Settembre 30, 2022

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ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

GUCCI E ADIDAS IN COBRANDING PER UNA CONDIVISIONE TRA LUSSO E ACTIVE WEAR

In occasione per il marchio, del ritorno in grande stile alla fashion week milanese, Alessandro Michele ha rivelato la colab con il brand di active sportswear Adidas, di cui si vociferava già da qualche tempo.

Il Trifoglio, accompagnato dalla scritta Gucci in lettere maiuscole, e le tre strisce bianche fanno la loro comparsa un po’ ovunque: sulle maniche e i taschini delle giacche, sulle maxi shopper di taglio triangolare, su guanti e avvolgenti copricapi e sulle scarpe, dove un tacco sfoggia la classica doppia G color oro e l’altro il simbolo di Adidas.

Preceduto da un invito da conservare (un taccuino con i fogli divisi in tre parti, che riedita il gioco Gira la Moda), il défilé si è svolto in una sala tappezzata di specchi. «Ho usato la metafora dello specchio magico – spiega Alessandro Michele – per esprimere il potere fantasmagorico della moda. Un potere sacro, che si irradia dalle superfici dei tessuti».

«È lì che nasce il mio lavoro, su queste superfici tattili – prosegue Michele – attraverso riferimenti incrociati, alterazioni, scappatoie e innesti. Giustapponendo parole e significati. Alterando la stabilità della percezione. Manipolando e magnificando l’esistente».

I vestiti, spiega il designer, non sono altro che «laboratori ottici, macchinari magici che possono dare vita a favole di metamorfosi e re-incanto».

In pedana tira aria di anni Ottanta a partire dalla colonna sonora, con Smalltown Boy dei Bronski Beat (un classico del 1984) a fare da leitmotiv, mentre compaiono qua e là acconciature alla David Bowie. Il classico chiodo è presentato in versione bianca, con una manciata di borchie.

Il gioco delle contaminazioni ha innumerevoli declinazioni: active, lusso e sartoriale si incontrano e si intrecciano spesso e volentieri, come nel completo grigio doppiopetto, di taglio ampio, da portare sulla canotta nera con maxi Trifoglio. Bianca, invece, la canotta da abbinare al coat tipo vestaglia, decorato con l’immagine del cavallo, e ai pantaloni in pelle nera. Intanto sotto il maxi cappotto in ecofur gialla fa capolino un body in pizzo con calze autoreggenti lavorate.

Emblematico l’insieme femminile con gonna importante, a strascico, e top sportivo aderente, rosso e nero con le immancabili strisce bianche, mentre la tuta scintillante, stile disco, fa da contraltare all’ampio cappotto cammello con revers esagerati in ecopelliccia e alla rivisitazione del tartan. Non manca un tocco di Rinascimento nel modello con svolazzi e ruche. Tra gli accessori, immancabili i baschi in tutte le fogge, le cravatte sottili, che ricordano quelle dei Mod e le cinture alte con maxi fibbia.

Nel parterre la più fotografata è sicuramente Rihanna, con pancione in evidenza e acconciatura scintillante alla Cleopatra, insieme al compagno A$ap Rocky. Catalizzano l’attenzione anche Jared LetoAchille Lauro e i Ferragnez, lui stile nerd e lei con completo rosa sulla pelle nuda e, al posto del reggiseno, due stelline applicate.

La sfilata è stata organizzata secondo criteri di sostenibilità avanzata. Il Gucci Hub di via Mecenate è infatti certificato Leed (Leadership in Energy and Environmental Design) Gold, riconosciuto agli edifici salubri, efficienti e in cui il risparmio dei costi è in primo piano.

L’evento in sé si è avvalso della certificazione Iso 20121, riguardante gli aspetti ambientali, sociali ed economici in tutti gli stadi della sua produzione e relativa supply chain, e peraltro riservata per la prima volta allo show già nel settembre 2019. Nel 2020 l’Iso 20121 è stato esteso a tutte le presentazioni Gucci, quindi non solo le sfilate ma anche gli eventi digitali e le campagne.

Da notare che i materiali usati saranno per la maggior parte riutilizzati o donati a realtà come La Reserve des Arts di Parigi e lo Spazio Metà di Milano, mentre alcuni sono stati presi in affitto. Focus inoltre sul riciclo degli scarti e sul catering, fatto di cibi bio, packaging privo di plastiche come le posate, bottiglie di alluminio riusabile per lo staff. Il cibo avanzato è stato regalato ad associazioni benefiche.

Infine, il défilé è stato carbon neutral e le emissioni di gas serra, ma anche il consumo di energia, misurati con in supporto di ReteClima:queste emissioni saranno recuperate difendendo la biodiversità a partire dalle foreste, in base al Natural Climate Solutions Portfolio di Gucci.

 

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Alessandro Sicuro

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