde, che ha preceduto l’azzurro Nibali

FIRENZE – Trionfo del portoghese Alberto Rui Faria Da Costa nella prova più attesa dei Mondiali di Ciclismo Toscana2013, la Gara in linea Uomini Elite: il portoghese classe ’86 (tre tappe al Tour e due Giri di Svizzera nel palmarès), noto semplicemente come Rui Costa, ha battuto di poco, in una volata a due, lo spagnolo Joaquin Rodriguez. Terza piazza per l’altro spagnolo Alejandro Valverde (bronzo come un anno fa), che ha preceduto nella volata per il bronzo l’azzurro Vincenzo Vincenzo-NibaliNibali. La prima fuga di giornata, dopo la partenza sotto la pioggia dal centro di Lucca, vede protagonisti il ceco Barta, il tunisino Chtiouoi, l’austriaco Brandle, il polacco Huzarski e il venezuelano Godoy (il più giovane fra i 208 in gara). I cinque toccano un vantaggio massimo di 8’10” poco prima dell’ingresso nel circuito di Firenze, dopo 106 chilometri di gara: l’ultimo a cedere è Huzarski, dopo circa 220 di fuga. Intanto, fin dai primi giri del circuito, il forcing della Nazionale italiana provoca selezione nel gruppo, che via via si assottiglia. Nelle prime tornate fioccano i ritiri eccellenti: a causa di alcune cadute, devono lasciare la corsa Horner, Evans, Daniel Martin, Wiggins, Van Garderen, Samuel Sanchez e Nicolas Roche, mentre nel quarto giro abbandonano anche Froome e Nairo Quintana, staccati dal gruppo principale. Alla settima tornata, quando finalmente cessa la pioggia, si muove Giovanni Visconti, che raggiunge Huzarski. Poco dopo, in discesa verso il traguardo, cadono Paolini, Scarponi e Nibali, con gli ultimi due che riescono tuttavia a rientrare nel gruppo principale. Al penultimo passaggio nel centro di Fiesole, Visconti e Huzarski vengono riassorbiti dal gruppo, che torna compatto (una quarantina di unità) e lo resta anche all’inizio dell’ultimo giro. Sull’ascesa verso Fiesole attacca Nibali, che resta al comando con il solo Joaquin Rodriguez, raggiunti in fondo alla discesa da Valverde e Rui Costa. Sono loro quattro a giocarsi la vittoria: Rodriguez attacca, Valverde marca Nibali, mentre Rui costa, in vista dell’ultimo chilometro, va ad agganciare Rodriguez quando mancano 500 metri, per poi batterlo in volata e regalare al Portogallo la prima maglia iridata nella storia dei Mondiali di Ciclismo.LE PAROLE DI SCARPONI- «Ho fatto la selezione sulla salita di Fiesole, avrei preferito restare con Nibali, in modo che si avvantaggiasse di più. Ha trovato avversari con grandi gambe ed è stato sfortunato per la caduta. Sette ore sotto l’acqua sono difficili a piedi, figuriamoci sulla bici. È caduto Vincenzo, è caduto Paolini e sono caduto io. È andata così». Lo ha detto Michele Scarponi, dopo l’arrivo della gara Elite ai Mondiali di Firenze, dove ha trionfato il portoghese Rui Costa.NIBALI: «PECCATO PER LA CADUTA» – “Sapevamo che sarebbe stato rischioso: ieri lo avevo detto, sapevamo benissimo che si poteva scivolare su quell’asfalto. Peccato che sono andati giù quando è finito il caos e stavamo cercando di riordinare le idee: c’è mancato Paolini, ma un bravo devo rivolgerlo a Nibali e a tutti gli altri“. Così Paolo Bettini, ct azzurro, ha commentato l’esito della prova Elite maschile dei Mondiali di Firenze, che si è conclusa con la vittoria (la prima nella storia conquistata da un portoghese) di Rui Costa. “È stata una giornata da leoni e i ‘miei’ corridori sono stati degli autentici leoni – aggiunge Bettini –. Non pensavo che Nibali risalisse in bici. Senza quella caduta se la sarebbe giocata. Ha fatto un gran numero per rientrare, non me l’aspettavo: io andavo avanti con l’ammiraglia e non riuscivo a trovarlo“. “Immaginate lo sforzo che ha sostenuto Nibali – conclude –. Preferisco la medaglia di legno a una sconfitta come quella subita dalla Spagna“.

RUI COSTA: «GIOIA ENORME PER ME» – “È una gioia enorme per me e per il mio Paese vincere questo Mondiale. Era arrivato il momento di portare in alto il nome del Portogallo: è un grande orgoglio per me. Nell’ultimo chilometro c’era una situazione molto complicata, non mi aspettavo di vincere, ma sono riuscito a recuperare su Rodriguez“. È il primo commento di Alberto Rui Costa, neocampione del mondo Elite uomini, dopo avere indossato la maglia iridata a Firenze.

POZZATO: «PUBBLICO MERITAVA MEDAGLIA» – L’idea era quella di rendere dura la corsa, si faceva più fatica a stare indietro. Mi hanno detto che Nibali è arrivato quarto: abbiamo parlato nell’ultimo giro, mi ha detto che avrebbe attaccato in cima, io mi sono staccato. Su via Salviati sono arrivato a pochi secondi da Sagan e Cancellara“. Lo ha detto Filippo Pozzato, commentando l’esito del Mondiale Elite, vinto a Firenze dal portoghese Rui Costa. “Ringrazio il pubblico, che è stato fantastico. L’Italia avrebbe meritato il Mondiale solo per l’apporto dei tifosi, che sono rimasti per parecchie ore sotto l’acqua“, ha aggiunto il veneto. “Penso che abbiamo gareggiato bene – aggiunge Giovanni Visconti –: abbiamo fatto la gara dura come volevamo, ho fatto questa azione per favorire i compagni dietro, in modo che non tirassero. Nibali meritava almeno una medaglia. Quest’anno penso si possa parlare di una bella Italia“.

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