INVESTIMENTI ALTERNATIVI QUALI SONO E QUANTO RENDONO

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SEMPRE PIÙ AFFOLLATE LE ASTE DEGLI INVESTIMENTI ALTERNATIVI, CON OPERE ACCESSIBILI. GLI ESPERTI CONSIGLIANO DI VALUTARE L’EFFETTIVA “LIQUIDITÀ”

Orologi, Quadri, Vino, Pietre, e Auto d’epoca. Quanto rende una passione

A beautiful sparkling diamond on a light reflective surface. 3d image. Isolated white background.

Roma «Dona un diamante, farà brillare il Natale di chi ami di una luce nuova»: alla vigilia delle feste di fine anno, Una banca invitava i clienti a pensare a un regalo diverso. Una pietra prezioso e duratura sulla quale allocare le proprie risorse. Sempre, in tempi di borse sull’ottovolante e di tassi di Bot e Btp ai minimi, con quello che è accaduto a molti investitori inesperti con gli scandali relativi alle banche,  si apre la caccia ai cosiddetti beni rifugio. Beni dove allocare i propri risparmi, almeno una parte di essi, quando si ha paura di perdere tutto di fronte alla minaccia di una recessione, o ancor peggio, di uno tsunami finanziario.
Un tempo era l’oro, oppure il mattone. Poi la fantasia si è sbizzarrita e anziché pensare solo a un paracadute, molti risparmiatori hanno in realtà pensato di acquistare oggetti di piacere personale, cose da indossare o godere in casa, durante il periodo di possesso, oltre a vederne aumentare ogni anno il valore a volte con indici incrementali a due cifre.

wedding carQuindi; arte, vino, gioielli, macchine d’epoca, orologi in serie limitata o di marche famose e intramontabili: una decina di beni di lusso sono diventati anche “passion investment”, investimenti di passione. Fanno parte della quota di investimenti alternativi che pesano tra il 7 e il 10% sul portafoglio degli Hnwi, i Paperoni del mondo. Ciascun bene ha il suo borsino, le sue quotazioni. Piazze ufficiali o private dove gusto estetico e ricerca di un rendimento si fondono, rendendo in realtà difficile stimare reali guadagni. È questo il punto chiave, ci vuole una grande cautela a considerarli investimenti in senso stretto. Uno degli aspetti da tenere sempre in considerazione è la liquidità di questi beni. Prendiamo l’arte, considerata l’emblema di questi cosiddetti investimenti alternativi: i comunicati stampa riportano sempre i record delle vendite, ma pochi si soffermano ad analizzare l’invenduto, vuol dire che non sempre e non tutto si può sempre investire_in_arterivendere». La liquidità di un investimento è una valutazione chiave. Prima di comprare la domanda è: in caso di bisogno urgente potrei mai rivedere questo bene? Perché un conto è avere un portafoglio diversificato che consente di parcheggiare una quota delle proprie risorse senza preoccupazioni, un altro pensare di fare l’investimento che in poco tempo ci può rendere ricchi.
Secondo una recente ricerca di Citi, nonostante la battuta d’arresto dovuta alla crisi, il mercato dell’arte è cresciuto a un tasso medio annuo del 13% dal 2000 a oggi, arrivando a toccare un valore di 16,1 miliardi di dollari su scala mondiale. La corsa è destinata a proseguire almeno per i prossimi 15 anni, anche se non a un ritmo così sostenuto. Per gli esperti della banca americana, chi opera nel settore dell’arte si dovrà “accontentare” di un +9% all’anno. Rispetto agli andamenti del reddito fisso, praticamente piatti, e all’insicurezza dei listini azionari, rendimenti da sogno. Ma si tratta di una media.

Comprare, degustare, investire in vino, occidentalizza, per i cinesi. A trainare la crescita di questo mercato ha contribuito in modo consistente il boom cinese, un mercato23377-fb schermata-2015-08-26-alle-20-03-42-600x315 trainato dai tycoon emergenti, che con la progressiva liberalizzazione del mercato e delle libertà individuali hanno iniziato a investire i loro capitali in arte. Così come in vino e cognac. Altri segmenti dei “passion investment” trainati dal Dragone e da altre economie emergenti. I ricchi cinesi sono quelli che si aggiudicano le aste record, i Master più cari e famosi. E secondo Citi, adesso che la Cina è diventata un mercato maturo per l’arte, i tassi di crescita sono destinati a rallentare soprattutto in termini di volumi. La disoccupazione resta alta, i consumi frenano, aumenta il tasso di povertà. Ma, paradossalmente, allo stesso tempo le aste di vini, arte, orologi e gioielli fanno registrare impennate nelle quotazioni sulle principali piazze mondiali.

mostre3Segno che chi ha soldi, tanti, non soffre la crisi. Ma segno anche che la platea di appassionati si è ampliata. E anche il mercato “alternativo” è accessibile a diverse fasce di investitori. «Opere giovanili di artisti poi diventati famosi, opere di scolari, artisti dimenticati, opere in serie limitate: è questo il cuore del mercato dell’arte», dicono gli esperti di Artprice e Amma. Oltre l’80% della Fine Contemporary Art venduta in asta riguarda opere che costano meno di 10.000 dollari. Tra le fotografie i disegni e le litografie, il prezzo medio nel 2015 è stato di 5.000 dollari, mentre il 75% delle sculture e dei dipinti aggiudicati quotava attorno ai 7.200 dollari. Male che va restano sempre pezzi di arredamento di gusto e di valore, sempre meglio di una obbligazione senior “illiquida”.

«Vino? Male che va lo puoi sempre bere», amava ripetere l’avvocato Gianni Agnelli quando investire1937_vino_03 in etichette top era appannaggio di pochi ricchi. Oggi il “bere bene” è diventato una moda. Un mercato liquido, appunto, perché una bottiglia mantiene il suo valore finché il vino che contiene si può ancora bere. Il Liv-ex Fine Wine 50 index, il benchmark dei più importanti vini di Bordeaux, si è impennato a gennaio e febbraio di questo anno. Un rally che si registra dopo cinque anni di declino dell’indice, che aveva fatto registrare un crollo del 40% dai suoi picchi massimi, dovuto a uno spostamento della domanda degli estimatori verso i vini della Borgnogna, quelli d’Italia e della California. Non tutti possono permettersi un Romané-Conti. Ma su e-bay impazzano le aste di vini meno cari e meno pregiati. Un mercato piacevole. Male che va, lo porti in tavola. 1 2 3 Thierry Ehrmann (1) Sculptor, visual artist, Ceo e fondatore di Artprice.com WanJie (2) Presidente di Artron Art Group, Fondatore di Artron.Net and Amma, Vice Presidente del Forbidden City College Lui Yiqian (3) il taxista cinese divenuto miliardiario presidente della società di investimenti Sunline Group che a novembre scorso ha comprato a prezzo record “Nu couché” di Modigliani

OROLOGI IL BENE RIFUGIO PER ECCELLENZA

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PERCHE’ L’HO DEFINITO PER ECCELLENZA, PERCHE’ PER MIA ESPERIENZA GLI OROLOGI, SE COMPRATI BENE, A VOLTE ANCHE USATI, DA COLLEZIONE, POSSONO DARE DEI GUADAGNI NOTEVOLI

patekTutti gli orologi, da quelli che costano 10 euro fino ad arrivare ad un Patek Philippe da decine di migliaia di euro hanno i loro vantaggi (la convenienza nell’ acquistare il primo è la più ovvia in questo caso). Quindi dipende da quali sono i vostri obiettivi circa il possedere un orologio. Lo fate per un investimento, per il piacere di possederlo, per tramandarlo ai figli?

Per il primo caso la marca più riconosciuta è sicuramente Rolex, che ha un gran mercato e moltissimi 201505260155000_2aficionados disposti ad aprire il portafogli per acquistarne uno .

Molti esperti sostengono che gli orologi Rolex non sono grandi capolavori, né rivestono questa grande importanza nel mondo di chi vuole investire in un orologio serio. Nella lista dei primi dieci orologi più costosi che si possono acquistare oggi, come descritto da Business Insider, Rolex non è presente. Ma nemmeno altri nomi commerciali come Tag Heur o Breitling.
Patek Philippe è l’orologio di lusso più costoso di questa lista, vediamola da vicino.

Classifica degli orologi più costosi in dollari (anno 2011)

10 100.000 – Il Hublot Tourbillon Solo Bang
9 140.000  – Daniel Roth Tourbillon Ellipsocurvex
8 150.000  – Parmigiani Kalpa XL Tourbillon
7 240.000  – La complicazione IWC Grande Perpetual
6 380.000  – Vacheron Constantin Les Cabinotiers
5 404.000  – La Jaeger-LeCoultre Gyrotourbillon
4 420.000  – Girard Perregaux Opera Tre Ore musicali Guarda
3 580.000  – Un Tourbograph Lange & Sohne
2 655.000  – Audemars Piguet Royal Oak Complication
1 1,5 milioni – il Patek Philippe Sky Moon Tourbillon 5002 P

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Possiamo a questo punto considerare Rolex un marchio di orologi di lusso?
Se si dovesse fare un elenco delle marche di orologi più famosi o di quelle che più sono riconducibili ad un’icona ci sarebbero sicuramente i Rolex ai primi posti. Tuttavia, se la domanda è: “quanto vale il mio Rolex” dobbiamo considerare l’effetto marketing sul prodotto.
Un pilota di Formula 1 che indossa uno Zenith rende l’orologio più prezioso? Beh, forse nel breve termine, ma negli anni successivi quando tutti si sono dimenticati di quella pubblicità? Cosa rimane?

Un orologio Rolex come investimento:
potrebbe essere un buon investimento. Negli anni 80 potevamo benissimo comprare un Daytona a 2 milioni di lire che in 10 anni raddoppiava il suo prezzo per un ritorno del 10% annuo. Non male. Ci sono molti forum dedicati Rolex, libri, fun club, l’interesse su questa marca è sempre alto, il rolex-paul-newman-daytonamercato è molto forte , ma il problema è sempre lo stesso, l’affare per investire. ” Io l’ho fatto nel 99, seguito da un amico esperto e collezionista internazionale, il quale mi ha sempre consigliato l’acquisto giusto al momento giusto. Cosi mi sono fatto il mio dress-investment. Cioè indossa il tuo investimento, e quando il mercato rialza, come è avvenuto, lo rivendi realizzando in alcuni casi anche il 300% di guadagno.

Vi Consigliamo la lettura di Rolex. La storia, le icone e i modelli da record se volete sapere tutto sui Rolex oppure Rolex dalla A alla Z gli orologi,la storia il mito, un po’ più costoso ma perfetto se volete buttarvi sul business degli orologi.

io-d-epoca-modello-cartier-edizione-speci-1021_lrgI commercianti dicono: “tutto si vende e tutto si compra, dipende dal prezzo“. Qui sta il punto, quanto lo dobbiamo pagare un Rolex per capire se abbiamo fatto un buon investimento?
Innanzitutto possiamo puntare sulla materia prima, in questo caso l’oro. Negli ultimi anni il metallo giallo è cresciuto tantissimo, quindi già chi ha comprato un modello con braccialetto in oro molti anni fa ha fatto un affare. (nell’immagine il mitico Sub Mariner, denominato l’assegno circolare per la sua liquidità e rivendibilità).

Edizioni limitate: sono quelle che probabilmente potranno valere di più in futuro, puntate su questi modelli, scovate quelli legati a particolari situazioni o eventi che potrebbero essere ricordati o celebrati in futuro.

Questi sono alcuni esempi di modelli Rolex che si sono rivalutati nel tempo:
-Daytona ref. 16520 in acciaio inox
Prezzo catalogo: Nel 1994: € 3.047,10
VALORE ATTUALE: € 10.000/12.000

-Daytona Ref.-. 16520 in acciaio, quadrante nero si trasforma in marrone
PREZZO CATALOGO: Nel 1994: € 3.047,10
VALORE ATTUALE: € 18.000/22.000

-Daytona Ref.-. 6239 in acciaio inox
Prezzo catalogo: Nel 1966/67: € 64,04
VALORE ATTUALE: € 22.000/24.000

-Daytona Ref.-. 6239 in acciaio con quadrante Paul Newman
Prezzo catalogo: Nel 1969/70: € 67,14
VALORE ATTUALE: € 65.000/70.000

-Daytona Ref.-. 6239 in oro 18 carati
Prezzo catalogo: Nel 1966/67: € 163,71
VALORE ATTUALE: € 60.000/65.000

-Daytona Ref.-. 6265 in oro 18 carati
Prezzo catalogo: Ini 1971-1972: € 241,19
VALORE ATTUALE: € 55.000/60.000

dsc_00893Il Rolex con referenza 6263 in acciaio con quadrante Paul Newman ha un valore di circa € 70’000, ma lo stesso orologio con il quadrante marrone è stato venduto da Sothebys il 2011, 14 novembre al prezzo di CHF 464’500 (380mila euro).

Non so se mi spiego…


Alessandro Sicuro

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2 thoughts on “INVESTIMENTI ALTERNATIVI QUALI SONO E QUANTO RENDONO

  1. Analisi davvero molto interessante.
    Il mercato dell’arte sta senza dubbio vivendo un momento favorevole per quanto riguarda gli investimenti in opere d’arte anche perché sta allargando la sua platea a un numero sempre maggiore di investitori. Non solo perché puntando su artisti emergenti si ha la possibilità di acquistare un’opera a un prezzo accessibile, ma anche perché sul mercato diverse startup che cercano di semplificare il processo di investimento ad esempio attraverso il crowdfunding o il lancio di piattaforme di trading on line per l’arte contemporanea dove gli investitori possono decidere di comprare solo una quota della proprietà dell’opera spendendo pochi euro.

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