Settembre 21, 2020

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

Free Press And Culture On Line

Stefano Bemer una storia bellissima finita troppo presto.

 

 

 

 

Stefano Bemer

Ci ha lasciato un uomo, un maestro, un imprenditore,  uno dei tantissimi pionieri dell’eccellenza italiana il quale,  con tanto coraggio e volontà ferrea mista ad una enorme umiltà, ha saputo creare un codice di qualità e stile tutto Italiano famoso nel mondo.

Possiamo colmare il dolore per una perdita così preziosa soltanto raccontando chi era e cosa ha costruito, qualcosa che rimarrà nel tempo e che non finirà mai.

STEFANO BEMER un esempio di eccellenza tutta Italiana che se ne va…

Una grande passione per la calzoleria, una gavetta durissima iniziata come ciabattino a Greve in chianti  in un negozio umido e con molti dubbi ma  una sola certezza: che dentro al suo cuore c’erano già le meravigliose calzature che avrebbe prodotto per gli anni a seguire e che sarebbero passati alla storia come oggetti di culto dell’Ars sutoria.

L’azienda porta il nome del suo fondatore ed attuale proprietario Stefano Bemer. Apre il primo negozio di riparazioni  da autodidatta nel 1983 a Greve in Chianti.

Si trasferisce poi a Firenze nel 1987 e sviluppa, con l’ausilio di un maestro, l’esperienza nella costruzione di scarpe su Misura, completando tale formazione con un corso di disegno e modelleria. “Sbagliando si impara” è stata la filosofia formativa dei primi anni di attività, da allora ad adesso la bottega si è trasformata in impresa ma senza mai perdere di vista la qualità e le lavorazioni esclusivamente artigianali nel pieno rispetto dell’Artigianato.

 

Attualità:
Attualmente il nome Stefano Bemer è collocato tra i più noti calzolai d’Europa per la sua qualità e professionalità dimostrata nella lavorazione del “vero” su misura. Tra i suoi clienti si annoverano i piu’ grossi nomi della finanza e dell’imprenditoria mondiale. La calzatura considerata da Bemer come un involucro confortevole e al tempo stesso di grande gusto e raffinatissima nella  lavorazione e nei pellami.

Negli anni l’esperienza del “su misura” (che è la più completa del settore calzaturiero)
è stata messa a disposizione di aziende del settore della moda.

Nel 2000 nasce la linea Prêt-à-porter con l’apertura del primo negozio monomarca in Giappone dove riscuote un notevole successo di critica e di vendite e nel 2005 parte la collaborazione con la ditta Valextra di Milano, la quale affida a Stefano Bemer la produzione di calzature con il doppio nome Stefano Bemer™ e Valextra™.

Curiosità:

Daniel Day Lewis,

Daniel Day Lewis, premio Oscar nel film ‘Il Petroliere’, qualche anno fa, aveva scelto proprio Firenze per rifugiarsi lontano da Hollywood . Depresso, provato dalla vita del cinema, fugge lontano dalla ribalta per trovare un luogo dove ritrovare se stesso, il proprio centro.Casualmente incontra questo artista della calzatura col quale inizia una specie di percorso  formativo fatto di artigianato, lavoro duro da “calzolaio”, vita semplice,  buona cucina toscana e l’inevitabile riflessione. L’attore, all’inizio del 2000, si trasferì in città per imparare l’arte della calzoleria nella  bottega di borgo San Frediano accanto a Stefano Bemer. Poi un giorno arrivò lì Martin Scorsese e Daniel approdò sul set di ‘Gangs of New York’, il resto lo conosciamo tutti.

ciabattino in città.

Concludendo, mi auguro che questo nome, questo brand, questo codice di stile e confort, possano proseguire nel loro cammino,

continuando a produrre prodotti di altissima qualità e soddisfare i clienti, fedeli estimatori di Stefano Bemer.

Alessandro Sicuro

English version:

Stefano Bemer

 

we has left a man, a teacher, an entrepreneur, one of the many pioneers of Italian who, with such courage and will of iron mixed with a great humility, has created a code of quality and Italian style famous throughout the world.

We can overcome the pain of a loss so precious only telling who he was and what he built, something that will remain over time and that will never end.

STEFANO BEMER an example of excellence in all Italian who goes …

 

 

A passion for shoemaking, started a tough apprenticeship as a cobbler in Greve in Chianti in a shop and wet with many doubts, but one certainty: that there were already in his heart the wonderful shoes that would have produced for years to follow and that would go down in history as objects of worship sutoria Ars.

The company is named after its founder and current owner Stefano Bemer. Opens first shop repairs by himself in 1983 in Greve in Chianti.

 

He then moved to Florence in 1987 and develops, with the help of a teacher, experience in the construction of shoes from size, completing this training with a course in design and pattern.”Practice makes you learn” was the philosophy of the early formative years, from then to now the shop has become a business but never losing sight of the quality and craftsmanship only work in full compliance Crafts.

 

 

 

News:
Currently the name is Stefano Bemer placed among the most famous shoemakers in Europe for its quality and professionalism in working with “real” measure. Among his clients include the most ‘big names of world finance and business. The shoe considered by Bemer as a casing comfortable and at the same time of great taste and refined in workmanship and leather.

Over the years the experience of “custom” (which is the industry’s most comprehensive footwear)
was made available to companies in the fashion industry.

In 2000, we opened the Prêt-à-porter with the opening of its first flagship store in Japan, where he received remarkable critical acclaim and sales in 2005 and the collaboration with the firm Valextra, Milan, which relies on the Stefano Bemer production of footwear with the double name Stefano Bemer ™ and Valextra ™.

Curiosity:

Daniel Day Lewis,

Daniel Day Lewis, Oscar-winning movie ‘There Will Be Blood’, a few years ago, Florence had chosen to take refuge away from Hollywood. Depressed, overwhelmed by life movie, runs far away from the limelight to find a place to rediscover themselves, their center.

 

Casually meets the shoe with which this artist begins a kind of training did crafts, work hard to “cobbler” simple life, good Tuscan cuisine and the inevitable reflection. The actor, in early 2000, he moved to town to learn the art of shoe repair shop in the town next to San Frediano Stefano Bemer. Then one day he went about Martin Scorsese and Daniel arrived on the set of ‘Gangs of New York’, the rest we all know.

 

Cobbler in town.

 

In conclusion, I hope that this name, this brand, this code style and comfort, they can continue their journey,

continuing to produce high quality products and satisfy customers, loyal fans of Stefano Bemer.

 

Alessandro Sicuro

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