L’ITALIA DETTA IL RITMO DELLA MODA
L’Italia torna a essere protagonista. In otto giorni consecutivi, dal 17 al 24 giugno, Firenze e Milano accendono i riflettori sulla nuova stagione della moda maschile. È qui che si aprono ufficialmente le danze delle collezioni primavera/estate 2026. Due città diverse, due linguaggi complementari, un solo sistema in fermento.
A Firenze, dal 17 al 20 giugno, Pitti Uomo 108 riporta l’attenzione sulla Fortezza da Basso, che diventa ancora una volta il cuore pulsante dello stile internazionale. Sono 750 i brand presenti, con una forte componente estera: la moda parla tante lingue, ma Firenze riesce a tradurle tutte in uno spazio vivo, concreto, aperto.
A rendere questa edizione ancora più interessante è il ritorno, dopo otto anni, di Tommy Hilfiger, con un nuovo progetto dedicato al menswear. Al suo fianco, come ospite d’onore, Homme Plissé Issey Miyake: un’estetica che unisce funzionalità, movimento e poesia visiva. Completano il quadro giovani designer e visioni emergenti, tra cui Niccolò Pasqualetti, i giapponesi Children of Discordance e il collettivo coreano Post Archive Faction.
Novità anche sul fronte sportivo con il ritorno di Becycle, la sezione dedicata al mondo del ciclismo e dell’outdoor contemporaneo. Qui la moda incontra la performance, senza perdere in stile.
Poi il testimone passa a Milano. Dal 20 al 24 giugno, la Fashion Week Men’s si presenta con un calendario più asciutto ma ricco di contenuti. I big italiani presenti in passerella sono solo tre: Prada, Giorgio Armani e Dolce & Gabbana. Zegna ha scelto Dubai, mentre molti altri preferiscono accorpare le collezioni uomo a quelle femminili nel mese di settembre.
Eppure, proprio questa sobrietà consente di dare spazio a nuove presenze. Come Paul Smith, che lascia Parigi e sbarca a Milano. Fiorucci torna con il suo spirito pop rinnovato. E la giovane stilista francese Emma Rowen Rose debutta nella moda uomo con una collezione che promette teatralità e made in Italy.
In calendario anche il ritorno di Vivienne Westwood, insieme a nomi spagnoli ormai familiari al pubblico milanese come Miguel Vieira e David Catalán.
Firenze e Milano, in fondo, raccontano due modi diversi di vivere la moda. La prima è laboratorio, performance, energia urbana. La seconda è visione, racconto, eleganza costruita nel tempo. Insieme, continuano a far parlare il mondo con voce italiana.
Alessandro Sicuro
Brand Strategist | Photographer | Art Director | Project Manager
Alessandro Sicuro Comunication
Scopri di più da ALESSANDRO SICURO COMUNICATION
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Altre storie
LA PINEALE È L’ANTENNA CON CUI LA COSCIENZA SI COLLEGA AL CAMPO SOTTILE
QUANDO IL BUSINESS DEL LUSSO SCAMBIA L’ECCESSO PER ARTE
IL DIAVOLO NON VESTE PIÙ PRADA. OGGI È IL SISTEMA A INDOSSARE IL LOOK DEL POTERE