Pitti 94 si è concluso, la moda si trasferisce a Milano

MFW NOW

 

nella foto due modelli ALESSANDRO DELL’ACQUA BY VEAN FASHION

 

Dopo aver archiviato Pitti Uomo 94 concluso ieri, con quasi 20.000 buyer e oltre 30.000 visitatori, mantenendo quindi un trend stabile. Con la Germania alla guida della classifica dei compratori, il Regno Unito (+8%), Olanda (+14%), Francia (+6%), Stati Uniti (+23%), Canada (+10%) e crescite consistenti anche per mercati più giovani come Hong Kong e India. In leggero calo, invece, i numeri da Giappone, Spagna, Cina e Svizzera. In sostanziale conferma rispetto alla corrispettiva edizione estiva anche le presenze degli italiani che, per qualche edizione, avevano fatto registrare numeri in leggera flessione.

La moda si sposta a Milano.  Iniziata oggi, la tre giorni pieni, cui si aggiungono le sfilate di questa sera, fino al 18 giugno. Andranno in scena gli show dedicati alle collezioni P/E 2019. Ad aprire e chiudere le danze, all’insegna di una sempre maggiore contaminazione tra generi e calendari, saranno le spring collection femminili di Alberta Ferretti e Stella McCartney.

Il marchio ammiraglio di Aeffe presenterà, con un doppio show, anche la collezione Alberta Ferretti Limited, mentre la designer inglese, fresca di separazione dal gruppo Kering, porterà in pedana la spring donna 2019 e, per la prima volta a Milano, e la P/E 2019 uomo.

Tra i nomi ‘consolidati’ in passerella, Ermenegildo Zegna, Versace, Prada, Etro, Fendi e Giorgio Armani, mentre tra i brand che debuttano con il supporto della Camera Nazionale della Moda Italiana ci sono Besfxx e Vìen. Presentano, inoltre, per la prima volta il marchio coreano Spyder, il  francese Ih Nomuh Nit, gli italiani Doucal’s e Triple RRR, il brand di Robert Cavalli (figlio di Roberto Cavalli).

Diversi i brand che invece opteranno per una sfilata co-ed, nella convinzione che anticipare la presentazione delle proposte donna nei giorni dedicati al menswear favorisca le vendite. Tra questi ci sono Daks, Dsquared2, Frankie Morello, Palm Angels e Sunnei. Riflettori puntati, inoltre, sulla seconda capsule di Diesel Red Tag che, dopo il debutto di Shayne Oliver a Parigi, sarà presentata in anteprima nel capoluogo lombardo. Assente nel calendario maschile Emporio Armani che opterà per un evento co-ed il prossimo settembre.

Milano Moda Uomo beneficerà di una nuova location, l’area di via Savona 56, mentre per “selezionare nuovi talenti del made in Italy e aiutarli a trasformare il loro talento in un global brand” è stato fondato l’ente privo di finalità lucrative Cnmi Fashion Trust.

La moda maschile italiana (che comprende l’abbigliamento in tessuto, la maglieria esterna, la camiceria, le cravatte e l’abbigliamento in pelle) ha archiviato il 2017 con un turnover di 9,3 miliardi di euro (+3,4%), andando così a concorrere al 17,2% circa del giro d’affari complessivamente generato dalla filiera tessile-moda nazionale e al 27,4% circa della sola parte abbigliamento.


 

Alessandro Sicuro Comunication

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