#IMMAGINEITALIA&CO
FIRENZE TORNA L’INTIMO TARGATO IMMAGINE ITALIA
Da sabato 11 a lunedì 13 febbraio a Firenze in Fortezza Da Basso. Decimo anniversario per la fiera dedicata alle anteprima di collezioni intimo lingerie.
Un percorso intenso ed interessante che nasce come piattaforma di lancio del binomio biancheria per la
casa e biancheria intima-lingerie. Dopo sei anni: la metamorfosi. Immagine Italia &Co. diventa l’unico
appuntamento in Italia per il settore biancheria intima e lingerie. In questi due lustri si conta la presenta di oltre 3.400 brand per una partecipazione che supera i 90mila visitatori.
Sembra ieri quando la Camera di Commercio di Pistoia ha intrapreso questa ambiziosa sfida a favore
delle imprese di settore. L’obiettivo era quello di mettere a disposizione del sistema imprenditoriale un format che partisse dal know how del “fare impresa” per passare al confronto e quindi al business.
Ambizioso per una Pubblica Amministrazione scegliere di mettersi in gioco con le proprie risorse e
dimostrare di essere competitiva, per capacità, tempi e risultati, nell’organizzazione di grandi eventi.
Le imprese da sostenere sono diventate sostenitrici di Immagine Italia &Co. e così anche molti dei principali
Organi di informazione che ci hanno dato spazio amplificandone gli effetti.
Ecco che, edizione dopo edizione, viene conquistato il posizionamento di rilievo che oggi Immagine Italia &
Co. vanta e difende nel panorama fieristico internazionale di settore.
Immagine Italia & Co. resta, infatti, un appuntamento annuale imperdibile per tutti gli operatori
dell’underwear sia italiani che esteri ai quali viene riservato in esclusiva l’ingresso della fiera.
All’edizione 2017 di Immagine Italia & Co. espongono 240 brand, fra i più prestigiosi.
Il 70% degli espositori è italiano mentre il restante 30% è estero ed esattamente proveniente da: Francia,
Spagna, Germania, Austria, Belgio, Svizzera, Polonia, Slovenia, Lettonia, Olanda, Corea.
Sulle passerelle sfilano capi ed accessori intimo-lingerie in perfetta sintonia con le più attuali tendenze
moda. La tipologia dei prodotti esposti è di fascia alta e medio-alta.
In crescita anche la partecipazione dei Mass Media, Blogger e Instagramers che riconoscono ad Immagine
Italia&Co. il ruolo di incubatore dei must have sulle tendenze moda per l’autunno-inverno dell’anno
successivo.
I BUYER OSPITI DELLA FIERA
Ogni anno la Camera di Commercio di Pistoia, ente organizzatore dell’evento, mette in campo un’intensa
strategia di promozione e internazionalizzazione che, attraverso inviti ed ospitalità, è finalizzata ad
incrementare, edizione dopo edizione, la partecipazione di buyer italiani e stranieri.
Complessivamente sono oltre 180 i buyer ospitati.
Fra questi: boutique di lusso, grandi magazzini, negozi al dettaglio, negozi on-line, catene di negozi, agenti,
distributori e importatori.
Nel dettaglio: i buyer italiani sono provenienti per il 60% dal Nord Italia, per il 20% dal Centro Italia e per il
20% dal Sud Italia.
I buyer stranieri sono provenienti da diciassette Paesi: Arabia Saudita, Turchia, Egitto, Russia, Ucraina,
Repubblica Ceca, Polonia, Lituania, Belgio, Malta, Cipro, Grecia, Francia, Germania, Inghilterra, Spagna,
Portogallo.
DATI ECONOMICI SUL SETTORE
Alla data del 30.09.2016 il settore della produzione della biancheria intima conta in Italia 1.777 imprese
attive, con un totale di circa 15.419 addetti, che se sommati al settore della calzetteria, fanno 2.666
imprese con oltre 28.500 addetti.
Per quanto riguarda la biancheria intima, la regione con il maggior numero di imprese è la Lombardia (425
imprese che costituiscono il 23,9% del totale Italia) a cui seguono la Puglia (374 imprese, il 21% del totale) e
la Campania.
La Toscana si trova al quarto posto insieme al Veneto con 123 imprese attive e pesa sul totale nazionale per
il 6,9%.
Pistoia risulta la seconda provincia per importanza a livello regionale dopo Firenze con il 27,6%% del totale
imprese toscane del settore e al 13° posto a livello nazionale con il 1,9% del totale Italia.
Anche nel comparto di produzione di calzetteria fa da padrona la Lombardia con 581 imprese attive (il
65,4%). Seguono la Puglia (127 imprese, il 14,3%) e la Toscana con il 4,2%.
Negli ultimi 6 anni, dal 30.09.2010 al 30.09.2016 il settore della biancheria intima a livello nazionale ha
subito una contrazione nel numero delle imprese pari a -19,5%.
Per il settore della calzetteria il dato è anche peggiore e il calo è stato di -29,4%.
Il fenomeno di diminuzione delle imprese è generalizzato in tutto il territorio nazionale, anche se con
diversi andamenti.
Per la biancheria intima la Lombardia è diminuita del 15,7% come numero di imprese, la Toscana subisce
una flessione di entità superiore al dato nazionale, ovvero il -21,2%.
Nel comparto “Calzetteria” invece subisce un calo maggiore rispetto alla media nazionale proprio la
Lombardia (-29,7%) e la Puglia (-35,2%) mentre la Toscana contiene le perdite con un andamento pari a –
5,1%.
Pistoia, la seconda provincia a livello regionale in termini di rappresentatività di imprese nel settore della
biancheria, accusa una flessione significativa (-26,1%), mentre nel comparto calzetteria aumenta le imprese
del 16,7%.
Tuttavia il peso del valore delle esportazioni di questi settori è sempre considerevole.
Nel settore della biancheria intima, nel periodo gennaio-settembre 2016 a livello nazionale sono state
esportate merci per un valore di oltre 2 miliardi e 476 milioni di euro, con una variazione in crescita rispetto
allo stesso periodo del 2015 pari a + 6,1%.
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La bilancia commerciale in questo settore si conferma negativa anche se diminuisce rispetto agli anni
passati la forbice fra le importazioni e le esportazioni: nei primi 9 mesi del 2014 le esportazioni avevano
rappresentato il 91,9% delle importazioni in valore, dello stesso periodo del 2015 sono scese a
rappresentarne l’88,9%, per risalire nel 2016 al 93,2%.
Dal 2015 al 2016, sempre con riferimento ai primi 3 trimestri dell’anno, le importazioni sono cresciute
infatti solo del 1,3%.
I paesi dove maggiormente si sono indirizzati i flussi export nei primi 3 trimestri del 2016 sono
principalmente europei (il 77%), in aumento rispetto al 2015 del 5,5%.
La distribuzione per i principali partner europei è la seguente:
· Francia (11,1% del totale esportato con una crescita del 4%),
· Germania (11% del totale esportato con una crescita di 9,9%)
· Regno Unito (8,9% del totale esportato con una crescita pari a 12,8%)
· Spagna (8,8% del totale esportato con un aumento del 3,6%)
· Svizzera (5,6% del totale esportato con un aumento del 4,3%)
Da rilevare la ripresa del valore di biancheria intima esportato in Russia dopo il 2015 particolarmente
negativo. Nel periodo in esame risulta in crescita del 11,8%, rappresentando il 3,1% del totale.
Notevole l’export verso l’Asia (15,8% del totale esportato con un aumento del 12%).
Diminuiscono leggermente le esportazioni negli Stati Uniti che raccolgono il 4,6% del totale esportato con
una flessione nei primi nove mesi del 2016 pari a -0,9%
Nel medio oriente è indirizzato il 3,8% del valore esportato totale con una variazione di aumento del 17,4%.
Diversi gli andamenti nel settore della calzetteria.
Nel periodo gennaio-settembre 2016 a livello nazionale sono state esportate merci per un valore di quasi
504 milioni di euro, con una diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2015 di -1,7%.
I mercati di riferimento sono quasi esclusivamente in Europa, che riceve il 92% dei flussi e che vede un
aumento del valore esportato pari a +0,5%.
Diminuiscono invece le esportazioni dirette in America, -22,4% (4,2% del totale), e in Asia -5,5% (3,1% del
totale).
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