Dicembre 3, 2020

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

Free Press And Culture On Line

☛ Europe “united and strong” that points to growth, without forgetting the need to contain the deficit.

 

 

Europe “united and strong” that points to growth, without forgetting the need to contain the deficit.
And ‘This is the hope of the final G8 summit – dominated by the crisis in the eurozone – which ended yesterday at Camp David.

Barack Obama, after he found – with the help of the Prime Minister, Mario Monti – a balance between the intransigence of Angela Merkel, German chancellor, and the growth momentum of the French President, Francois Hollande – the debut in such a frame – will now have to deal with Afghanistan, the NATO summit scheduled for today and tomorrow in Chicago. If at Camp David, Hollande has proved a shoulder to support the need for growth in Illinois will be to convince the man to reconsider its position, given the intention to withdraw troops from Afghanistan by the end of 2012, with two years in advance of the allies. Obama, interested in finding a European cartel to protect even the American economy – and its chances of being re-elected – said that the growth and fight the deficit must go hand in hand. Even in the final communique, the leaders of the eight most industrialized countries have emphasized that it is “determined to take all necessary measures to strengthen and reinvigorate” their economies, but that the action “are not the same” for all: each country , depending on needs and opportunities, will have to find a balance between targeting the expenditure and recovery. Although “the imperative” is “to promote growth and employment”. Along with Obama, the most widely anticipated and were decisive Mountains and Hollande, the more ‘young’ Summit: the prime minister, chosen by the landlord to open the complex work session on the economy, said he was “confident the framework of views emerged “in view of the extraordinary European Council of 23 May where we will discuss the economic crisis and Greece, everyone wants the eurozone. (at least officially) Monti then announced to be held in June, in Rome, before the legislative elections in France and the European Council, a trilateral with Merkel and Hollande to “reconcile the positions of these three countries,” to give “an impulse that will extend to the entire European Union”. The blessing for the two leaders, the technician and the Socialist, has also arrived from the White House, who stressed that with “the arrival of Hollande and mountains, the changes taking place in Europe have an opportunity to have and share an approach common approach to tackling the crisis and the problems of the Eurozone. ” Monti acknowledged the “strong convergence” with the new French president and the role of Obama in creating the conditions for a constructive debate, with “threads made around the fireplace”: an informal atmosphere well away from the European Summits ” plaster, and not always positive. ”

My opinion:****
Monti will report tomorrow ‘to the country, the rooms, the markets nervous and pessimistic. Will have to ‘give signals soothing and reassuring. We expect tomorrow’s actions in Europe, strong pressure on Merkel, Obama supports axis Mountains, Hollande, Barroso. “Monti in the group.”
Now, with a Merkel resized, it would take a real stroke of genius, led by the couple to sign Hollande-Monti, Draghi della BCE lead to lower rates and financed the states for the regrowth.
A. S.

italian version:

Un’Europa “forte e unita” che punti alla crescita, senza dimenticare la necessità di contenere i deficit. E’ questo l’auspicio conclusivo dal vertice del G8 – dominato dalla crisi dell’Eurozona – che si è concluso ieri a Camp David.
Barack Obama, dopo aver trovato – grazie anche all’aiuto del presidente del Consiglio, Mario Monti – un punto d’equilibrio tra l’intransigenza di Angela Merkel, cancelliere tedesco, e la spinta alla crescita del presidente francese, Francois Hollande – al debutto in una tale cornice – dovrà ora occuparsi di Afghanistan, nel summit della Nato in programma, oggi e domani, a Chicago. Se a Camp David, Hollande si è dimostrato una spalla per sostenere la necessità della crescita, in Illinois sarà l’uomo da convincere affinché riveda la propria posizione, vista l’intenzione di ritirare le truppe dall’Afghanistan entro la fine del 2012, con due anni di anticipo rispetto agli alleati.Obama, interessato a trovare un’intesa europea per salvaguardare anche l’economia americana – e le sue possibilità di essere rieletto – ha affermato che la crescita e la lotta al deficit devono andare di pari passo. Anche nel comunicato finale, i leader degli otto Paesi più industrializzati hanno sottolineato di essere “determinati ad adottare tutte le misure necessarie per rafforzare e rinvigorire” le loro economie, ma che le misure da prendere “non sono le stesse” per tutti: ogni Paese, a seconda di esigenze e possibilità, dovrà trovare un equilibrio tra l’attenzione alla spesa e il rilancio dell’economia. Anche se “l’imperativo” resta “promuovere la crescita e l’occupazione”.Insieme a Obama, i protagonisti più attesi e decisivi sono stati Monti e Hollande, i più ‘giovani’ del vertice: il presidente del Consiglio, scelto dal padrone di casa per aprire la complessa sessione di lavoro sull’economia, si è detto “fiducioso per il quadro di opinioni emerso” in vista del Consiglio europeo straordinario del 23 maggio, dove si discuterà di crisi economica e Grecia, che tutti vogliono nell’Eurozona.(almeno ufficialmente)Monti ha poi annunciato che si terrà a giugno, a Roma, prima delle elezioni legislative francesi e del Consiglio europeo, un trilaterale con Merkel e Hollande per “conciliare le posizioni di questi tre Paesi”, in modo da dare “un impulso che si estenderà all’intera Unione europea”.La benedizione per i due leader, il tecnico e il socialista, è poi arrivata dalla Casa Bianca, che ha sottolineato che con “l’arrivo di Hollande e Monti, i cambiamenti in atto in Europa sono un’opportunità di avere e condividere un approccio comune per affrontare la crisi e i problemi dell’Eurozona”. Monti ha infine sottolineato la “convergenza molto forte” con il nuovo presidente francese e il ruolo di Obama nel creare le condizioni per un dibattito costruttivo, grazie a “discussioni fatte intorno al caminetto”: un clima informale ben lontano da quello dei vertici europei “ingessati, e non sempre positivi”.

la mia opinione****
Domani Monti riferirà’ al paese, alle camere, ai mercati nervosi e pessimisti. Dovra’ dare segnali distensivi e rassicuranti. Ci aspettiamo “actions” domani in Europa, forti pressioni su Merkel, Obama appoggia asse Monti–Hollande, Barroso. “Monti in gruppo”.
Adesso con una Merkel ridimensionata, ci vorrebbe un vero colpo di genio, portato a segno dalla coppia Hollande Monti, indurre Draghi BCE ad abbassare i tassi e finanziare gli stati per la ricrescita, follia? forse no.

A. S.

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