La Milano Fashion Week, una delle manifestazioni più attese nel panorama internazionale, torna con una nuova edizione dedicata alla moda donna, dal 17 al 23 settembre.
Con oltre 170 appuntamenti tra sfilate, presentazioni ed eventi correlati, la città si prepara ad accogliere il meglio del fashion globale, con numerosi marchi affermati e nuovi talenti emergenti pronti a mostrare le loro creazioni. Tra le 57 sfilate fisiche e 8 digitali, Milano si conferma una delle principali capitali della moda, rafforzando il suo ruolo di guida nella creatività e nell’innovazione del settore.
Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio Milano, l’indotto turistico generato dalla settimana della moda è stimato in 213 milioni di euro, cifra che sale a 396 milioni se si considera anche l’impatto economico della settimana della moda di febbraio. La manifestazione rappresenta quindi un motore non solo per il settore del fashion, ma per l’intera economia locale, con un incremento dell’afflusso turistico del 6,7% rispetto al 2023. Si prevede infatti che quasi 796mila visitatori invaderanno la città durante la settimana, con una spesa pro capite media stimata in 1.638 euro.
L’evento è stato presentato ufficialmente a Palazzo Marino, nella prestigiosa Sala Alessi, sottolineando la rilevanza di Milano nel contesto internazionale della moda. Tra i partecipanti spiccano i grandi nomi del fashion italiano e internazionale, ma non mancano i nuovi brand e i giovani designer, a cui viene riservato un ruolo di primo piano, soprattutto all’interno del Fashion Hub di Palazzo Giureconsulti. Qui, il focus sarà su temi chiave come la sostenibilità, l’artigianalità, l’innovazione e l’inclusione, che rappresentano non solo tendenze del momento, ma veri e propri pilastri per il futuro della moda.
Durante la settimana, verranno celebrati importanti anniversari che testimoniano la solidità e la storicità di alcuni marchi. Iceberg festeggerà i suoi 50 anni con una sfilata Co-Ed, mentre Laura Biagiotti celebrerà il mezzo secolo dalla sua prima sfilata. Anche il brand Redemption, noto per il suo impegno nella moda sostenibile, festeggerà i suoi primi 10 anni di attività. Un altro importante momento sarà rappresentato dalla mostra dedicata a Vogue Italia, che celebra i 60 anni della rivista con un’esposizione intitolata Sixty Years of Vogue Italia – Sessant’anni di Futuro, allestita dal 19 al 21 settembre a Palazzo Citterio.
L’evento non si limita solo alle passerelle: la Milano Fashion Week è un’occasione per esplorare il profondo legame tra la moda, l’arte e la cultura. Il programma prevede infatti la 24° edizione dei ‘CHI È CHI AWARDS’, che si svolgerà a Palazzo Marino e sarà dedicato al tema “Le grand tour: la moda oltre i confini”. Inoltre, torna il Milano Moda Graduate, un appuntamento imperdibile che dà visibilità agli studenti delle principali scuole di moda italiane, e il Black Carpet Award, organizzato dall’Afro Fashion Association, che premierà i “Leaders of Change” impegnati nella promozione della diversità e dell’inclusione in vari settori, dalla moda al design, fino all’arte culinaria e alla tecnologia.
La settimana della moda si concluderà con la terza edizione dei CNMI Sustainable Fashion Awards, un evento realizzato in collaborazione con la Ethical Fashion Initiative delle Nazioni Unite ITC, che si terrà al Teatro alla Scala. Questo premio, diventato ormai un’istituzione, celebra le eccellenze della moda che si distinguono per l’innovazione e l’impegno verso la sostenibilità, un tema sempre più centrale nel settore. La cerimonia di premiazione coinvolgerà numerosi protagonisti del fashion system, tra cui l’Ellen MacArthur Foundation, e rappresenterà un momento di riflessione sul futuro della moda e il suo impatto sociale ed ambientale.
Come ha sottolineato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, la Milano Fashion Week è un evento che rinsalda ogni anno il legame tra la città e il mondo della moda, soprattutto attraverso il sostegno ai giovani talenti e alle imprese virtuose. Milano, con la sua storia e il suo dinamismo, rappresenta infatti il luogo ideale per accogliere queste eccellenze e per continuare a crescere come capitale mondiale del fashion.
Non meno importante è l’impatto economico della settimana della moda, che con i suoi numeri in crescita conferma la forza attrattiva di Milano e la sua capacità di essere non solo una vetrina internazionale, ma anche un propulsore per l’economia locale e nazionale. Con un fatturato complessivo del settore moda italiano di 108 miliardi di euro e un export pari a 81,6 miliardi, il made in Italy continua a essere un punto di riferimento globale, contribuendo a consolidare l’immagine delle eccellenze italiane all’estero.
In conclusione, la Milano Fashion Week si dimostra ancora una volta non solo una celebrazione del meglio della moda mondiale, ma anche un’opportunità per esplorare nuove tendenze, sostenere giovani talenti e rafforzare l’economia attraverso l’innovazione e la sostenibilità. Un appuntamento imperdibile, che rappresenta il cuore pulsante del fashion e un motore per l’economia globale.
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