Settembre 27, 2020

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

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PASSATO L’ACCORDO, FALLIMENTO BANCHE, PAGHERANNO I CORRENTISTI COME A CIPRO.

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DA UNA COMUNITA’ ECONOMICA CREATA DALLE BANCHE PER LE BANCHE COSA VOLEVATE ASPETTARVI. SAPETE COSA HANNO DECISO? SE FALLISCE UNA BANCA PAGANO I CORRENTISTI, PRELIEVO FORZOSO SUI CONTI MODELLO CIPRO.

-INTESA RAGGIUNTA MA A PAGARE PER LE BANCHE IN FALLIMENTO NON SARANNO I COLPEVOLI MA I CITTADINI.

-LA COMUNITA’ EUROPEA POTRA’ IMPORRE IL PRELEVAMENTO FORZOSO STILE CIPRO DAI CONTI SENZA NESSUN PROBLEMA.

-CON QUALE STRUMENTO DIRETE VOI? SI CHIAMA MES CON QUESTO STRUMENTO POTRANNO FARE CIO’ CHE VOGLIONO.

DOPO AVER SMENTITO PER MESI SI ESTENDE IL MODELLO CIPRIOTA A TUTTA L’EUROZONA: LE CRISI DELLE BANCHE LE PAGHERANNO ANCHE I CLIENTI.

L’intesa raggiunta a Bruxelles per il salvataggio delle banche ricalca la soluzione adottata per Cipro – Il conto lo pagheranno azionisti, detentori di strumenti ibridi e obbligazionisti senior, ma anche i depositanti, specie se il fondo unico di risoluzione non dovesse bastare…

Rodolfo Parietti per ‘Il Giornale

Se si prova a smontare il complesso meccanismo di risoluzione delle crisi bancarie, frutto dell’accordo raggiunto nella notte di giovedì dall’Ecofin, appare subito evidente che l’ingranaggio fondamentale è lo stesso utilizzato per Cipro. L’intesa sancisce il definitivo tramonto della formula di bail out attraverso cui, in passato, erano gli Stati, e quindi i contribuenti, a essere chiamati in causa in caso di salvataggio.

CIPRO PERSONE IN CODA AL BANKOMATCIPRO PERSONE IN CODA AL BANKOMAT

Sotto un certo punto di vista, il nuovo paradigma impedisce il ripetersi di quell’effetto di trasmissione in base al quale le crisi bancarie finivano per alimentare quella del debito sovrano, proprio a causa del salvagente pubblico. Col risultato di ridurre il valore dei titoli di Stato e, dunque, di indebolire ulteriormente la struttura patrimoniale delle banche.
Insomma, una spirale perversa che ora si spezza col secondo tassello dell’unione bancaria. Il primo riguarda la supervisione unica affidata alla Bce, che dal prossimo primo gennaio avrà il compito di vigilare su 130 banche europee sistemiche (15 le italiane).

Due, tuttavia, i problemi legati all’intesa. Il primo è di tipo comunicazionale: nella scorsa primavera, con Nicosia esperimento del primo bail in, scattò la corsa a smentire l’ipotesi di un’estensione del modello cipriota all’intera eurozona. In prima fila, il ministro delle Finanze tedesco, Wolfang Schaeuble, ma anche l’allora ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, e il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco. A distanza di pochi mesi, quell’impianto è stato ora adottato, senza alcuna modifica, dall’Ecofin.

protesta degli studenti a ciproPROTESTA DEGLI STUDENTI A CIPRO

Il secondo problema riguarda chi dovrà pagare. I primi saranno gli azionisti, poi i detentori di debito junior (strumenti ibridi) e quindi i possessori di obbligazioni senior. Lo scalino più in basso è occupato dai conti sopra i 100mila euro, considerati non più un deposito, ma un vero e proprio prestito. Se è vero che i piccoli correntisti continuano a essere salvaguardati, è altrettanto vero che su un conto possono transitare i risparmi di una vita (magari in attesa di una migliore allocazione), o la liquidità di un’impresa.

protesta degli studenti a ciproPROTESTA DEGLI STUDENTI A CIPRO

Difficile, peraltro, sperare nell’efficacia del fondo unico di risoluzione, provvisto di una dote di appena 55 miliardi. E solo a regime, cioè fra 10-15 anni. Essendo finanziato da prelievi sulle banche, i costi dell’operazione potrebbero ricadere sulla clientela. La parte più ambigua dell’intesa riguarda poi i possibili interventi-ponte in attesa che il fondo sia «riempito». Gli Stati, infatti, sono divisi se far scendere in campo il fondo salva-Stati Esm, o se i Paesi dovranno vedersela da soli.

PROTESTE A CIPRO - CIPRO NON E' IN VENDITAPROTESTE A CIPRO – CIPRO NON E’ IN VENDITA

Non pochi, dunque, gli aspetti di criticità. Martin Schulz, presidente dell’Europarlamento, ha già preannunciato ieri che la discussione a Bruxelles «sarà durissima», dal momento che il meccanismo di risoluzione ha bisogno di «una autorità unica e di un fondo unico» e dovrebbe poter «utilizzare l’Esm più di quanto indicato nell’Ecofin».

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PROTESTE A CIPRO CONTRO IL PRELIEVO FORZOSO DAI CONTI CORRENTI
PROTESTE A CIPRO CONTRO IL PRELIEVO
FORZOSO DAI CONTI CORRENTI
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