Ottobre 31, 2020

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

Free Press And Culture On Line

TUTTI PAZZI PER IL SECOND HAND GUCCI L’HA SDOGANATO

L’economia circolare entra  nelle aziende moda ridisegnando i loro business, l’obiettivo è di trasformare l’usato in risorsa, in modo che non vada a finire nelle discariche, ma ritrovi nuova vita in altra forma.

Questa la mission dietro le iniziative svelate in questi giorni da Gucci (con una piattaforma ad hoc su The RealReal) e da Levi’s (con il lancio di Levi’s SecondHand), a cui si aggiunge oggi anche quella di Tommy Hilfiger con Tommy for Life.

Il progetto ha preso avvio ieri in Olanda – dove hanno sede gli headquarters dell’azienda Usa – ma sarà esteso a tutta l’Europa a partire dal 2021.

Il fine: riutilizzare i capi usati, con un beneficio sia per i clienti – che in cambio potranno avere voucher e buoni sconto – sia per il brand, che potrà sistemarli, aggiustarli, oppure rimixarli con pezzi nuovi in edizione limitata e rivenderli  (esclusivamente) su tommyforlife.com.

Partner dell’iniziativa è Renewal Workshop, una società specializzata di Amsterdam, che avrà il compito di selezionare, pulire e riparare gli articoli, che possono provenire dai consumatori ma anche dalla filiera di Tommy Hilfiger, con pezzi inadatti alla vendita.

Sono infatti tre le categorie di prodotti che animano Tommy for Life: Reloved (capi usati forniti dai clienti finali), Refreshed (articoli provenienti dai negozi, pezzi difettosi o resi dell’e-commerce) e Remixed (prodotti che non possono essere aggiustati, che vengono rigenerati e trasformati in qualcosa di nuovo, oppure riciclati in filati e successivamente riutilizzati). Un segmento, quest’ultimo, che sarà attivato a partire dal 2021.

«Il momento di guidare un cambiamento reale e di impatto nel settore moda è qui e ora – commenta Martijn Hagman, Tommy Hilfiger Global e ceo di Pvh Europe -. Ci impegniamo dunque a identificare i modi per innovare i nostri modelli di business, le pratiche e il modo in cui interagiamo con i nostri consumatori».

Il progetto rientra infatti in un ampio piano varato dal brand americano per accelerare nel campo della sostenibilità, con l’obiettivo di raggiungere – entro il 2030 – 24 obiettivi incentrati su economia circolare e inclusività, che poggiano su quattro grandi pilastri.

I macro-temi sono Circle RoundMade for LifeEveryone Welcome Opportunity for All. Il primo significa che ogni prodotto deve seguire i criteri della circolarità e far parte di un ciclo del tutto sostenibile. Grazie al secondo tema, la label mira ad agire con sensibilità in ogni parte del globo, da ciò che compra a quello che vende. Con Everyone Welcome si impegna a creare pensando a ogni suo fan, nell’ottica dell’inclusività e dell’accessibilità, mentre Opportunity for All intende creare pari accesso alle opportunità.

La mission rientra nella strategia Pvh Fashion Forward, una serie di 15 priorità individuate dalla casa madre del marchio per ridurre gli sprechi, incrementare gli impatti positivi, promuovere la diversità e l’inclusione lungo l’intera catena del valore.

 

 

Alessandro Sicuro

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