Novembre 26, 2020

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

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I QUATTRO SUPER OSPITI DI PITTI 90

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Quattro marchi, quattro storie diverse che confluiscono alla prossima edizione di Pitti Uomo, dal 14 al 17 giugno a Firenze: si tratta del designer russo Gosha Rubchinskiy, degli italiani Fausto Puglisi e Lucio Vanotti e del giapponese Visvim, che fa capo a Hiroki Nakamura.

Come anticipato  il 17 marzo, sotto i riflettori di Pitti Italics saranno Vanotti e Puglisi, quest’ultimo protagonista di uno special event.

Nomi a cui si aggiungono Gosha Rubchinskiy, Menswear Guest Designer, e Visvim come Designer Project. Il primo, il cui brand dal 2012 è prodotto e distribuito da Comme des Garçons, attinge dal proprio dna l’ispirazione per una moda maschile che fonde le suggestioni della Russia post sovietica alla passione per lo sportswear, l’arte, la fotografia e il cinema.

A Pitti Gosha presenterà la collezione primavera-estate 2017 insieme a un progetto fotografico concepito ad hoc per l’evento.

Quanto a Visvim, anche se l’etimologia latina della label (vis significa forza) rimanda al mondo classico, le radici sono giapponesi. Da qui parte Hiroki Nakamura, per dare vita a una collezione di abbigliamento e calzature che sintetizza elementi workwear di ispirazione americana, design high-tech, grande ricerca sui materiali (molti dei quali di fattura artigianale), un focus sulla funzionalità e, non ultima, la costante attenzione all’heritage.

A Firenze Visvim sarà al centro di una performance, dove oltre alle proposte maschili saliranno alla ribalta capi e look femminili.

Passando a Fausto Puglisi, non ha bisogno di presentazioni: classe 1976, siciliano purosangue ma fortemente cosmopolita – i suoi luoghi d’elezione sono Milano, Parigi, New York e, più in generale, gli States -, è artefice di uno stile lussuoso e sartoriale, apprezzato anche da celebrity come Madonna, Katy Perry, Beyoncé e Rita Ora. In occasione della rassegna fiorentina lo stilista presenta in anteprima internazionale la sua capsule uomo, insieme ai modelli Resort donna 2017.

Dalla Sicilia alla Lombardia: Lucio Vanotti, di un anno più vecchio rispetto a Puglisi, è nato a Bergamo. Dopo nove anni, dal 2002 al 2011, durante i quali si è concentrato sul suo marchio February, con la primavera-estate 2012 decide di lanciare una linea chiamata semplicemente Lucio Vanotti.

Un’evoluzione subito ripagata da una serie di importanti gratificazioni: dall’inserimento tra i finalisti del concorso Who Is On Next? all’esordio in passerella con il menswear, nel gennaio 2016, con un mentore d’eccezione, Giorgio Armani.

La sua cifra stilistica è un’immagine raffinata e unisex, sintetizzabile nel celebre motto «Less is more» di Mies van der Rohe.

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