IL GAP CULTURALE ITALIANO

silicon_valley_charity

MOLTE DELLE MENTI PIU’ ILLUMINATE DEL PIANETA HANNO STUDIATO CON IL METODO MONTESSORI. COME TANTISSIME NOSTRE ECCELLENZE, LE TEORIE MIGLIORI LE ABBIAMO ESPORTATE MA COS’E’ SUCCESSO A QUELL’ITALIA?

L’Italia forma giovani pronti per il nuovo mondo?

10/06/2014 10:25 
SCHMIDTA Roma c’è stato un incontro molto interessante: da un lato il ministro della cultura e del turismo Dario Franceschini, dall’altra il presidente di Google Eric Schmidt.

franceschiniIl turismo e la tecnologia dovrebbe andare insieme qualcuno direbbe, ed in effetti è così in molti paesi. Pensiamo per esempio ai paesi del Golfo o a Dubai, dove il petrolio è finito ed ora si investe tutto in turismo e tecnologia.

L’Italia è il Paese con più siti riconosciuti patrimoni dell’umanità UNESCO. Inutile dire quanto poco siano valorizzati e molto spesso “vandalizzati”. Ma per una volta lasciamo perdere tutto questo, perché è successo qualcosa che non avveniva da tempo: un confronto aperto tra due mondi, il primo quello istituzionale rappresentato da Franceschini, che fin dall’inizio del suo incarico ha mostrato molto interesse verso il digitale, il secondo quello di Eric Schmidt, l’uomo di Google, influente politicamente ed economicamente. Schmidt ha avuto un passato in Italia e in varie occasioni ha già ricordato il suo entusiasmo e piacere verso il nostro Paese.

L’incontro è stato molto positivo fin dall’inizio, molte intese sopratutto sul fatto che l’Italia è un paese con grandi potenziali, ma che ha anche perso molti treni. Infine poi la divergenza, la più grande come riporta l’ANSA:

Tra il presidente di Google e il ministro c’è poi stato un botta e risposta sul modello di istruzione italiano. “Ai la-classe-al-lavorogiovani italiani manca una formazione digitale”, ha detto il primo. “Ogni Paese ha la sua peculiarità, noi magari abbiamo giovani più competenti in storia medievale”, ha ribattuto il secondo. “Il sistema educativo italiano non forma persone adatte al nuovo mondo” ha aggiunto Schmidt, che ha auspicato un “cambiamento nel sistema di scuola-finitaistruzione italiano” e ha portato l’esempio del suo Paese, gli Usa, dove “in tutte le scuole si insegna informatica”. Franceschini, pur ammettendo il ritardo italiano nel settore digitale, ha messo in guardia dal rischio della globalizzazione delle competenze: “in ogni Paese ci sono vocazioni, magari un ragazzo italiano sa meno di informatica ma più di storia medievale e nel mondo questo può essere apprezzato. Un ragazzo italiano ad esempio potrà andare negli Usa a insegnare storia medievale e uno americano potrà venire qui a insegnare informatica”.

Quanto è vero: il sistema educativo non forma persone adatte al nuovo mondo. Questa volta non è Briatore a220px-Mont6 dire ai ragazzi di andare a fare i camerieri, ma è il presidente di una delle aziende più importanti al mondo a dire, senza troppi giri di parole, o l’Italia cambia o l’Italia sparirà. Già i report del World Economic Forum ci vedono nei prossimi anni scendere nella classifica delle economie più importanti, ma questi report potranno essere ancora peggiori se non ci sarà una vera riforma dell’istruzione. Ironia della sorte i due fondatori di Google hanno studiato da ragazzi ad una scuola che applicava un sistema tutto italiano, il sistema Montessori.

La risposta del Ministro, una persona che reputo molto preparata e sono sicuro farà grandi cose, è la solita risposta del genitore medio italiano: diventa medico! diventa avvocato!. Ma quanti potranno diventare professori? E quanti invece rimarranno con una laurea in mano e poi il nulla?

Dice ancora mr.Google che il nostro modello di istruzione è vecchio. Vero, si è fermato a molti anni fa.

post-mattei-300x225Leggendo un po’ di libri e con testimonianze dirette ho scoperto che le migliori aziende di questo paese come Alitalia (quando ancora era italiana), avevano delle scuole di formazione. La mattina si studiava teoria, il pomeriggio si lavorava direttamente sugli aerei. Stesso metodo, ma diversi impieghi nella ENI di Enrico Mattei e nelle carrozzerie di Bertone. I risultati sono ad oggi ancora visibili in tutto il mondo e anche altri esempi possono dare l’idea che in Italia si è persa la strada.

Oggi ci vengono a raccontare con un po’ di spocchia che in Estonia ed altri paesi in forte sviluppo fanno proprio questo: teoria ed applicazione fin da piccolini, proprio quello che l’Italia faceva all’inizio. Cosa è successo dopo? Di chi è la colpa? Difficile rispondere.

L’unica certezza per ora è quella che ha detto Schmidt, l’Italia potrà avere anche tutte le opere del mondo e tutta ladesertificazione carta italia primis ricchezza culturale di questo pianeta, ma la generazione che sta arrivando (la mia?) è già nata sconfitta. La cultura, il turismo e l’istruzione, motori di questo Paese, sono fermi, rotti. Il Paese è in mano ad una generazione adulta, “gerontocrazia” come dice Sandro Catani, che non riesce a lasciare il posto ai giovani sia per “attaccamento” al potere, sia perchè effettivamente quella che sta arrivando è una generazione incapace. Si può invertire la rotta, ma servirebbe una vera rivoluzione fatta di cambiamenti strutturali al sistema Paese.

Il cambiamento consiste nel mandare a casa molte industrie, burocrati, “tecnici”, professori, politici e società che per anni hanno paralizzato il Paese per i loro fini personali e ripensare dei modelli sostenibili che abbiano come scopo quello dicostruire la nuova classe operaia specializzata e la nuova classe manageriale, individuando fin da ora quelli che saranno i lavori del futuro. Sarà mai possibile?

Se qualcuno riesce a vedere un po’ di luce infondo al tunnel me la indichi, grazie.

PER SURE-COM

A. S.

One thought on “IL GAP CULTURALE ITALIANO

  1. a fantastic look into the meeting in Rome between the Minister of Culture and Tourism and the President of Google, that was positive from the start, and with the possibility for business and ultimrately an increase in tourism between Google and Italy , through the Minister.

    It would be such a positive to aid in bringing training and teaching of computer sciences into each and every school system and afford programs for the working class of Italy to learn on the proper use of the computer and ultimately become more tech savy and over time have the country come out of the “medieval age” so to speak. If what the report of the World Economic Forum is correct, then the entire educational system in the country needs a major overhaul and not just with the implementation and training/learning on the computer and other forms of technology. I believe this would be a good thing and a boost not only to the country on all fronts. Minister Franceschini should be applauded for getting things started and Google responding as they have. .

    There is so much potential for growth and not only with the technology front (which impacts so many different industries around the globe today). It is not an over night fix, but will take a bit of time, but I feel that Italy will show such an improvement and a better player in the area of technology. And we also see an increase in tourism and business which is also important to the financial health of the country.

    Thank you for such a wonderful and informative article

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.