Ottobre 21, 2020

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

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PITTI BIMBO 79. DOMANI INIZIA ANCHE LA SETTIMANA DEL CHILDRENSWEAR

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Dal 26 al 28 giugno 2014 il mondo del childrenswear si dà appuntamento a Firenze per il Pitti Bimbo 79, il salone internazionale per la moda bimbo, piattaforma di riferimento per presentare le nuove tendenze del lifestyle legate al fashion bimbo. Le origini del Pitti risalgono al 1954 quando fu costituito il centro di Firenze per la moda italiana, oggi holding di un vasto gruppo di società operanti nelle moda italiana (CFMI).

Pitti Bimbo al via con 426 collezioni, 180 estere. Fatturato quasi in calo del 2% nel settore

Bimbi vip in passerella e una vera e propria fashion week a misura di bambino. Ecco il cocktail che da il via a Pitti Bimbo 79, dal 26 al 28 giugno alla Fortezza da Basso di Firenze con lo stesso tema-giuda di Pitti Uomo, Ping Pitti Pong, una installazione di Oliviero Baldini che celebra questa disciplina sportiva. In mostra ci sono 426 collezioni per bambini e bambine, di cui 180 estere, che cercano di conquistare stampa e buyers (5.800 compratori all’ultima edizione estiva Pitti Bimbo).

Tra eventi speciali, sfilate e tendenze a misura di bambini così le aziende provano a smuovere i consumi, soprattutto quelli interni che certo non brillano, anzi non smettono di calare dal 2009 ad oggi (-1,9% il fatturato nel 2013, pari a 2,58 miliardi di euro). L’organizzazione lancia anche un nuovo progetto realizzato con Vogue Bambini nato da un’idea di Alessandro Enriquez: Kid’s Evolution, con una selezione di designer che si cimentano per la prima volta in una speciale capsule for kids. Poi, tra gli eventi, Diesel Kid celebra 30 anni di attività insieme a Luisa Via Roma, che ospiterà una Tribute Collection e una vetrina creata da Felice Limosani e ispirata al pensiero Only the Brave.

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QuisQuis by Stefano Cavalleri presenta la première del cortometraggio Summer Fairy Garden diretto da Mauro Balletti; mentre in Fortezza allo show de I Pinco Pallino arriva la modella Julia Restoin Roitfeld, figlia di Carine Roitfeld, celebre direttore di Vogue Paris. Poi la solidarietà con Fracomina Mini in favore dell’Onlus Sos Villaggi Dei Bambini con la madrina Ana Laura Ribas e Miss Grant che lancia una T-shirt speciale a sostegno dell’associazione brasiliana Vida a Pititinga Onlus. Infine Vogue bambini lancia il libro L’Italia delle Meraviglie, una guida dedicata ai bambini viaggiatori: il Paese percorso in lungo e in largo secondo gli occhi degli under 12Pitti Bimbo,fatturato junior 2013 in calo(-1,9%) Nonostante l’entusiasmo dimostrato nelle ultime stagioni dalle aziende del childrenswear, ancora non arriva nessuna buona notizia per il comparto. Nel 2013 la moda junior ha accusato un peggioramento rispetto al 10501393_10202484365006072_984859596_n2012: il fatturato si è fermato 2,58 miliardi di euro (-1,9%), secondo di dati diffusi da Sistema Moda Italia. Colpa, soprattutto, dei consumi interni. Infatti l’export continua a crescere (+4,1% su base annua), sfiorando gli 880 milioni di euro, ma cala l’import (-3,8%), che si porta a 1,52 miliardi. Una flessione, quest’ultima, che si lega all’ancora deludente contesto interno. E’ dal 2009 che i consumi nazionali si muovono in territorio negativo, evidenziando proprio nel 2013 un ulteriore peggioramento (-5,2%). E’ con queste premesse che prende il via domani alla Fortezza da Basso di Firenze Pitti Bimbo numero 79, con 426 collezioni in mostra fino al 28 giugno. Tutta la fascia di età dai 2 ai 14 anni, sia per il segmento bambino sia per la bambina, risulta in calo; compreso il segmento neonato, nonostante il maggior coinvolgimento emotivo nell’acquisto del prodotto. E’ vero che le famiglie italiane acquistano meno abbigliamento e accessori per i più piccini, ma fanno anche meno figli. Sulla base degli ultimi dati Istat nel 2013 si sono rilevate 514.308 nascite, con un calo di quasi 20 mila nuovi nati rispetto al 2012.

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Rimane stabile la scelta del canale per gli acquisti, con le catene al primo posto (+2,6%), crescono le grandi superfici (+4%) e gli outlet (+8,4%). A sorpresa però si rileva un vero e proprio boom per l’e-commerce (+85,8%), mentre il dettaglio tradizionale cala del -21,8%. Alla vigilia della fiera arrivano anche i dati relativi al primo bimestre 2014, che nonostante i saldi e le promozioni di fine stagione non porta buone notizie: i consumi interni di moda junior calano del -8%. Nonostante questi primi dati, Sistema Moda Italia è ottimista e stima per il 2014 un ritorno alla crescita per il complesso del Tessile-Moda italiano (+3,6% la dinamica stimata per il fatturato), che dovrebbe interessare la stessa moda Junior, pur su ritmi inferiori visto la minor incidenza relativa dell’export sul bilancio di settore.

 

 

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