L’E-COMMERCE CRESCE SERVONO PERO’ MAGGIORI REGOLAMENTAZIONI SUI RESI

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INEVITABILE EPILOGO DI UN SETTORE L’E-COMMERCE CHE NON HA SOLO ASPETTI POSITIVI QUANDO FUNZIONA MA PRESENTA ANCHE ALCUNE LACUNE COME I RESI, NON CONFORMI  PER ESEMPIO

META’ DEI CONSUMATORI HA AMMESSO DI CHE NON AVREBBE ESEGUITO ORDINATIVO ON-LINE SE CI FOSSE STATA PENALE

I RICERCATORI DELLE STANFORD ASSERISCONO CHE NON TUTTI I SETTORI POSSONO ESSERE ADATTI ALL’E-COMMERCE

ESISTONO POI LE REGOLE DI CHARGE-BACK CHE GARANTISCONO IL CLIENTE ECONOMICAMENTE, IN CASO DI DANNO DA RIVEDERE

L’e-commerce non è sempre profittevole per le aziende. Una ricerca di Barclaycard, ripresa da The Guardian, ha rivelato come 6 retailer su 10 abbiano subito un impatto negativo dal sempre crescente numero di persone che effettuano resi degli ordini online. Il 31% del campione ha infatti segnalato perdite considerevoli derivanti dalle operazioni di reso, e uno su cinque ha ammesso di aver alzato i prezzi per coprire i costi dei resi. Il problema, racconta il magazine, è tale che molti tra i business più piccoli stanno facendo marcia indietro dall’online.

Secondo Barclaycard, il 22% dei retailer ha consapevolmente scelto di uscire dal business online o di non intraprenderlo del tutto proprio a causa dei costi di gestione delle consegne e dei resi. La situazione è particolarmente difficile per i player che offrono le consegne gratuite: secondo lo studio, circa la metà dei consumatori ha ammesso che se ci fosse un pagamento da sostenere per il reso non avrebbero ordinato un prodotto online. Del resto, rimandare indietro i prodotti acquistati è sempre più facile, e sembra che i clienti non reputino un prodotto acquistato fino a che non gli viene consegnato sul tavolo della cucina, consci che anche in quel caso possono disfarsene rimandandolo indietro. Con la conseguenza che sempre più prodotti vengono resi.

E anche i ricercatori dell’Università di Salford citati da The Guardian sottolineano come l’e-commerce possa non essere la strada giusta per tutti i tipi di business e che la possibilità di intraprendere la strada delle vendite online debba essere sempre valutata con attenzione. “Il business non si trapianta esattamente nello stesso modo dal retail fisico a quello digitale, ma è sempre oggetto di cambiamenti, differenze e, in ultima analisi, di sofferenze”.

sure-com

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