L’E-COMMERCE E’ UN MERCATO GIA’ DIFFUSO E MATURO CRESCE MENO MA SI ESPANDE

Anche per il mercato delle vendite online arriva il momento della ‘maturità’. Ovvero, del passaggio da vendite ‘esuberanti’ a tassi di crescita normalizzati, discesi cioè alla single digit. Un indicatore importante in questa direzione arriva da recente studio elaborato da Imrg, associazione che si occupa di e-retail Uk, e Capgemini, società di consulenza, dove, per il 2018, si legge per la prima volta di un incremento a una cifra.

In particolare, i dati hanno evidenziato che nel 2017 la crescita anno su anno delle vendite online è scivolata a un valore medio del 12,1%, contro una previsione del 14 per cento. E, pertanto, di quasi due punti percentuali al di sotto delle aspettative e di quasi quattro sotto la performance del 2016 pari al 15,9 per cento. Cala anche la crescita degli acquisti tramite dispositivi mobile. Nel periodo luglio-dicembre 2016, infatti, l’incremento delle vendite tramite smartphone cresceva mese su mese di un tasso pari al 77% mentre; nel medesimo periodo nel 2017, il tasso si è attestato a quota 50 per cento. A testimonianza della rilevanza ricoperta da quest’ultima tipologia di transazione, nonostante il rallentamento, i risultati di Yoox Net-a-Porter e Mango. Le vendite tramite tablet, invece, sono aumentate di appena lo 0,7% lo scorso anno.

“Un rallentamento nel tasso di crescita delle vendite online nel 2017 era stato preventivato, ma si è rilevato più netto del previsto”, ha commentato Justin Opie, managing director di Imrg. “I fattori macro economici, come la bassa crescita dei salari, l’aumento dell’inflazione, sono stati probabilmente influenzanti e la prima metà del 2018 potrebbe essere altrettanto sfidante”.

Per quanto riguarda il 2018, infatti, le previsioni parlano di una crescita intorno al 9% e di un generale rallentamento che riguarderà tutti i dispositivi mobile. “Il 2018 sarà molto competitivo – ha continuato il manager – i retailer pertanto dovranno focalizzarsi sui propri piani così da garantirsi sia la sopravvivenza che la crescita”. Il 2019, invece, dovrebbe prospettarsi più positivo, in quanto l’analisi parla di tassi di vendita consistenti su base triennale, con picchi iniziati nel 2010 e ripetutisi nel 2013 e 2016 e che, quindi, potrebbero coinvolgere anche l’anno venturo.

Tra le opportunità che i brand dovranno cogliere per puntare alla crescita e alla differenziazione vi è quella legata alle tecnologie emergenti, le quali coinvolgono i dispositivi connessi e l’intelligenza artificiale. A ciò si deve aggiungere una maggiore focalizzazione sul rapporto con i consumatori e un approccio sempre più omnichannel.

 

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