Aprile 15, 2026

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

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IL LUSSO NON È MAI STATO PER MOLTI PARIGI LO CELEBRA SOTTO VOCE CON ELEGANZA

L’alta moda parla a pochi e lo fa con una voce più raccolta, discreta e autentica.

 

Parigi, luglio 2025. Le boutique sono silenziose, i velluti delle poltrone lucidati, le luci basse. Davanti alle vetrine di Avenue Montaigne non ci sono code né l’assalto dei curiosi con il telefono in mano. Il lusso, oggi, ha ripreso a parlare a pochi. Ma lo fa con voce più profonda, più sincera.

I numeri confermano le impressioni, il segmento top‑tier, pur rappresentando meno dello 0,1 % della popolazione globale, genera circa il 37 % della spesa nel lusso, includendo mobilità e wellbeing. Si stima che questi ultra‑ricchi – oltre 940.000 individui – spendano mediamente 360.000 € all’anno, e che la loro popolazione sia destinata a crescere a un ritmo del 9 % annuo (fino al 15 % in India) fino al 2030.

Parallelamente, la quota dei consumatori “aspirazionali” – quelli che investono meno di 5.000 € all’anno – è scesa dal 74 % nel 2013 al 61 % oggi, perdendo 13 punti percentuali. Inoltre, circa il 35 % di loro ha ridotto o interrotto gli acquisti nell’ultimo anno, rifocalizzando la spesa verso second‑hand, benessere, risparmi o fast fashion. Di contro, l’85 % degli ultra‑ricchi prevede di mantenere o aumentare la propria spesa nei prossimi 18 mesi, a patto che venga garantita eccellenza, esclusività e riconoscimento reale.

Ciò che emerge nitidamente è una polarizzazione del mercato: meno volumi, più significato; meno clamore, più sostanza. A Parigi questo cambiamento si percepisce nei negozi monomarca, pensati per offrire discrezione, consulenza personale e ritualità del gesto. L’80 % dei clienti top‑tier rifiuta spazi impersonali o comunicazioni massificate, prediligendo ambienti che parlino la loro lingua. I grandi magazzini, i marketplace multimarca e i concept store superficialmente attraenti soffrono, mentre il monomarca – sia fisico che digitale – si sta affermando come unico modello sostenibile.

Parallelamente, l’Asia e l’India consolidano il loro ruolo come nuovi epicentri del lusso. Nonostante il rallentamento in Cina, l’India e il Sud‑est asiatico generano nuova ricchezza con un tasso di crescita senza precedenti. Ma i brand più lungimiranti sanno che non basta espandersi nei numeri: devono offrire coerenza, senso e silenzio, in un mondo distratto e veloce.

Perché la moda è un linguaggio. Nel 2025 torna ad esserlo per chi non cerca un logo, ma un messaggio autentico. Per chi non mira a colmare un vuoto, ma desidera onorare un desiderio. Parigi, con la sua eleganza misurata e il suo tono pacato, ci ricorda che il vero lusso non deve gridare: basta che sia.

 

 

 

Alessandro Sicuro
Brand Strategist | Photographer | Art Director | Project Manager

Alessandro Sicuro Comunication

 

 

 

 

 


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