Maggio 15, 2026

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ALESSANDRO MICHELE, DA GUCCI A VALENTINO: LA SUA VISIONE CREATIVA RIUSCIRÀ A RIACCENDERE IL “MOSTRO A DIECI TESTE”?

DA GUCCI A VALENTINO

 

Ci sono momenti nella storia della moda in cui un brand non si limita a creare abiti, ma segna un’epoca, ridefinisce il concetto stesso di lusso e diventa un fenomeno culturale. Questo è esattamente ciò che è successo a Gucci tra il 2015 e il 2020, sotto la direzione creativa di Alessandro Michele e la guida strategica dell’allora CEO Marco Bizzarri. Un periodo che ha visto il marchio trasformarsi da un’icona classica a un simbolo di sperimentazione, esuberanza e inclusività, dominando il mercato del lusso con un’impronta inconfondibile.

In un’intervista al Corriere della Sera, Michele ha ricordato quegli anni con parole evocative: «Gucci era un mostro a dieci teste», sottolineando la complessità e la forza del brand nel periodo in cui lo guidava. E i numeri lo confermano: il marchio è passato da un fatturato di 3 miliardi a oltre 10 miliardi di euro, con tassi di crescita che hanno sfiorato il 50% annuo nei momenti di massimo splendore.

Nel 2015, quando Michele fu nominato direttore creativo, Gucci era un marchio che aveva bisogno di una nuova direzione. La sua risposta fu una rivoluzione estetica e culturale. Con il suo stile barocco, ironico, gender-fluid e carico di citazioni artistiche e letterarie, riuscì a connettere il brand con un pubblico nuovo e trasversale, che spaziava dalle celebrity ai giovani appassionati di moda. Gucci divenne il marchio più desiderato al mondo, i suoi fashion show erano eventi globali, ogni collezione diventava un manifesto. La maison non si limitava più a vendere abiti e accessori, ma raccontava storie, generava conversazioni, plasmava immaginari.

Tuttavia, l’uscita di Alessandro Michele nel novembre 2022 ha segnato un brusco cambio di rotta. L’idea di riportare Gucci a una visione più essenziale e commerciale si è rivelata una scommessa rischiosa forse sbagliata. Il successore Sabato De Sarno ha adottato uno stile più pulito e minimale, ma il pubblico sembra non aver risposto con entusiasmo. La collezione “Gucci Ancora” non ha generato quell’effetto dirompente che il brand aveva conosciuto negli anni precedenti, e i dati lo dimostrano: nel 2024 Gucci ha registrato un calo delle vendite del 21%, con un -24% nell’ultimo trimestre. Numeri che hanno portato alla repentina uscita di scena di De Sarno e a una sfilata alla Milano Fashion Week senza direttore creativo, un segnale inequivocabile della crisi interna al marchio.

Il problema di Gucci oggi non è solo estetico, ma strategico. Le nuove collezioni non hanno avuto la stessa risonanza e la gestione del brand sembra aver perso l’effetto dirompente che lo aveva reso il protagonista assoluto del lusso contemporaneo. Il pubblico che per anni aveva seguito Michele con entusiasmo si è trovato improvvisamente spaesato, mentre i competitor – da Louis Vuitton a Bottega Veneta – hanno rafforzato la loro posizione sul mercato con visioni chiare e coerenti. Gucci, invece, appare in una fase di transizione ancora poco definita, con un’identità che fatica a emergere.

Mentre Gucci cerca di ritrovare la sua strada, tutti gli occhi della moda sono puntati su Parigi, dove il 9 marzo Alessandro Michele debutterà come direttore creativo di Valentino. Dopo una prima sfilata d’alta moda a gennaio, l’attesa per la collezione prêt-à-porter è altissima. Valentino, brand storicamente legato a un’idea di eleganza sofisticata e sartorialità impeccabile, si prepara a una trasformazione che potrebbe ridefinire il suo posizionamento nel panorama del lusso.

Il passaggio di Michele a Valentino è visto come una delle mosse più intriganti degli ultimi anni. Il suo talento visionario, la sua capacità di costruire narrazioni attraverso la moda e il suo approccio radicalmente espressivo potrebbero portare il brand a una nuova età dell’oro. Gli insider del settore si chiedono se riuscirà a ripetere il miracolo Gucci, ma una cosa è certa: il 9 marzo non sarà una semplice sfilata, ma un evento che potrebbe segnare una svolta per tutto il sistema moda.

Alessandro Michele è pronto a rimettere in moto il suo “mostro a dieci teste”, questa volta sotto il segno di Valentino. Gucci, intanto, resta in cerca di un nuovo volto e, soprattutto, di una nuova anima.

 

 

 

 

 

Alessandro Sicuro Comunication
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