Settembre 19, 2020

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

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☛ Euro debito pubblico, una storia impossibile.

Viviamo ormai per pagare gli interessi sul debito pubblico.

E’ una fornace in cui via via inceneriamo servizi sociali, nuove tasse, risparmi, case, diritti. Mentre alimentiamo questo roveto ardente ci impoveriamo. Più ci impoveriamo, più il debito aumenta e più aumentano gli interessi sul debito. Dopo sei mesi della cura Monti il debito pubblico è cresciuto e si avvicina ai 2.000 miliardi mentre l’occupazione è scesa e per questo, inevitabilmente, nel 2012 diminuirà bruscamente il gettito fiscale. Nel 2013 dovremo pagare oltre 100 miliardi di euro di interesse sul debito, circa un quarto dei 420 miliardi di tasse annuali. Ci stiamo avvitando come un aereo in picchiata per sostenere l’euro e pagare gli interessi accumulati dal Pdl e dal Pdmenoelle durante uno sciagurato ventennio.
A chi paghiamo gli interessi? Il debito pubblico è detenuto soltanto per il 14,3% da famiglie italiane. L’85,7% da banche, fondi e assicurazioni e altri investitori. Il 46,2% all’estero, in prevalenza banche francesi, tedesche, inglesi (*). Le banche sono i nuovi padroni, per nulla disponibili a rinunciare alla loro libbra di carne. A diminuire gli interessi, ad esempio, o a diluire nel tempo la restituzione del capitale. L’Italia non dispone di sovranità monetaria, non è possibile una svalutazione della lira e un riallineamento conseguente dei titoli alla nostra economia che vale molto meno rispetto al momento della loro emissione. Svalutare la lira equivaleva svalutare i titoli. Oggi non è più così. Abbiamo un cappio al collo che non possiamo toglierci e che stringerà sempre di più se non ristrutturiamo il valore dei titoli che valgono il 20/30% in meno del loro valore iniziale. Senza il prestito di mille miliardi della BCE alle banche al tasso dell’1% ,usati per comprare nuovi titoli al 5/6%, l’Italia sarebbe in pre default.
Rimandare il problema non serve. Diminuire gli interessi sul debito nel medio termine e la contemporanea emissione di nuovi titoli di Stato a basso/medio rendimento sono una “mission impossible“. Il ricatto è sempre il solito, se non si prosegue su questa strada si esce dall’euro. Ma dall’euro siamo già usciti, l’euro non rispecchia più il valore della nostra economia, al massimo il 60%. Uscire dall’euro non deve essere un tabù. Gran Bretagna e Danimarca sono parte della UE e hanno mantenuto le loro monete. Si può fare, bisogna iniziare a discuterne. Non è mai troppo tardi per tornare indietro da una strada lastricata per l’inferno.
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English Version:

We are now to pay the interest on public debt.

It ‘a furnace in which gradually inceneriamo social services, new taxes, savings, homes, rights. While we feed this burning bush impoverish us. The more we impoverish, more debt increases and the greater the interest on the debt. After six months of treatment Monti public debt has increased and is approaching 2,000 billion while employment has declined and so, inevitably, in 2012 tax revenues will decline sharply. In 2013 we paid over 100 billion euros of interest on the debt, about one quarter of the 420 billion annual fees. We’re screwing like a plane swooping to support the euro and pay the interest accumulated from the PDL and PDminusL during a disastrous two decades.
To those who pay the interest? The public debt is held only 14.3% of Italian families. The 85, 7% by banks, mutual funds and insurance companies and other investors. 46.2% abroad, mainly French banks, German, English (*). Banks are the new masters, not at all willing to give up their pound of flesh. A lower interest, for example, or in timing the return of capital. Italy has no monetary sovereignty, can not be a devaluation of the lira and a consequent realignment of titles to our economy that is much less than at the time of their issuance. Devalue the lira devalue equivalent securities. Today it is no longer the case. We have a noose around his neck that we can not take off and that will tighten even more if you do not restructure the value of the securities that are worth 20/30% less than their initial value. Without the loan of one million to the banks to the ECB rate of 1%, used to buy new securities at 5/6%, Italy would be pre default.
Postpone the issue is not needed. Reduce the interest on the debt over the medium term and the simultaneous issuance of new bonds at low / medium performance is a “mission impossible”. Blackmail is always the same, if not continue on this road to exit the euro. But we already left the euro, the euro no longer reflects the value of our economy, at most 60%. Out of the euro should not be taboo. Britain and Denmark are part of the EU and have kept their currencies. It can be done, we start to discuss it. It’s never too late to turn back from a paved road to hell.

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