ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

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The view on the economy of August. Italy & euro


The view on the economy of August.

The situation  of  euro:

Monti, days ago, told the Wall Street Journal, the American benchmark of economic “If the previous government was still in office, now the Italian would spread to 1,200 or something like that.” With this statement made it clear that the spread is not, and did not depend, from Italy’s economic health. And ‘an exogenous phenomenon. From November 2011, the new government, installed with a hit state, with Monti in the evening life senator and chairman of the Council on the day after, he obtained a vertical drop of the disaster left by Berlusconi. No one thought was possible, but the engineers have succeeded. And ‘exploded unemployment, GDP negative (almost -3 percent), firms close to hundreds of thousands, the cuts to social services are a matter of Decree daily income taxes devour. Italy is on its knees. The same debt increases with the same rate as when there was Tremorti, about 100 billion annually. The spread, with this pre Greece, should be at least 1,000, but is under control (so to speak) around 500.

Who will monitor? Who did it go? That the country has failed rains there, it was even before Rigor Montis. The caretaker government is moving, however, as a bankruptcy trustee named by the debtor to secure their pound of flesh. And the debtors are the countries that possess 50% of Italian titles in 2011, one million euros: 500 France, 200 Germany. If a year ago jumped to Italy, the euro also hopped and France. This was also due to the referendum, not to make more cash with seven nuclear power plants in our country and the acquisition of Italian water management through Veolia and Suez. A debt (other) on the scary hunchback and the disappearance of hundreds of billions for business. It was necessary to take time and reduce risk. In 2012 the ECB has earmarked 1,000 billion euros to the banks. Italian ones bought securities of foreign government bonds, while strangling businesses that have not received a dollar. We bought back (in part) our debt securities abroad and now have dropped to about 35% of the total. It is not enough.

You will need to sell parts of the State, large firms still in Italian hands. European auction to keep down the spread. But where does this with the revival of our economy? A referendum on the euro and the restructuring of our debt is increasingly necessary. See you in Parliament (despite Napolitano). It will be a pleasure.

Operation mid-August:

“Turn round and round we finally arrived. Ferragostana With the operation (see the case in Italy the worst filth is consumed in mid-August) the government of the professors, who should have the dazzling ideas, give the green light to the sale of utilities , the industrial giants like Finmeccanica (Ansaldo Energia if cuccheranno the German Siemens) while maintaining only the departments of war by approving the decree of the decree on the Golden Share. Telecom is already completely private, foreign-owned to 46% today and the stock market is a fucking. Somewhere someone is preparing a check of thanks. We are selling the country without even the intervention of the Troika with the approval of the whole parliament. But assured when we are finished there will still be the silver reserves auras. ”

(S) selling public assets.
What all these super-tecnici did not understand (?) Is that Italy’s problem is not revenue, but the outputs! 60 billion euros will be used to pay pensions and maxivitalizi gold for just 5 years! We are selling off everything to pay the privileges that we can NOT afford. The public debt, and ‘made from unusual and disproportionate costs to the policy and its customers! We have a debt of 2000 billion. In 10 years ONLY for pensions above it takes 130 billion! Tremonti with SCIP (Society Securitization Public Property) and FIP (Public Property Fund) has sold 10 billion of property that the state then, by FIP, has rented! Well now the buildings are gone. Money is finite and / or disappeared, and we pay the rent for properties that were ours! If something does not change, and now, the accounts you have over them. We will make a vulgar and miserable end.

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italian version:

L’opinione sull’economia di Agosto.

la situazione euro e la nostra economia:

Monti, giorni fa, ha dichiarato al Wall Street Journal, punto di riferimento dell’informazione economica americana, “Se il precedente governo fosse ancora in carica, ora lo spread italiano sarebbe a 1.200 o qualcosa di simile“. Con questa affermazione ha chiarito che lo spread non dipende, e non dipendeva, dalla salute economica dell’Italia. E’ un fenomeno esogeno. Da novembre 2011, il nuovo governo, installato con un colpettino di Stato, con Monti senatore a vita la sera e presidente del Consiglio il giorno dopo, ha ottenuto una caduta verticale del disastro lasciato da Berlusconi. Non si pensava fosse possibile, ma i tecnici ci sono riusciti. E’ esplosa la disoccupazione, il PIL è negativo (quasi -3 per cento), le imprese chiudono a centinaia di migliaia, i tagli ai servizi sociali sono materia di decreto quotidiano, le tasse divorano i redditi. L’Italia è in ginocchio. Lo stesso debito pubblico aumenta con la stessa velocità di quando c’era Tremorti, circa 100 miliardi all’anno. Lo spread, con questa situazione pre Grecia, dovrebbe essere almeno a 1.000, invece è sotto controllo (si fa per dire) intorno a quota 500. Chi lo tiene sotto controllo? Chi lo faceva salire?

Che il Paese sia fallito non ci piove, che lo fosse prima di Rigor Montis neppure. Il governo tecnico si sta muovendo però come un curatore fallimentare chiamato dai debitori per garantire la loro libbra di carne. E i debitori sono i Paesi che possedevano il 50% dei titoli italiani nel 2011, mille miliardi di euro: 500 la Francia, circa 200 la Germania. Se un anno fa saltava l’Italia, saltavano anche l’euro e la Francia. Quest’ultima si trovava inoltre, a causa dei referendum, a non poter far più cassa con sette centrali nucleari nel nostro Paese e l’acquisizione della gestione dell’acqua italiana attraverso Veolia e Suez. Un debito (di altri) spaventoso sul gobbo e la scomparsa di affari per centinaia di miliardi. Era necessario prendere tempo e ridurre il rischio. Nel 2012 la BCE ha destinato 1.000 miliardi di euro alle banche. Quelle italiane hanno comprato titoli su titoli di Stato dall’estero, strangolando allo stesso tempo le imprese che non hanno ricevuto un euro. Ci siamo ricomprati (in parte) il nostro debito pubblico e oggi i titoli all’estero sono scesi a circa il 35% del totale. Non basta. Sarà necessario vendere pezzi dello Stato, di grandi imprese ancora in mani italiane. Un’asta europea per tenere basso lo spread. Ma questo che c’entra con il il rilancio della nostra economia? Un referendum sull’euro e sulla ristrutturazione del nostro debito è sempre più necessario. Ci vediamo in Parlamento (nonostante Napolitano). Sarà un piacere.

Operazione ferragosto:

“Gira e rigira alla fine ci siamo arrivati. Con l’operazione ferragostana (guarda caso in Italia le peggio porcate si consumano a metà agosto) il governo dei professori, quelli che dovrebbero avere le idee folgoranti, danno il via libera alla vendita delle utilities, dei colossi industriali come Finmeccanica, (Ansaldo Energia se la cuccheranno i tedeschi di Siemens) salvaguardando solo i settori bellici approvando il decreto attuativo del decreto sulla Golden Share.

Telecom è già tutta privata, di proprietà estera al 46% e oggi in borsa vale un cazzo. Da qualche parte qualcuno sta preparando un assegno di ringraziamento. Ci stanno vendendo il paese senza nemmeno l’intervento della Troika e con il beneplacito di tutto l’arco parlamentare. Ma tranquilli: quando avremo finito l’argenteria ci saranno ancora le riserve auree, quando venderanno l’oro delle casse statali rideremo.”

Svendita patrimonio pubblico.

Quello che tutti questi supertecnici non hanno capito (?) é che il problema dell’Italia non sono le entrate, ma le uscite! 60 miliardi di euro serviranno a pagare i maxivitalizi e pensioni d’oro per appena 5 anni! Stiamo svendendo tutto per pagare privilegi che NON ci possiamo permettere, anzichè utilizzarli per  investire nello sviluppo. Il debito pubblico e’ fatto dalle spese inusitate e spropositate verso la politica e la sua clientela! Abbiamo un debito pubblico di 2000 miliardi. In 10 anni SOLO per le pensioni di cui sopra ci vogliono 130 miliardi di euro! Tremonti con SCIP (Società Cartolarizzazione Immobili Pubblici) e FIP (Fondo Immobili Pubblici) ha venduto 10 miliardi di immobili che poi lo Stato, da FIP, ha preso in affitto! Ebbene adesso gli immobili non ci sono più. I soldi sono finiti e/o spariti e paghiamo l’affitto per immobili che erano nostri! Se qualcosa non cambia, e da subito, i conti li avete sopra. Faremo una fine becera e miserabile.

 
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