VALENTINO BEAUTY RIAPRE LO STUDIO 54
Riaprire lo Studio 54 a New York per una sola notte è un’idea stratosferica. Non si tratta di un semplice evento mondano, ma della scelta di riportare in vita un luogo che negli anni Settanta ha incarnato una filosofia di libertà, eccesso e creatività che nessun altro club aveva mai espresso. Studio 54 non era solo discoteca: era un laboratorio culturale che ha ridefinito la vita notturna e l’immaginario di un’intera epoca. La sua portata può essere paragonata alla rivoluzione pop che attraversò l’Inghilterra negli anni Sessanta, quando musica, moda e arte si intrecciarono fino a trasformare i costumi.
Steve Rubell (a sinistra), uno dei fondatori del club insieme a Ian Schrager. Brooke Shields, giovanissima attrice e modella, simbolo di quell’epoca glamour. Calvin Klein, lo stilista che con il suo minimalismo ha cambiato il volto della moda americana. Andy Warhol, genio della Pop Art, presenza fissa dello Studio 54.
Il 10 settembre Valentino Beauty accenderà di nuovo quella pista per lanciare la Born in Roma 2025 Rendez-Vous Ivory Collection, edizione limitata che unisce memoria, glamour e una dichiarazione di forza creativa. La campagna, scattata da Carlijn Jacobs, vede protagonista Adut Akech, volto potente e magnetico che restituisce in immagine lo spirito del progetto.
Il design avorio delle boccette, concepito come tela bianca su cui proiettare la propria identità, custodisce fragranze che giocano sui contrasti. Born in Roma Donna si reinventa con note di fiori d’arancio, marshmallow, vaniglia bourbon del Madagascar e muschio bianco. Born in Roma Uomo si muove
su registri caldi e legnosi, tra bergamotto, lavandino e un accordo “camino” che evoca intimità ed energia. A completare la collezione, il rossetto Spike Valentino Ivory, con quattro tonalità dal nude al rosso terrazzo fino al top coat oro rosa, arricchite dal Roma Light Complex che amplifica luce e definizione.
Il ritorno allo Studio 54 non è nostalgia, ma un’operazione di branding lucida e audace. È difficile non leggere in questa strategia l’impronta del genio creativo di Alessandro Michele, che firma la direzione artistica della maison e orchestra il ritorno a un immaginario fatto di glamour visionario e potenza culturale. Vedremo cosa rimarrà di questa notte, ma l’impatto simbolico è già evidente: Valentino non propone soltanto fragranze o rossetti,
ma scenari che entrano nel dibattito culturale contemporaneo.
Disclaimer: Questo articolo ha finalità esclusivamente culturali e informative. Si basa su comunicati ufficiali e fonti verificate online. Non rappresenta pubblicità né invito all’acquisto, ma un contributo giornalistico alla comprensione delle dinamiche creative e strategiche del settore moda e beauty.
Alessandro Sicuro
Brand Strategist | Photographer | Art Director | Project Manager
Alessandro Sicuro Comunication
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