EPATITE “C”, IL FARMACO RISOLUTORE IN TOSCANA GRATIS PER I PAZIENTI

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– IL 19 MAGGIO GIORNATA MONDIALE DELL’EPATITE “C”

– IN OCCASIONE DELLA RICORRENZA LA NOTIZIA DELLA REGIONE TOSCANA DI SOMMINISTRARE GRATUITAMENTE AI 26.224 PAZIENTI AMMALATI DI EPATITE “C”, IL SUPERFARMACO.

Superfarmaco anti-epatite C gratis per tutti

La giunta regionale ha dato il via libera alla gara per acquistare il Sofosbuvir e somministrarlo gratuitamente ai 26.224 toscani ammalati di epatite

FIRENZE — La Regione Toscana taglia la testa al toro e parte con l’operazione Sofosbuvir, il superfarmaco13-farmaco contro l’epatite C che, in tre anni, potrebbe eradicare la malattia di cui sono affette sul territorio regionale 26.224 persone.

Ogni trattamento costa circa 30.000 euro e lo stanziamento complessivo previsto dalla Regione è di 60 milioni di euro. “Una cifra elevata ma sempre molto inferiore a quanto spenderemmo per continuare a curare gli stessi malati con i metodi tradizionali chissà per quanti anni ancora” ha spiegato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

Il servizio sanitario nazionale rimborsa le spese per il superfarmaco solo ai pazienti più gravi e quindi, in Toscana, il sofosbuvir resterebbe inaccessibile per il 70-80 per cento dei pazienti già ammalati.

Di qui la scelta della Regione di procedere con l’acquisto del Sofosbuvir tramite gara bandita dall’Estar, confidando anche in un notevole abbassamento del prezzo vista l’entità della fornitura.

Secondo la commissione terapeutica regionale, i nuovi farmaci ad azione antivirale diretta sono un’innovazione assoluta in ambito medico perchè garantiscono il massimo beneficio della cura eradicando l’infezione in più del 90 per cento dei pazienti, con scarsi o nulli effetti collaterali.

“Ma la terapia deve essere iniziata il più presto possibile – spiegano i membri della commissione – altrimenti, se l’epatite è già nello stadio della cirrosi epatica, il rischio di complicanze come il tumore al fegato è solo ridotto. I pazienti trattati precocemente invece guariscono del tutto, i medici non dovranno più prendersi cura di loro e si possono evitare così le spese per i vecchi trattamenti somministrate per anni e anni”.

“Una cura di questo tipo è più efficace di un vaccino – dichiara la commissione – perchè non richiede di intervenire su tutta la popolazione ma solo su chi è già ammalato.

Già nell’agosto scorso, in attesa dell’accordo economico nazionale, la Toscana ha trattato gratuitamente 216 pazienti gravi, un quarto degli 894 residenti in Italia.

Il Sofosbuvir può essere erogato solo negli ospedali. In Toscana sono 15.

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