Craig Green sarà il guest designer di Pitti Uomo 94

 

CRAIG GREEN A PITTI 94

UN MASTER ALLA CENTRAL SAINT MARTIN’S E DEBUTTO ALLA LONDON FASHION WEEK NEL 2013. EMERGING MENSWEAR AI BRITISH FASHION AWARD 2014 -16-17. MODELLISTA TEATRALE E CINEMATOGRAFICO CON RIDLEY SCOTT IN ALIEN. IL SUO STILE SI BASA SULLA RICERCA AVANZATA DEL PURO CONCEPT.

Un fenomeno culturale da non perdere la sfilata di Craig Green il guest designer dell’edizione numero 94 di Pitti Uomo: lo stilista di Londra salirà in passerella a Firenze il prossimo 14 giugno. «Siamo entrati in contatto con Craig un paio di anni fa e siamo rimasti subito colpiti dalla sua collezione. A quel tempo, però, lui era legato alla London Fashion Week Men’s da un contratto di esclusiva» ha spiegato Lapo Cianchi, direttore comunicazione ed eventi di Pitti Immagine, il quale ha sottolineato l’abilità di Green di innovare i codici del menswear, senza perdere il contatto con il target del contemporary.

«È un onore per me essere invitato a presentare la mia collezione come guest designer di Pitti Immagine Uomo 94, aggiungendo il mio nome allo straordinario elenco di designer che hanno partecipato alle precedenti edizioni» è il commento di Craig Green. Nato a Londra, Green ha fondato la sua collezione nel 2012, dopo aver conseguito il Fashion Masters alla Central Saint Martin’s. Ha debuttato alla London Fashion Week Men’s con la collezione dell’inverno 2013, come parte del progetto Fashion East Man. Ha sfilato per la prima volta da solo con la Spring-Summer 2015, diventando uno dei pilastri della kermesse londinese.

Numerosi i riconoscimenti che ha ottenuto nell’arco di pochissimi anni, a partire dal premio Emerging Menswear Designer ai British Fashion Awards del 2014, per proseguire con il British Menswear Designer ai Fashion Awards 2016 e 2017 e con il BFC/GQ Designer Menswear Fund Prize 2016. A conquistare il favore della critica e del mercato i contenuti forti delle sue proposte, accostati a presentazioni spettacolari con una notevole carica emozionale, che hanno fatto dei suoi fashion show degli avvenimenti di culto nel calendario della moda maschile.

Un percorso di ricerca che esplora i concetti di uniforme e di utility, restando ancorato a una proposta di capi dall’allure semplice ma rigorosa, come la Worker Jacket, divenuti suo tratto distintivo. Una visione molto personale, che ha aperto allo stilista le porte delle più importanti boutique e dei department store del mondo. «Sa innovare in modo anche radicale i codici del menswear, senza perdere mai di vista le dinamiche del mercato contemporaneo» sintetizza Lapo Cianchi, direttore comunicazione ed eventi di Pitti Immagine. Gli interessi di Craig Green si estendono ad altre sfere creative. I suoi lavori sono stati presentati al Metropolitan Museum of Art’s, nella mostra del 2015 China: Through the Looking Glass, e saranno esposti anche alla alla rassegna Heavenly Bodies: Fashion and the Catholic imagination, in programma da maggio 2018. Al brand sono inoltre stati commissionati i costumi per Obsidian Tear di Wayne McGregor alla Royal Opera House nel 2016 e, nel 2017, per Alien: Covenant di Ridley Scott.

 

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