FACEBOOK GATE L’AUDIZIONE DI MARK ZUCKERBERG

FACEBOOK GATE

VIVIAMO NELL’ECONOMIA DEL DATO, NOAH HARARI CI HA SCRITTO IL SUO BEST SELLERS, HOMO DEUS, L’ERA DEL DATISMO, E’ UN MONDO DOVE TUTTO IL MARKETING E’ BASATO SUI DATI. PUOI PENSARE CHE SIA GIUSTO O NON GIUSTO MA E’ COSI E LE REGOLE LE SCRIVE CHI HA IN MANO IL MERCATO E FINO AD OGGI SONO STATE BENE A TUTTI. DA ANNI ED E’ STATO TRASPARENTE PER TUTTI, LE MULTINAZIONALI TECH GUADAGNANO USANDO I DATI. C’E’ UN’INTERO ECOSISTEMA CHE DIFFONDE DATI IN RETE ATTRAVERSO LE API (APPLICATION PROGRAMMING INTERFACE). IL PROFILO DELL’UTENTE MEDIO VIAGGIA CHE E’ UN PIACERE. CHI E’ IL PIU’ SPROVVEDUTO IN QUESTA VICENDA? L’UTENTE MEDIO FINALE OVVIAMENTE, IL QUALE USA QUESTI SISTEMI, QUESTI MOTORI DI RICERCA INSERENDO I SUOI DATI PERSONALI E NON SI RENDE CONTO CHE QUESTI DATI VENGONO ARCHIVIATI, ANALIZZATI ED USATI PER PROPORRE O VENDERE QUALCOSA O PER CONVINCERLO A VOTARE PER QUALCUNO. CONCLUDENDO, NON C’E’ NESSUNA SORPRESA , TUTTI SAPEVANO TUTTO,  UTILIZZO IMPROPRIO O VIOLAZIONE DELLE TEMPS OF VIEWS, IL MOTIVO VERO PER CUI FACEBOOK E CAMBRIDGE ANALYTICA SONO NEL CICLONE E’ CHE E’ SCOPPIATO IL CASO.
SE NON CI FOSSE STATO L’ARTICOLO DEL NEW YORK TIMES E SE TRUMP NON AVESSE VINTO QUESTA ROBA NON SE LA SAREBBE FILATA NESSUNO. ADESSO CI SARANNO REGOLAMENTAZIONI PER FACEBOOK? FORSE SI MA C’E’ DA CONSIDERARE CHE I DUE COLOSSI, FACEBOOK E GOOGLE DOMINANO, IL MONDO DEL BUSINESS CON QUESTO MODELLO QUA’.
QUINDI SE SI CAMBIANO I MODELLI DI BUSINESS E GLI ALGORITMI, PER ESEMPIO MARK DA DOMANI MATTINA ANNUNCIASSE DI SMETTERE DI VENDERE LE ADS (LE TENDENZE DI ACQUISTO DEI VARI PROFILI UTENTE), E DECIDESSE DI FAR PAGARE OGNI ANNO UNA CIFRA PER ABBONAMENTO QUESTO CAMBIO  DIVENTEREBBE UNA DRAMMA, PERCHE’ GLI AZIONISTI GLI FAREBBERO CAUSA , – COSA FAI UCCIDI LA GALLINA DALLE UOVA D’ORO- ?
IL SENSO DI QUESTA VICENDA E’ CHE TUTTI NOI DOVREMMO CONSIDERARE I NOSTRI DATI CON MAGGIORE ATTENZIONE. QUANDO SI PARLA DI PRIVACY IL COMMENTO MEDIO E’ SEMPRE “NON HO NULLA DA NASCONDERE, MI PIACE COSI’ E’ GRATIS E AVANTI”. QUESTO RAGIONAMENTO PORTA UN PREZZO DA PAGARE CHE E’ IL PREZZO DELLA MANIPOLAZIONE SENZA NEANCHE RENDERSENE CONTO. PERCHE QUANDO QUALCUNO HA IN MANO I TUOI DATI LE TUE ABITUDINI DI ACQUISTO, I TUOI CONTATTI, DIVENTA MOLTO FACILE INIZIARE A MARTELLARTI CON LE PROPOSTE PER FARTI COMPRARE O VOTARE QUALCUNO.

LA SPERANZA E’ CHE LE NUOVE TECNOLOGIE COME PER ESEMPIO BLOCK CHAIN DECENTRALIZZINO QUESTO POTERE FACENDONE TORNARE UN PO’ NELLE MANI DEI CITTADINI.

 

Il caso:
Dopo l’audizione del CEO di Facebook, i senatori sono apparsi scettici, ma anche incerti sulle decisioni da prendere. Il giovane Imprenditore di fronte al Senato americano dopo lo scandalo Facebook dichiara di aver sbagliato, e il titolo risale in Borsa. Capitol Hill, il compito enorme che ha avuto l’amministratore delegato: spiegare ai senatori americani in che modo il colosso cercherà di proteggere la privacy e quali sono stati gli errori che hanno portato allo scandalo Cambridge Analytica e alla diffusione di fake news da parte di troll russi nel corso delle elezioni presidenziali americane del 2016.
«Stiamo svolgendo una indagine interna e se scopriremo che ci sono applicazioni che non rispettano le nostre regole le sospenderemo dal servizio. E ora posso solo chiedere scusa per gli abusi che sono stati fatti sugli account dei nostri utenti e promettere che non saranno commessi gli stessi errori», ha detto Zuckerberg fermandosi per brevi pause, mostrando poca sicurezza in alcuni passaggi e dando risposte brevi e robotiche, almeno nei primi minuti della lunga testimonianza. «È stato un errore fidarsi della parola di Cambridge Analytica», ha detto il ceo, sostenendo che i dati che Facebook raccoglie sono un numero limitato e non vengono condivisi con società esterne.
Trovare un equilibrio con i senatori è stato molto difficile: Zuckerberg doveva dare l’impressione di essere in grado di migliorare la piattaforma senza il bisogno di un intervento diretto di Washington. Questo per un motivo molto importante: al colosso non è utile aprire un fronte in America, visto che già in Europa sta subendo le pressioni delle autorità. Ma sembra che le posizioni dei senatori vadano nella direzione opposta.
Sia il presidente della commissione Giudiziaria del Senato, Charles Grassley, che quello della commissione del Commercio, John Thune, hanno sostenuto che forse è giunto il momento per porre regole sulla privacy ai colossi tech. «Credevano che il settore potesse regolarsi da sé, ma adesso io e i miei colleghi abbiamo il dubbio che non sia così. Facebook è nato come un esempio del sogno americano adesso voi avete il compito di non trasformarlo in un incubo della privacy». Zuckerberg ha sostenuto che forse «alcune leggi possono essere positive» per regolare il settore, ma che non devono essere per forza simili a quelle europee, visto che ogni paese ha la propria sensibilità.
Oltre alla questione della privacy, Zuckerberg ha dovuto parlare dell’incitamento all’odio in rete e alla diffusione di fake news. «È molto difficile riuscire a controllare una piattaforma di miliardi di persone, che parlano centinaia di lingue diverse», ha detto l’ad, sostenendo che ci vorranno «5-10 anni per avere dei risultati». Anche sul tema delle elezioni Zuckerberg ha ammesso il suo fallimento, ricordando che il social network è stato lento nel riconoscere le interferenze russe nelle elezioni presidenziali del 2016. Tuttavia la priorità di Facebook è stata quella di «proteggere le elezioni» e che adesso, dopo gli errori commessi, Facebook ha aumentato gli sforzi per fare più controlli, assicurando che quest’anno i tentativi di interferenze saranno scoperti e fermati.
La presenza del fondatore di Facebook davanti al Congresso incoraggia comunque i mercati e il titolo chiude in forte rialzo a Wall Street mentre è ancora in corso l’audizione di Zuckerberg: le azioni arrivato al 4,50% in quello che è l’aumento maggiore dall’aprile 2016.

 

0ccbdf629zfzy6i   schermata-2017-01-16-alle-21-05-12

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.