Settembre 21, 2020

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

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Facilissimo Trovare lavoro ecco le 10 professioni più ricercate

 

Facilissimo Trovare lavoro ecco le 10 professioni più ricercateDi questi, quasi 8.500 rischiano di non essere coperti perché non reperibili sul mercato del lavoro. Un dato, quest’ultimo, molto inferiore a quello riferito al 2009 che, in termini assoluti, era pari a quasi 17.600. In buona sostanza, negli ultimi sei anni i “lavoratori introvabili” sono pressoché dimezzati.

In questa elaborazione sono state considerate le professioni per cui le aziende prevedono l’assunzione di almeno 1.000 figure (è stato esaminato l’83% di tutte le assunzioni previste nel 2014 e l’86% di quelle del 2009). Si tratta delle previsioni di assunzione non stagionali.

Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia  sottolinea “Le cause del disallineamento tra domanda e offerta di lavoro sono molteplici. Nonostante il perdurare della crisi, molte aziende continuano a denunciare che nei settori tecnologici ad alta specializzazione le competenze dei candidati sono insufficienti. Sicuramente ciò è vero: spesso la preparazione di molti giovani è ben al di sotto delle richieste avanzate dalle imprese. Tuttavia molte aziende scontano ancora adesso metodi di ricerca del personale del tutto inadeguati, basati sui cosiddetti canali informali, come il passaparola o le conoscenze personali che non consentono di effettuare una selezione efficace. Non va trascurato nemmeno il fenomeno della disoccupazione d’attesa: “nei settori dove è richiesta una elevata specializzazione, le condizioni offerte dagli imprenditori, come la stabilità del posto di lavoro, la retribuzione e le prospettive di carriera non sempre corrispondono alle aspettative dei candidati. Se questi sono di valore, preferiscono rinunciare, in attesa di proposte più interessanti”.

L’analisi dell’Ufficio studi della Cgia si ferma anche sul confronto tra i risultati emersi nell’indagine condotta quest’anno e quelli riferiti all’inizio della crisi. In questi ultimi sei anni – osserva la Cgia – c’è stata una profonda trasformazione del mercato del lavoro, sia per quanto riguarda la domanda che l’offerta.

La geografia delle professioni e con essa anche la graduatoria dei lavoratori più difficili da reperire è mutata profondamente.

Se all’inizio della crisi non si trovava oltre la metà degli infermieri /ostetriche, dei falegnami e degli acconciatori, nel 2014 le professionalità più difficili da trovare (per numero o per caratteristiche personali o di competenza) risultano

  • gli analisti e i progettisti di software (37,7%),
  • i programmatori (31,2%),
  • gli ingegneri energetici e meccanici (28,1%),
  • i tecnici della sicurezza sul lavoro (27,7%)
  • i tecnici esperti in applicazioni informatiche (27,4%).

Dopo 6 anni di crisi solo tre figure professionali sono rimaste nella medesima top-ten:

  • infermieri ed ostetriche,
  • acconciatori
  • attrezzisti di macchine utensili.

Profili che continuano ad avere un futuro, seppure ridimensionato in termini assoluti dalla crisi.

Se nel 2009 la platea dei “lavoratori introvabili” era costituita da attività artigianali ad elevata abilità manuale , oggi, gli “introvabili” sono legati a settori ad alta specializzazione tecnica, in particolare nell’ informatica.

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