Settembre 25, 2020

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

Free Press And Culture On Line

BANCHIERI IN GUERRA (TRA LORO) – IL CONTRATTO DI LAVORO SPACCA IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO – COME NEL PDL, SPUNTANO FALCHI E COLOMBE…

Dopo la disdetta voluta dall’Abi, Unicredit esce allo scoperto e si scaglia contro Intesa: tendiamo la mano ai sindacati, meglio trattare – Francesco Micheli attaccato dall’ad di piazza Cordusio, Ghizzoni: “Riaprire il dialogo e trovare una soluzione”….

Francesco De Dominicis per “Libero

Il contratto di lavoro divide il sistema bancario italiano. Con i due principali gruppi del Paese che si trovano, a sorpresa, uno contro l’altro. Da una parte Intesa Sanpaolo e dall’altra Unicredit. Con quest’ultima che ieri è uscita allo scoperto, facendo sapere che vuole riaprire il negoziato coi sindacati.

Federico Ghizzoni Unicredit

FEDERICO GHIZZONI UNICREDIT

Le dichiarazioni dell’ad di piazza Cordusio, Federico Ghizzoni, suonano come una netta presa di distanza rispetto alla decisione presa il 16 settembre dall’Abi. La regia della Confindustria delle banche è affidata a mister esuberi, Francesco Micheli. È l’alto dirigente di Ca’ de Sass, infatti, ad aver suggerito la disdetta del contratto in anticipo rispetto alla tabella di marcia. Mossa che ha scatenato la dura reazione dei sindacati con uno sciopero generale della categoria già programmato per il 31 ottobre


ENRICO CUCCHIANI INAUGURAZIONE MITO ALLA SCALA FOTO FRANCO CORTELLINOENRICO CUCCHIANI  Il clima è rovente e Ghizzoni – insieme con altri top banker – è assai preoccupato. Così, dopo aver tranquillizzato personalmente i rappresentanti delle sigle, ieri ha detto pubblicamente di puntare a «riaprire il dialogo e trovare una soluzione». Secondo il numero uno di Unicredit «l’importante è guardare oltre, il nuovo contratto si dovrà fare».

francesco micheli banca dei territori banca intesaFRANCESCO MICHELI BANCA DEI TERRITORI   Ghizzoni, dunque, come una colomba: dalle sue parole traspare chiaramente l’intenzione di riaprire il tavolo, dove si dovrà prendere atto, però, che «il mondo cambia e le nuove tecnologie come internet e web banking provocano dei cambiamenti». Resta da capire la sua posizione sugli aumenti di stipendio. In ogni caso, nessun accenno ai 20mila esuberi minacciati a più riprese dai falchi dell’Assobancaria.

 

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