Ottobre 24, 2020

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

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DRAGHI ABBASSA IL TASSO E LA BORSA VOLA, MA IL DECANTATO INTERVENTO ALL’ECONOMIA? ATTESA OGGI ORE 14:30. CONOSCEREMO QUANTO E’ INDIPENDENTE BCE DA BUBA

The European Central Bank's new chief Ma

flash ore 14:23:  La Bce taglia ancora il costo del denaro a 0,05%. Le Borse volano, euro ai minimi da luglio 2013, spread in picchiata, attesa tra qualche minuto del discorso di Draghi.

da:  Forex info: Situazione europea La situazione economica dell’eurozona, nel giorno della riunione della Bce, appare peggiore rispetto al summit dei banchieri di fine agosto. Il Pil dell’Unione è fermo dopo la flessione del prodotto interno lordo italiano e, a sorpresa, di quello tedesco che è cresciuto “soltanto” di un +0,3%.

da:(Reuters) – La Banca centrale europea deve affrontare una forte pressione del mercato ad adottare l’azione politica il Giovedi e rischia di perdere credibilità se non riesce a eseguire il backup di un messaggio colombe consegnato dal presidente Mario Draghi alla fine del mese scorso.

da: (Investire oggi). La Svezia vara il QE contro la deflazione? Segnali dalla Riksbank a ridosso delle elezioni

Serena Berici (Milano Finanza):

Bce, per gli analisti nessuna novità in vista. Nomura fuori dal coro. Inflazione nell’Eurozona troppo bassa e crescita economica al di sotto delle attese. Questi i cardini che, secondo gli analisti, guideranno il meeting della Banca centrale europea di domani, che si tradurrà in un nulla di fatto. Sebbene i recenti discorsi del presidente Mario Draghi pronunciati alla platea di Jackson Hole abbiano effettivamente mostrato un tono da colomba, secondo l’economista di Schroders, Azad Zangana, è difficile pensare che la Bce possa annunciare domani ulteriori misure di politica monetaria, come un Quantitative easing sul debito sovrano, dato che il prossimo mese sarà fornito alle banche un extra ammontare di liquidità. Inoltre, Francoforte è al lavoro sui possibili acquisti di titoli cartolarizzati asset backed securities.

Per questo i mercati potrebbero essere delusi dall’incontro di domani. Gli esperti di Schroders hanno poi tagliato le stime sulla crescita del pil dell’Eurozona per quest’anno allo 0,8% e per il prossimo all’1,2% e la principale revisione al ribasso ha riguardato la Germania, a causa della battuta d’arresto nella crescita del secondo trimestre e la maggior debolezza di alcuni indicatori. Gli economisti hanno anche ridotto le previsioni di inflazione per l’intera area euro allo 0,7% nel 2014 e all’1,1% nel 2015. Lo scorso mese l’inflazione ha registrato un +0,3% nell’area euro, sempre più lontana dall’obiettivo ufficiale della Bce che la vuole inferiore ma vicina al 2%.

Anche a detta del responsabile Italia di Mirabaud AM, David Basola, è improbabile che domani venga annunciato un programma di acquisto di attivi su larga scala, ma tra le principali ragioni l’esperto ha addotto anche l’azzardo morale, che potrebbe far nascere la tentazione nei governi di Francia e Italia di rallentare sul percorso di riforme strutturali. Basola ha comunque sottolineato come la bassa inflazione nell’Eurozona sia il risultato dei deboli prezzi delle importazioni, a loro volta prodotti dal tasso di cambio della moneta unica e dal basso costo dei beni alimentari.

Prima di procedere definitivamente a qualcosa di più energico, dunque, la Bce aspetterà di verificare quali saranno gli effetti concreti delle nuove manovre espansive attuate di recente e cosa sortiranno i nuovi rifinanziamenti agevolati alle banche già decisi, simili a quelli usati durante la crisi dei debiti, ma vincolati al riutilizzo nell’economia reale (Tltro). Le prime operazioni si svolgeranno proprio a settembre e da questo canale complessivamente potrebbero transitare fino a 1.000 miliardi di euro, a più riprese fino al 2016.

Unica voce fuori dal coro quella di Nomura, secondo cui la Bce potrebbe tagliare tutti i tassi di interesse di ulteriori 10 punti base già a settembre con una probabilità del 60%. Attualmente il refi rate è al minimo storico dello 0,15%, il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginale allo 0,40% e quello sui depositi a -0,10%. Gli analisti della banca d’affari non hanno escluso neppure l’annuncio di un programma di riacquisto di titoli cartolarizzati già nel meeting di domani, anche se i dettagli dell’operazione sarebbero diffusi in un momento successivo. Infine, di recente Nomura ha alzato dal 25% al 30% la possibilità di un Quantitative easing nel corso di quest’anno e dal 35% al 45% quella di un Qe nel prossimo, con marzo 2015 come mese più probabile.

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