BALMAIN UN NUOVO SITO PRODUTTIVO A SCANDICCI

 

Triplicare i ricavi “nel medio periodo”, a fronte di un 2018 che si chiuderà tra i 180 e i 185 milioni di euro. A tracciare questo obiettivo è Massimo Piombini, CEO di Balmain che, in un’intervista a Mffashion, ha spiegato come le strategie di espansione passino dal retail e dallo slancio dato agli accessori “con un nuovo sito produttivo a Scandicci (Firenze) e lo sviluppo di una business unit per le sneakers”.

Balmain è solo l’ultima maison in ordine di tempo a investire sul distretto fiorentino della pelletteria. A inizio 2018, e proprio a Scandicci, Gucci, ha inaugurato l’ArtLab, dove la griffe ha concentrato le attività di ricerca e sviluppo (inclusi prototipia, laboratori test e area pre-industrializzazione) per calzature e pelletteria. Poco tempo dopo, Burberry si è insediato, sempre nel distretto di Scandicci, acquisendo uno dei suoi principali contoterzisti, la CF&P, assumendone i 170 dipendenti. La scorsa estate, anche il gruppo Richemont ha annunciato che concentrerà a Firenze gran parte dello sviluppo industriale e della produzione di borse, portafogli, cinture e valigeria delle sue controllate moda. Tra i marchi dell’alto di gamma che hanno scommesso sulla pelletteria toscana ci sono inoltre Celine (con la manifattura di Radda in Chianti), Fendi (che ha comprato una ex fornace a Bagno a Ripoli e ha creato un nuovo polo produttivo per le borse) e Lvmh (con un centro per lo sviluppo del campionario a Reggello).

Lo scorso giugno è stata la volta di Prada che ha tagliato il nastro alla nuova sede industriale di Valvigna, in provincia di Arezzo, su una superficie di oltre 32mila metri quadrati. Si chiama infine ArtLab il nuovo stabilimento per leather goods e calzature di Gucci, che a Scandicci conta circa 800 dipendenti. L’investimento risponde alla crescita della domanda di prodotti Gucci.

“Gli accessori prima di tutto, che devono decollare – ha raccontato a Mffashion Piombini -. Abbiamo creato a questo proposito una Balmain Italia a Scandicci (Firenze), dove lavorano 40 persone in un building costruito ad hoc a partire da un capannone che apparteneva alla gioielliera Cassetti. È una sede bellissima per produrre borse e scarpe, è stato un investimento importante”.

La creazione di un avamposto toscano per la produzione si aggiunge alle altre novità di casa Balmain, che ad aprile 2018 ha inaugurato la prima boutique italiana in via  Montenapoleone a Milano. A dicembre Balmain ha presentato il suo nuovo logo, in concomitanza con la collezione pre-fall 2019, mentre a gennaio ha optato per il ritorno sulle passerelle di alta moda , dove mancava dal 2002.

Pambianco news

Alessandro Sicuro

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