LIBRI NON LIKE
Andrea e Anna avevano un sogno: creare un luogo dove la cultura potesse vivere, un presidio di resistenza contro la superficialità che dilaga nel nostro tempo. Non hanno inseguito la fama effimera di un talent show, non si sono lasciati sedurre dalle luci artificiali dei social, dove l’apparenza conta più della sostanza. Hanno scelto di credere nei libri, nella conoscenza, nella bellezza silenziosa della lettura e della carta stampata.
Racconta Andrea: “Volevo creare un format accogliente, un bar-libreria che attirasse sia gli amanti della cultura che quelli di un caffè o di un aperitivo”. Così nacque A&M Bookstore, in via Duomo, un luogo che non era solo un’attività commerciale, ma una visione del mondo, una dichiarazione di intenti. Un angolo di città dove la lentezza del pensiero poteva ancora esistere, in un’epoca che premia solo la velocità e il consumo immediato.
Ma oggi quella libreria chiude. Non è solo la fine di un’attività, ma un segnale inquietante del nostro tempo. La chiusura di un luogo di cultura è una sconfitta per tutti, non solo per Napoli, ma per chiunque creda che la conoscenza sia l’unico strumento per la libertà. Perché leggere e approfondire significa scegliere, e scegliere oggi fa paura. Viviamo immersi in un mare di vacuità, dove l’apparenza ha sostituito la sostanza, dove si cerca l’evasione per sfuggire a un vuoto interiore che non si vuole affrontare.
Eppure, la conoscenza è l’unico vero atto di ribellione. Essere liberi significa conoscere, comprendere, affrontare il mondo con consapevolezza. Ma la libertà ha un prezzo: il coraggio di stare con i propri dolori, di affrontarli, di risolvere le proprie battaglie interiori. Questo è il senso della vita. Non l’inseguire un like, non il rincorrere un’effimera notorietà, ma scavare dentro di sé, trovare risposte, avere la forza di camminare in profondità quando tutto spinge verso la superficie.
Forse A&M Bookstore chiude fisicamente, ma il suo spirito non muore. Ogni libro letto, ogni conversazione nata tra quelle mura continua a vivere. Perché la cultura non è un lusso, ma un’esigenza. E troverà sempre un modo per resistere, ma solo se saremo noi a tenerla in vita. La scelta è nelle nostre mani.
Scopri di più da ALESSANDRO SICURO COMUNICATION
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Altre storie
COS’È CHE BLOCCA DAVVERO IL VOSTRO PROCESSO DI CRESCITA? MOLTO SPESSO SIETE VOI A SABOTARVI
LA SCRITTURA PER DARE FORMA A CIÒ CHE DENTRO DI NOI NON È ANCORA DEFINITO
PITTI UOMO 109 — MOTION, LA MODA SI MUOVE AL RITMO DELLA TRASFORMAZIONE