Dicembre 1, 2020

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

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INGE LEHMANN LA RICERCATRICE MADRE DEL NUCLEO TERRESTRE E DELLE ONDE “P”

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Inge Lehmann

Nacque 127 anni fa la geofisica danese che studiò e spiegò  il nucleo terrestre, scoprendo le “discontinuità di Lehmann”

Inge Lehmann è stata una geofisica danese, che si specializzò in sismologia: morì il 21 febbraio del 1993 e nacque il 13 maggio del 1888, 127 anni fa. Inge Lehmann fu membro della Royal Society di Londra, un’importante accademia di scienze fondata nel 1660. Anche se meno nota di alcuni altri scienziati membri della Royal Society – come Isaac Newton, Alessandro Volta, Albert Einstein, Rita Levi-Montalcini e Stephen Hawking – Inge Lehmann è conosciuta per tre importanti contributi che ha dato alla scienza. Con i suoi studi è infatti riuscita a offrire, nei primi anni del Novecento, importanti informazioni sulla composizione del nucleo terrestre, su cosa sono le onde P e su due discontinuità nella struttura interna da lei scoperte, e che da allora si chiamano “discontinuità di Lehmann”.

Inge Lehmann era nata vicino a Copenaghen, in Danimarca e proprio nell’università di Copenhagen iniziò i suoi studi di matematica e fisica, poi proseguiti nell’università Cambridge, nel Regno Unito; studi che completò nel 1920. Lehmann in quegli anni – e fino al 1922 – lavorò come contabile. Dal 1925 divenne invece collaboratrice di Niels Erik Nörlund, un geodetico – in breve, uno studioso che si occupa di come misurare e rappresentare la Terra – e, con lui, si occupo di predisporre e allestire in Danimarca e Groenlandia degli osservatori sismologici (quelle “stazioni” usate per misurare scosse sismiche). Fu grazie a questo primo incarico che Inge Lehmann – che nel 1928 superò l’esame di geodesia – decise di applicare le sue conoscenze fisiche e matematiche allo studio della Terra e dei terremoti.

Le onde “P”
Una volta specializzatasi in sismologia e geodesia si occupò delle onde P e fu la prima a riuscire a spiegarle e interpretarle. Le onde P sono infatti un tipo molto particolare di onde sismiche, con una importante peculiarità: sono, tra le onde sismiche (quelle generate da un terremoto), le più veloci, e quindi quelle che sono avvertite per prime da una stazione sismica, dopo un terremoto.

Il nucleo terrestre
Inge Lehmann, oltre alle onde P si occupò, anche del nucleo terreste: ed è anche grazie ai suoi studi – fatti prima della seconda guerra mondiale – che sì è potuti arrivare, negli ultimi anni, ad avere precise informazioni su come è effettivamente composto il nucleo della Terra. Negli anni precedenti a Lehmann si credeva infatti che il nucleo – la parte più interna della Terra, quella oltre il mantello inferiore – fosse interamente composto da materia liquida. Oggi, anche grazie alle argomentazioni proposte da Lehmann più di 70 anni fa, sappiamo invece che il nucleo è composto da una parte esterna (quella sì, liquida) e una parte interna che invece è solida, ha un raggio di circa 1.250 chilometri ed è quasi esclusivamente fatta di ferro.

Inge Lehmann

Discontinuità di Lehmann
Grazie ai suoi studi sulle onde P e sul nucleo terreste Lehmann riuscì anche a individuare due particolari aree nella struttura interna della Terra, due discontinuità: una, a una profondità di più di 5mila chilometri, tra nucleo esterno e nucleo interno; l’altra, a una profondità di circa 200 chilometri. Le discontinuità di Lehmann – esistono anche quelle di Mohorovičić e quella di Gutenberg – sono, a livello fisico e sismologico, fondamentali per capire la struttura interna della Terra, e, di conseguenza, la sua composizione e il suo “funzionamento”.

Negli ultimi anni della sua vita Inge Lehmann ricevette numerosi premi e riconoscimenti accademici in Europa e negli Stati Uniti, dove visse per alcuni anni. Inge Lehmann morì a Copenhagen il 21 febbraio 1993, e proprio in quell’anno un asteroide fu, in suo onore, chiamato Ingelehmann.

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