Campi Flegrei, la terra continua a tremare: nuova scossa di magnitudo 3.9 poco dopo la mezzanotte
Grande paura tra i residenti, molti dei quali sono scesi in strada. Per garantire un riparo sicuro, il Palatrincone è stato aperto per accogliere chi ne avesse bisogno. Le scuole di Pozzuoli resteranno chiuse anche oggi, lunedì 17 febbraio 2025, per permettere verifiche sulle strutture. Anche durante la notte e la mattinata si sono verificate diverse scosse. Secondo il direttore dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV, il livello di allerta resta invariato.
Sciame sismico nei Campi Flegrei: otto scosse dalla mezzanotte
Un nuovo terremoto di magnitudo 3.9 è stato registrato poco dopo la mezzanotte del 17 febbraio 2025 nella zona dei Campi Flegrei, in provincia di Napoli. Si tratta di una scossa lunga e intensa, simile a quella avvenuta il giorno precedente con la stessa magnitudo. L’attività sismica è proseguita anche nelle ore successive: alle 1:12 una scossa di magnitudo 3.2, seguita da un’altra di magnitudo 2.8 alle 1:14. Dalla mezzanotte sono stati rilevati in totale otto eventi sismici.
A Pozzuoli, il Comune ha predisposto l’apertura del Palatrincone per offrire un riparo sicuro alla popolazione. La struttura ha ospitato nove nuclei familiari.
Secondo la Prefettura di Napoli, circa 500 persone hanno trascorso la notte tra il 16 e il 17 febbraio in aree di parcheggio attrezzate, dove sono stati distribuiti generi di prima necessità, tra cui coperte termiche. Il Comune di Bacoli non ha segnalato criticità e non ha ritenuto necessario aprire un centro di accoglienza.
Epicentro e caratteristiche del sisma
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha rilevato il sisma alle 00:19 del 17 febbraio, con un ipocentro situato a soli due chilometri di profondità ed epicentro a cinque chilometri da Pozzuoli. Il terremoto ha generato grande spavento tra la popolazione, spingendo molti cittadini a uscire in strada.
Due ulteriori scosse di magnitudo 3 sono state registrate nella tarda serata del 16 febbraio, alle 22:46 e alle 23:46. Complessivamente, nell’arco della giornata si sono verificati sette terremoti di magnitudo superiore a 2. Al momento non si segnalano danni a persone o edifici.
Secondo la scala Richter, terremoti di questa magnitudo sono classificati come “molto leggeri”: generalmente avvertiti dalla popolazione, ma senza causare danni significativi.
Scuole chiuse per verifiche strutturali
A seguito del sisma, le scuole di Pozzuoli rimarranno chiuse anche oggi, 17 febbraio 2025, per consentire i controlli sugli edifici scolastici. Il sindaco Gigi Manzoni ha firmato un’ordinanza di sospensione delle attività didattiche su tutto il territorio comunale. “Il provvedimento – ha spiegato Manzoni sui social – è necessario per permettere ai tecnici comunali di effettuare sopralluoghi in tutte le scuole”.
Anche a Napoli, il sindaco Gaetano Manfredi sta monitorando la situazione ed è in costante contatto con i vertici della Protezione Civile nazionale e regionale. I tecnici comunali e gli operatori della Protezione Civile stanno effettuando verifiche sugli edifici scolastici, in particolare nelle zone più vicine ai Campi Flegrei.
Manfredi: “Lontani da un’ipotesi eruttiva”
“I piani di evacuazione sono legati a un’eventuale eruzione, ma siamo lontanissimi da questa ipotesi: non ci sono segnali che indichino una possibile evoluzione in tal senso. L’emergenza attuale riguarda principalmente la paura della popolazione”. Lo ha dichiarato il sindaco di Napoli e della Città Metropolitana, Gaetano Manfredi, durante l’inaugurazione del Museo Casa Murolo.
Osservatorio Vesuviano: “Possibili altri terremoti, ma allerta resta gialla”
“L’eventualità di un terremoto di maggiore magnitudo non può essere esclusa, ma il livello di allerta resta giallo”, ha affermato Mauro Di Vito, direttore dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV.
Lo sciame sismico, iniziato sabato 15 febbraio, ha già registrato oltre 230 eventi, tra cui due scosse di magnitudo 3.9, una nel pomeriggio di domenica 16 e l’altra alle 00:19 di lunedì 17 febbraio. Quest’ultima è stata percepita con maggiore intensità dalla popolazione, generando un senso di allarme più forte rispetto alla scossa pomeridiana, nonostante la magnitudo fosse identica.
“L’intensità percepita di un sisma è influenzata da diversi fattori, come l’orario in cui avviene, il tipo di edificio in cui ci si trova e la distanza dall’epicentro. In questo caso, il terremoto notturno è stato seguito da eventi minori immediatamente successivi, amplificando la sensazione di maggiore intensità”, ha spiegato Di Vito.
L’Osservatorio Vesuviano sta monitorando non solo l’attività sismica, ma anche la deformazione del suolo e l’attività idrotermale. “Il sollevamento del suolo continua con la stessa velocità osservata prima degli eventi sismici recenti”, ha dichiarato il direttore, aggiungendo che “l’attività idrotermale non mostra incrementi rapidi, ma indica la presenza di gas profondi in movimento, un fenomeno che persiste da anni”.
Cause dello sciame sismico e possibili scenari futuri
Secondo Di Vito, l’attuale attività sismica è causata dal movimento della crosta terrestre, che provoca il sollevamento del suolo e la fratturazione delle rocce.
Il vulcanologo Giuseppe De Natale ha spiegato che la sismicità è legata alla stessa sorgente che genera il sollevamento del suolo, che può essere considerato un “manometro” della pressione interna del sistema vulcanico. Dal 2006 a oggi, il livello del suolo nel porto di Pozzuoli è aumentato di oltre 1,40 metri.
“Quando il livello del suolo si alza, indica un aumento della pressione interna. Questa pressione, però, frattura le rocce, generando terremoti. Attualmente, il sollevamento è circa 40 cm superiore al massimo registrato nel 1984. Lo sciame attuale è stato il più forte mai registrato nei Campi Flegrei in termini di energia liberata. Se il sollevamento prosegue, è probabile che la sismicità aumenti ulteriormente, con terremoti che potrebbero raggiungere una magnitudo di 5, ovvero dieci volte più forti di quello di magnitudo 4.4 registrato il 20 maggio 2024”, ha affermato De Natale.
Il geologo Gaetano Sammartino, presidente della sezione Campania della Società Italiana di Geologia Ambientale, ha evidenziato l’importanza di un monitoraggio costante della vulnerabilità sismica degli edifici per garantire la sicurezza della popolazione.
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