Febbraio 5, 2023

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ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

UN GIORGIO ARMANI SEMPRE AL TOP DI CREATIVITÀ

Giorgio Armani show andata in scena lunedì mattina, al culmine di una stagione da White Lotus a Milano, con una stella della serie che sedeva in prima fila.
In questo brillante show, Armani ha messo in scena una master class di sartoria raffinatissima, silhouette sottili ed eleganza modernista, che gli è valsa una standing ovation. Raggiante, con un enorme sorriso, si è goduto 30 secondi di applausi, prima di tornare con delicatezza nel backstage.
La sfilata è stata allestita all’interno della sua storica sede nel centro di Milano, un palazzo nobiliare di Via Borgonuovo 31, allestito come una hall d’albergo di classe con pavimenti in marmo e fondale in alabastro. Presentati in due sfilate davanti a un pubblico iper selezionato di appena 300 persone, gli abiti avevano tutto il glam italiano che si associa a quella serie televisiva di successo, la cui seconda stagione è stata girata proprio in Italia.
Insieme a loro, in prima fila c’erano anche Ed Westwick di Gossip Girl, gli altri attori James Norton, Miguel Angel Silvestre e Raul Bravo, il ballerino Hugo Marchand, il cantante Gianni Morandi e il rapper Kano Robinson.
I presenti hanno potuto assistere a una collezione di prim’ordine da parte di Armani, che continua a esplorare nuove strade nonostante il suo status di venerabile. Il prossimo luglio compirà 89 anni…
Sempre fantasioso, Giorgio ha persino creato diversi nuovi abiti. Il primo, una mini giacca monopetto decostruita indossata con pantaloni da jogging con pieghe, che sembrava l’ideale per una gita intorno a un grand hotel a cinque stelle in Sicilia (set della seconda stagione di White Lotus). Realizzati in pied-de-poule screziato o in una magnifica seta increspata blu Pacifico, questi look sembravano tutti stupendi.
Il secondo abito era composto da una giacca doppiopetto da idolo del matinée abbinata a pantaloni fluttuanti, oppure a pantaloni cargo stretti alla caviglia – sempre indossati sopra stivali Chelsea in finto alligatore, pitone o mix di camoscio e pelle.
Insieme ad essi, ecco apparire in passerella quel certo morbido classicismo per il quale la sartoria di Armani sarà sempre notata, come i cappotti a cinque bottoni drappeggiati in maniera ideale, nei colori ardesia o stucco. I veri uomini Armani indossano cappotti leopardati, sempre in pelliccia sintetica, e rifiniti con un cappuccio.
Giorgio ha poi mandato in passerella una serie di look invernali dell’etichetta Armani Neve e altri outfit per il dopo sci, un mese dopo aver invitato una serie di giornalisti a St Moritz per celebrare questa linea. Un fine settimana conclusosi con gli ospiti che hanno ballato sui tavoli.
Un contrasto con il finale di questo défilé, in cui sono apparse cinque coppie: gli uomini in abiti dalle spalle morbide e cravatta nera, le donne in vestiti attillati con perline e cristalli. Il tutto accompagnato da un’elegiaca colonna sonora, in cui spiccava I Giorni di Luigi Einaudi, il compositore prediletto dai designer italiani.
Alla fine, Giorgio è apparso. Magro, abbronzato, gli occhi scintillanti – vestito con pantaloni larghi grigio ardesia e maglietta e una giacca di velluto nero su scarpe da ginnastica bianche. Tutto il pubblico era in piedi ad applaudire.
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