L’Università Bocconi e Gucci lanciano Gucci Research Lab. Un progetto della durata di tre anni che si occuperà di esplorare come le cosiddette soft skill possano contribuire a creare le condizioni necessarie alle aziende per raggiungere performance superiori al mercato.
La partnership è stata annunciata in occasione dell’apertura dell’Anno Accademico dell’ateneo milanese dal rettore Gianmario Verona: «Gucci Research Lab – ha detto – si pone l’obiettivo di identificare e studiare le tendenze che stanno definendo l’evoluzione delle organizzazioni in questo secolo, con un focus sul settore della moda e del lusso».
Il Gucci Research Lab si occuperà di esplorare come aspetti quali la mentalità da start-up, la responsabilizzazione dei collaboratori, la propensione al rischio, i rapidi processi decisionali e le agili strutture organizzative, possano contribuire a far sì che un’azienda registri performance superiori al mercato. Ovvero quello che sta succedendo a Gucci negli ultimi due anni.
«L’obiettivo di questa iniziativa – ha affermato Marco Bizzarri, president and ceo di Gucci (nella foto di Alberto Zanetti) – è quello di portare alla luce e valorizzare una serie di variabili sulle quali aziende grandi e piccole devono riflettere. Oggi più che mai una cultura aziendale chiara e identificativa può rappresentare un fattore critico di successo».
Il Gucci Research Lab sarà composto da quattro professori dell’Università, coordinati da un Lab Director. Ogni anno i risultati del lavoro saranno resi noti attraverso un position paper relativo a ogni singolo argomento e presentati pubblicamente.
In seguito a questa nuova partnership, Gucci assume il titolo di partner strategico dell’Università Bocconi, rafforzando la relazione con l’ateneo. Coerentemente con la missione di attrarre e trattenere i migliori talenti, Gucci rappresenta già un employer di riferimento per studenti e laureati alla Bocconi, attraverso il Luxury Talent Program e il Programma Imprese Associate.
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