FUGA DA NYFW

 

La New York fashion week registra una fuga di sfilate (verso Parigi), e rilancia alzando il prezzo del biglietto. O meglio, mettendo in vendita il biglietto-invito alle sfilate di settembre. La Img, società specializzata nell’organizzazione di eventi, da anni coinvolta nell’allestimento di alcuni défilé, lancia “Nyfw: The Experience”. Il progetto, rivolto a top client, offre un pacchetto di esperienze tra cui la possibilità di assistere alle sfilate in posti premium, un tour personalizzato dietro le quinte, Q&A con gli addetti del settore, l’opportunità di incontrare stilisti e modelle, visite agli showroom, servizio make-up in saloni convenzionati, servizi di styling, gift bag e molto altro in base alle richieste dell’acquirente. Il fenomeno rappresenta una sorta di legalizzazione del servizio offerto da alcuni bagarini che  stavano iniziando a prendere piede soprattutto online.

“Si tratta di un’esperienza creata per individui selezionati che vogliono vivere da vicino l’energia della fashion week”, ha dichiarato a Wwd Mark Shapiro, co-chief executive officer di Wme/Img. “Abbiamo un’incredibile richiesta, i fashion show sono l’ultimo mega-marketing evento e storicamente il consumatore è sempre stato escluso, questo servizio darà l’opportunità di vivere le sfilate anche a chi non è giornalista o buyer”, chiarisce il manager. I prezzi per i servizi personalizzabili non sono disponibili, ma a quanto pare la Grande Mela continua ad attirare l’attenzione dei fashion victim.

L’annuncio dei biglietti-invito è arrivato in un momento critico per New York, alla luce dell’esodo sempre più numeroso di luxury brand. Proprio in questi giorni, la lista degli emigranti verso Parigi si è fatta ancora più corposa. A Proenza SchoulerMonique Lhuillier e Rodarte, presenti durante l’ultima fashion week couture parigina, si è aggiunto Joseph Altuzarra che, insieme a Thom Browne, sfilerà sotto la Torre Eiffer per il ready to wear femminile di settembre.
I media americano hanno sottolineato con toni apocalittici il fenomeno, a partire da Nicole Phelps, direttore della sezione online Vogue Runway: “Si tratta di brand tra i più considerati, più influenti del calendario; New York ha perso una buona fetta della sua nuova guardia”.

Ha cercato di buttare acqua sul fuoco Steven Kolb, presidente e CEO del Council of Fashion Designers of America. “Ci sono quattro brand – ha dichiarato a Fashionista – che hanno deciso di sfilare a Parigi per ragioni diverse in momenti diversi e ciascuno di essi ha preso questa decisione non perché ci fossero problemi con la Nyfw o qualcosa di sbagliato con la Nyfw, ma perché c’era un’opportunità a Parigi. Se chiedeste a ciascuno di loro credo che confermerebbero che non si tratta di una dichiarazione negativa contro New York, ma di un’occasione di mostrare le collezioni in un mercato diverso”.

Per ora, a fronte della perdita dei suddetti nomi, la Grande Mela può vantare il ritorno di Rihanna che, dopo due stagioni a Parigi, riporterà la sua linea Fenty Puma a New York.

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