La via del cuore è bella, ma pericolosa. Quella della mente, invece, è ordinaria, ma sicura.
Cosa scegliere? L’autenticità o la sicurezza?–
L’uomo ha scelto il cammino più sicuro e breve; la donna, invece, ha intrapreso la strada più bella, ma anche la più irta e pericolosa: la via delle emozioni, dei sentimenti, degli stati d’animo. In un mondo governato dagli uomini, le donne hanno sofferto immensamente, poiché aspirano a una realtà guidata dal cuore, mentre la società maschile lascia poco spazio a questa dimensione.
Gli uomini devono imparare ad aprirsi al cuore, perché la mente e l’ego stanno distruggendo tutto. L’accento sull’amore ha una ragione spirituale profonda: la donna, grazie alla sua natura, può avanzare immediatamente verso il cuore, mentre l’uomo, pur avendo la stessa capacità, è stato condizionato da un’educazione che lo ha reso duro, forte, incapace di esprimere le proprie emozioni.
Fin da piccoli, agli uomini è stato insegnato che le lacrime sono “roba da donne”. Ma qual è il significato delle lacrime? Esse sono necessarie, perché rappresentano un linguaggio profondo e universale. Ci sono momenti in cui le parole non bastano, ma le lacrime possono esprimere ciò che la voce non riesce a dire. Sono il simbolo di esperienze travolgenti: gioie o dolori così intensi da non poter essere contenuti in parole.
Reprimendo le emozioni, l’uomo accumula un peso che, alla fine, esplode in modo improvviso e incontrollato. È inutile trattenere ciò che si sente, come è inutile indossare una maschera. La vera forza nasce dalla capacità di essere autentici.
Gli uomini devono riscoprire la tenerezza, perché dal cuore si apre la strada verso il vero essere. Tuttavia, anziché riconoscere questa qualità straordinaria nelle donne, gli uomini le hanno spesso represse e condannate, forse temendo la loro superiorità nell’amore. Nessuna logica può superare l’amore, e nessuna mente è superiore al cuore.
La mente, pur essendo uno strumento straordinario, può essere spietata e violenta. Questo è ciò che ha caratterizzato la storia dell’umanità, dove gli uomini hanno oppresso le donne invece di crescere insieme a loro. La liberazione delle donne, quindi, è anche una liberazione per gli uomini, forse ancor più necessaria per loro.
La donna, però, deve abbandonare gelosie e rancori, che rischiano di distruggere il suo tesoro più grande: l’amore. L’uomo, d’altro canto, deve lasciare da parte la logica nelle relazioni umane e imparare ad amare. La logica può servire nel lavoro, ma nelle relazioni è l’amore a guidare.
Entrambi, uomini e donne, devono scendere sempre più in profondità nell’amore, perché più si immergono in esso, più si avvicinano al proprio essere. L’essere non è distante: è la dimensione più profonda dell’amore, un amore puro, incondizionato, consapevole. Quando l’amore è pienamente vissuto, diventa una rivoluzione interiore che apre le porte al santuario più intimo del sé.
Raggiungere il proprio centro significa abbracciare tutto ciò che la vita ha da offrire: profumi, bellezze, gioie e benedizioni. La mente, uno strumento magnifico, deve essere al servizio dei sentimenti e non dominarli. Solo quando la mente lavora in armonia con il cuore si crea un equilibrio che porta quiete e gioia profonde.
Questo libro di Osho ha qualcosa di magico. Come una pietra filosofale che trasforma il piombo in oro, insegna a convertire le emozioni distruttive in energia positiva. Rabbia, gelosia, paura, senso di colpa e insicurezza possono dissolversi se sappiamo comprenderle, osservarle e viverle, lasciando spazio all’amore, alla gioia e alla serenità.
La chiave di tutto, secondo Osho, è fidarsi di sé stessi, vivere seguendo i propri sentimenti, lasciando che le emozioni trionfino. Bisogna opporre l’espressione alla repressione, abbandonare la tirannia della mente e seguire il cuore, permettendo che sia lui a guidarci verso una vita piena e autentica.
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