Tria difende i conti pubblici, Piazza Affari frena e poi riparte 03/10/2018

PIAZZA AFFARI

 

La Borsa di Milano sussulta, rallenta e poi accelera. Indice FtseMib +0,9%, dal +1,1% di avvio seduta.

Balla lo spread, sceso in mattinata fino a 285 punti base, ora in riavvicinamento a quota 300 punti base, siamo a 295 punti base.

A mettere in fibrillazione i mercati sono le dichiarazioni in arrivo dal governo.

Luigi Di Maio, il vice premier, dice che per il momento, la manovra prevede un rapporto deficit/Pil nel 2019. Non sono previste clausole di salvaguardia a garanzia degli obiettivi, ma se serviranno saranno inserite. Aggiunge che, per il 2020-21, si punta ad accelerare il calo del debito/Pil con tagli agli sprechi e maggiore crescita del Pil.

Giovanni Tria, il ministro dell’Economia fornisce qualche cifra aggiuntiva, ma prima spiega che l’Italia non può indebolire i conti pubblici per rispettare gli impegni della campagna elettorale.

Nella manovra ci saranno 15 miliardi di euro di investimenti pubblici addizionali, suddivisi su tre anni, nel giro di due anni sarà colmato il divario tra la crescita dell’Italia ed il resto dell’Europa. Il reddito di cittadinanza arriverà nel 2019, l’imposta sui redditi non scende, ma l’anno prossimo ci saranno meno tasse sulle aziende. A partire dall’anno prossimo, il rapporto debito/Pil comincerà a scendere, il rapporto deficit/Pil del 2019 crescerà nel 2019 rispetto al 2018, comincerà a scendere nel 2020.

Confindustria ha fornito la sua previsione. L’ufficio Studi degli industriali vede per il biennio 2018-2019 un rallentamento della crescita economica italiana e paventa il rischio che la Commissione europea apra una procedura di infrazione sui nuovi obiettivi di deficit annunciati dal governo Lega-M5s.
Il Pil è stimato a +1,1% quest’anno (dall’1,3% di giugno) e a +0,9% nel 2019 (da +1,1%). Il Csc vede il rapporto deficit/Pil all’1,8% del pil (da 1,9%) quest’anno e stima un livello tendenziale al 2% (da 1,4%) nel 2019, incorporando il mancato aumento dell’Iva. Il nuovo quadro assume una maggiore spesa per interessi di 1,3 miliardi nel 2018 e di 3,2 nel 2019, dovuta ad un tasso medio del 3% sui Btp a 10 anni.

Stamattina il Tesoro ha assegnato in concambio 2,131
miliardi di euro del Btp 1 settembre 2028 cedola 4,75%, su un
importo massimo di 2,5 miliardi.

UBS consiglia di comprare il BTP a due anni, in quanto le agenzie di rating, dalle quali ci si deve aspettare un taglio del rating, dovrebbero confermare il giudizio di investibilità sul debito italiano. La banca svizzera si mantiene cauta sul BTP a cinque e dieci anni.
Resta in prossimità dei massimi degli ultimi quattro anni il petrolio Brent, a 84,8 dollari il barile. Oggi vengono pubblicati i dati sulle scorte di greggio degli Stati Uniti.
Titoli

fonte: http://www.websimaction.i

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