Novembre 28, 2020

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

Free Press And Culture On Line

☛ A Story That Recalls the book by Dan Brown Angels & Demons, what happened to the Vatican in the last hour.

VICENDA INQUIETANTE TRA LE MURA VATICANE, NEMMENO DAN BROWN, L’AUTORE DI ANGELI & DEMONI AVREBBE IMMAGINATO L’AVVERARSI DI UNA STORIA SIMILE AL SUO LIBRO.

  • Uscita del libro scandalo sul Papa e la chiesa di Gianluigi Nuzzi

  • Siluramento di Gotti Tedeschi dalla presidenza dello Ior

  • Arresto di Paolo Gabriele maggiordomo del Papa

    Nel libro si recitano queste parole, attribuite alla fonte che le ha rilasciate al giornalista scrittore del libro:

“IL MIO CORAGGIO È DI FAR CONOSCERE LE VICENDE PIÙ TORMENTATE DELLA CHIESA. RENDERE PUBBLICI CERTI SEGRETI, PICCOLE E GRANDI STORIE CHE NON SUPERANO IL PORTONE DI BRONZO. SOLO COSÌ MI SENTO LIBERO, AFFRANCATO DALL’INSOPPORTABILE COMPLICITÀ DI CHI, PUR SAPENDO, TACE.”

Dichiarazione all’autore di “Maria”, nome in codice dietro il quale si nasconde la fonte principale anonima e segreta, interna al Vaticano, che ha fornito le centinaia di documenti alla base di questo libro.

Non era mai successo. Nessuno era riuscito ad accedere nella stanza del papa e a leggere le sue carte riservate. Centinaia di documenti che svelano la quotidiana precarietà della Chiesa, tra affari assai poco trasparenti e congiure di palazzo. Gianluigi Nuzzi, dopo il successo di VATICANO SPA sullo scandalo dello Ior, racconta, grazie alle carte fornite da una fonte segreta, le storie, i personaggi e i travagli che dividono oggi la Chiesa e che coinvolgono l’Italia e la sua politica. Anche quella del governo Monti.
Le lettere di Boffo, l’ex direttore bruciato da veline di palazzo, quelle di Viganò che dopo aver fatto risparmiare milioni al Vaticano, è costretto alle dimissioni, le donazioni private (anche quelle di Bruno Vespa), le raccomandazioni a Gianni Letta, il problema dell’Ici secondo i rapporti riservati del presidente dello Ior Gotti Tedeschi, il caso Ruby e Berlusconi (“vittima di una magistratura politicizzata”), gli incredibili pedinamenti degli 007 vaticani in territorio italiano, le verità sui Legionari di Cristo e la pedofilia in una testimonianza mai resa pubblica, le intemperanze di molti vescovi in ogni parte del mondo. Persino un incontro segreto tra Napolitano e il papa di cui nessuno è a conoscenza. E don Julián Carrón, leader di Cl che accusa la diocesi di Milano di simpatie politiche. Nuzzi annoda i fili delle storie che insieme si leggono come se fossero capitoli di un thriller. La volontà di chi ha reso disponibili queste carte, rompendo vincoli di segretezza e quindi rischiando di persona, è quella di dare fiato e coraggio a tutti coloro che dentro la Chiesa non si riconoscono in un’istituzione tesa soprattutto a gestire beneficienze, affari e potere e si battono perché essa sia più vicina al cuore degli uomini e ritrovi l’abbraccio solidale di tutti i fedeli sparsi nel mondo.

Gianluigi Nuzzi è nato a Milano nel 1969. Ha prima collaborato al “Corriere della Sera”, poi come inviato speciale al settimanale “Panorama” e a “Libero”. Dal 1994 segue le più rilevanti inchieste giudiziarie con implicazioni politiche e finanziarie. È ideatore e conduttore del programma televisivo “Gli Intoccabili” (in onda su La 7) dedicato all’approfondimento dei più importanti temi di attualità. Ha pubblicato il best seller sullo scandalo Ior e la tangente Enimont Vaticano S.p.A. (Chiarelettere 2009, tradotto in moltissimi paesi) e Metastasi (con Claudio Antonelli, Chiarelettere 2010) sulla nuova ‘ndrangheta del Nord.

la notizia del corvo come è uscita dalle agenzie:

Veleni in Vaticano, arrestato il ”corvo”: era il maggiordomo del Papa. Cio’ che rende curioso l’arresto sono i sospetti ricaduti su Paolo Gabriele, secondo i quali avrebbe venduto documenti riservati del Papa. Impressiona come la recente uscita del libro di scandali vaticani

Paolo Gabriele è l’aiutante di camera. Era in possesso di documenti riservati. Il Papa “dispiaciuto” per l’accaduto.

Damiano Puglioli
Primo arresto in Vaticano per l’indagine che ha fatto finire nella bufera l’Istituto di credito della Santa Sede.
L’indagine della Gendarmeria vaticana sulla diffusione di documenti segreti “ha permesso di individuare una persona in possesso illecito di documenti riservati”. Queste le parole di padre Federico Lombardi, che ha spiegato come questa persona “si trovi ora a disposizione della magistratura vaticana per ulteriori approfondimenti”.
Il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, ha detto che la persona in questione è stata individuata dall’attività di indagine avviata dalla Gendarmeria secondo istruzioni ricevute dalla Commissione cardinalizia e sotto la direzione del Promotore di Giustizia. Quindi, se ne stanno occupando tre cardinali. Il Papa, appresa la notizia, si è detto “dispiaciuto” pr il fermo del suo assistente ma secondo altre fonti il pontefice sarebbe infuriato per ciò che è accaduto.

Arrestato il maggiordomo del papa

L’uomo arrestato si chiama Paolo Gabriele (in foto), aiutante di camera della famiglia pontificia. Si tratta, insomma, del maggiordomo del Papa. E’ ora a disposizione del promotore di giustizia vaticano, Nicola Picardi. Gabriele è stato trovato  in possesso di documenti che non doveva avere e c’è il sospetto che possa averli diffusi all’esterno, ma questa circostanza è ancora oggetto delle indagini.

Possibile l’esistenza di più talpe

Sembra però che tra le numerose carte uscite in questi mesi dai palazzi del Vaticano, molte non sembrano venire direttamente dall’appartamento del Papa: si tratta infatti di comunicazioni interne fra cardinali e alti funzionari: questo fa ipotizzare l’esistenza di più talpe.

Fa parte della “famiglia” del Papa

Paolo Gabriele, conosciuto come ‘Paoletto’ in ambienti vaticani, è uno dei laici ammessi all’interno delle stanze private degli appartamenti papali. Segue il Papa nei viaggi e svolge le commissioni che gli vengono date. Definito come una persona semplice e molto devota, fa parte dal 2006 della selezionatissima cerchia di persone che lavorano a contatto con Benedetto XVI. Ha svolto in passato servizio presso la prefettura della Casa pontificia guidata dall’americano James Harvey. Nello staff di collaboratori del Papa figurano anche quattro laiche, coordinate da una suora tedesca.

Gotti (ex Presidente Ior) all’Ansa: “Non parlo per non turbare il Papa”

Appena giovedì, a causa dei problemi in cui è finito lo Ior, la Santa Sede ha allontanato dall’Istituto il banchiere cattolico Ettore Gotti.Ieri.24 ore dopo l’allontanamento Gotti ha cercato di spiegare all’Ansa le sue ragioni: “Sono dibattuto tra l’ansia di spiegare la verità e il non voler turbare il Santo Padre”. L’uomo è stato sfiduciato dalla banca vaticana con un comunicato durissimo: “Non ha svolto funzioni di primaria importanza per il suo ufficio”, si legge nella nota del Consiglio di sovrintendenza.

L’amore per il papa è più forte

Ma lui replica così: “Il mio amore per il Papa prevale anche sulla difesa della mia reputazione vilmente messa in discussione”. Gotti lascia intendere che Benedetto XVI è stato del tutto estraneo alla scelta del suo allontanamento. E che potrebbe rimanere sconvolto se sapesse cosa realmente ha motivato la sua rottura con l’istituto di credito della Santa Sede. I ben informati si dicono convinti che invece, tra i “nemici” di Gotti – ciellino e vicino a Giulio Tremonti – ci sia il cardinale Tarcisio Bertone e due altre personalità di peso: Marco Simeon – direttore delle relazioni istituzionali e internazionali della Rai – e il potente banchiere romano Cesare Geronzi.

Colpa della legge per la trasparenza

Alla base della defenestrazione, sempre secondo le voci più accreditate, ci sarebbe l’applicazione della legge per la trasparenza e contro il riciclaggio, per cui Gotti Tedeschi si era battuto. A Repubblica il banchiere ha anche spiegato che all’origine dei suoi problemi c’è stato il caso San Raffaele e la decisione di non rilanciare nell’asta per rilevare l’ospedale di don Verzè.

L’aggiornamento precedente: Ettore Gotti Tedeschi

sfiduciato

Ettore Gotti Tedeschi (in foto) è stato sfiduciato – dunque non si è dimesso come trapelato in un primo momento – da presidente dello Ior, la banca del Vaticano.
Interpellato dall’Ansa, l’ormai ex presidente non ha voluto rilasciare alcun commento. “Preferisco non dire nulla – ha detto raggiunto telefonicamente – altrimenti dovrei dire solo brutte parole. Abbiate pazienza”.
Passano pochi minuti e si capisce il motivo del rammarico. Gotti Tedeschi non si è dimesso, ma è stato sfiduciato, come scrive la Sala stampa della Santa Sede in un comunicato.
“il Consiglio di Sovrintendenza dell’Istituto per le Opere di Religione – si legge infatti nella nota – ha adottato una mozione di sfiducia del Presidente Gotti Tedeschi e ha raccomandato la cessazione del suo mandato quale Presidente e membro del Consiglio”.

Si legge, tra l’altro, che il presidente dello Ior nel corso del confronto in consiglio, «ha avuto modo di esprimersi liberamente e di fare le dovute osservazioni». Gotti Tedeschi ha parlato per oltre 70 minuti e «intorno alle 15.40 è stata presentata la mozione di sfiducia poi votata dai consiglieri». Gotti Tedeschi, si legge nel documento, «intorno alle 16 ha lasciato il board, prima di conoscere l’esito del voto».

Le motivazioni che stanno a monte della decisione di sfiducia al presidente si articolano in 9 punti:

1) incapacità di portare avanti i doveri di base del presidente;

2) incapacità di essere informato sulle attività dell’istituto e mantenerne informato di conseguenza il cda;

3) non aver partecipato ai lavori del cda;

4) mancanza di prudenza e precisione nei confronti della politica dell’istituto;

5) incapacità di fornire spiegazioni sulla diffusione dei documenti in possesso del presidente;

6) diffusione di notizie imprecise sull’istituto;

7) incapacità di rappresentare pubblicamente e difendere la banca di fronte a notizie imprecise da parte dei media;

8) eccessivo accentramento;

9) progressivi comportamenti sbagliati ed erratici.

“Sfiducia inevitabile”

“I membri del Consiglio – precisa il comunicato della Santa Sede – sono rattristati per gli avvenimenti che hanno condotto al voto di sfiducia, ma considerano che quest’azione sia importante per mantenere la vitalità dell’Istituto”.
Il Consiglio adesso “guarda avanti, al processo di ricerca di un nuovo ed eccellente presidente, che aiuterà l’Istituto a ripristinare efficaci ed ampie relazioni fra l’Istituto e la comunità finanziaria, basate sul mutuo rispetto di standards bancari internazionalmente accettati” .

Braccio di ferro sulla trasparenza finanziaria

Il motivo della sfiducia è da ricercarsi nell’applicazione della legge sulla trasparenza finanziaria. Scrive così tra i tanti il sito del Sole24Ore, secondo cui il motivo dell’addio di Gotti Tedeschi è da collegare al braccio di ferro che da mesi il presidente dello Ior aveva avviato con ambienti vaticani sull’applicazione della legge sulla trasparenza finanziaria per i contrasti nati all’interno dell’ente.
Sarà Ronald Hermann Schmitz, vicepresidente, a sostituirlo per il momento.

Per Jp Morgan Ior a rischio

Qualche tempo fa, Jp Morgan aveva chiuso il conto dello Ior, considerandolo un “ente a rischio”. Ai primi di marzo lo Ior era entrato nel mirino delle indagini della procura di Roma per presunte violazioni della normativa antiriciclaggio.
English version:

A Story That Recalls the book by Dan Brown Angels & Demons, what happened to the Vatican in the last hour.

Output of the book scandal on the Pope and the Church of Gianluigi Nuzzi,

Gotti Tedeschi dismissal of the president of the IOR

Arrest of Paolo Gabriele

In the book you recite these words, attributed to the source who provided that the journalist author of the book:
“MY COURAGE IS TO KNOW THE CHURCH OF EVENTS more tormented. MAKE CERTAIN PUBLIC SECRETS, BIG AND SMALL STORIES THAT DO NOT EXCEED THE DOOR OF BRONZE. ONLY WAY I FEEL FREE, freed by the unbearable COMPLICITY OF ABOUT EVEN KNOWING, TACE . ”

Statement to the author of “Mary”, code name behind which hides the main source of anonymous and secret inside the Vatican, which has provided hundreds of documents at the base of this book.

It never happened. No one was able to access the room and the pope read his confidential papers. Hundreds of documents that reveal the daily insecurity of the Church, between business and not very transparent palace conspiracies. Gianluigi Nuzzi, after the success of the IOR VATICAN SPA scandal, he says, thanks to the card provided by a secret source, the stories, the characters and the troubles that divide the Church today and that involved Italy and its politics. Even the government’s Mountains.
Letters of Boffo, the former director of the palace burned tissue, Viganò those who have saved millions after the Vatican was forced to resign, private donations (including those of Bruno Vespa), the recommendations to Gianni Letta, the ICI problem according to the confidential reports of the President of the IOR Gotti Tedeschi, the case of Ruby and Berlusconi (“the victim of a politicized judiciary”), the incredible 007 shadowing of the Vatican in Italian territory, the truth about the Legionaries of Christ and pedophilia a testimony never made public, the excesses of many bishops throughout the world. Even a secret meeting between Napolitano and the pope that no one knows. And Father Julian Carron, leader of Cl that accuses the diocese of Milan to political sympathies. Nuzzi tie together the threads of the stories read as if they were chapters of a thriller. The will of the people who made these cards available, breaking the bonds of secrecy, and therefore the risk of person, is to give breath and courage to all those within the Church does not recognize an institution aimed mainly to manage charities, business and power and fight because it is closer to the hearts of men and find the embrace of solidarity of all the faithful throughout the world.

Gianluigi Nuzzi was born in Milan in 1969. He first collaborated with “Corriere della Sera”, then as special envoy to the weekly magazine “Panorama” and “Free.” Since 1994, following the most relevant judicial inquiries with political and financial implications. It is the creator and host of the television show “The Untouchables” (aired on The 7) dedicated to the deepening of the most important current issues. He published the best-selling scandal and the tangent Ior Enimont Vatican SpA (Chiarelettere 2009, translated in many countries) and metastasis (with Claudio Antonelli, Chiarelettere 2010) on the new ‘Ndrangheta in Northern Ireland.

the news of the crow as it came from agencies:

Poisons in the Vatican, arrested the” crow”: This was the butler of the Pope ‘that makes it interesting is the arrest of the suspects relapsed Paul Gabriel, according to which the Pope would sell confidential documents such as the recent release of Impress book of scandals Vatican

Paul Gabriel is the assistant of the room. He was in possession of confidential documents. The Pope “sorry” for the incident.

Damian Puglioli
First stop at the Vatican for the survey who did end up in the storm, the Credit Institute of the Holy See.
The investigation of the Vatican Gendarmerie on the dissemination of secret documents “made it possible to identify a person in illegal possession of confidential documents.” These are the words of Father Federico Lombardi, who explained how this person “you are right now at the disposal of the judiciary Vatican for further study.”
The Vatican spokesman, Father Federico Lombardi, said the person in question was identified by the activity of investigation initiated by the Gendarmerie under instructions received by the Commission of Cardinals and under the direction of the Promoter of Justice. So, if you are dealing with three cardinals. The Pope, hearing the news, said he was “sorry” about the detention of his pr assistant but according to other sources, the pope would be infuriated by what happened.

Paolo Gabriele was arrested

The arrested man is named Paul Gabriel (pictured), assistant to the pontifical family room. Summing up, the butler of the Pope ‘now available to the promoter of justice Vatican, Nicola Picardi. Gabriel was found in possession of documents that should not have and there is the suspicion it may have them spread out, but this condition is still under investigation.

Possible existence of multiple moles

But it seems that among the many cards drawn in recent months by the Vatican palaces, many do not seem to come directly from the apartment of the Pope: it is the internal communication between cardinals and senior officials: that does posit the existence of multiple moles.

It is part of the “family” of Pope

Paul Gabriel, known as ‘Paoletto’ in Vatican circles, is one of the lay persons allowed inside the private rooms of the papal apartments. Following the Pope’s travels and performs the fees which they are given. Defined as a simple person and very devoted, since 2006 part of the highly select circle of people who work with Benedict XVI. He played in the past service of the prefecture of the pontifical household headed by American James Harvey. In the staff of four employees of the Pope are also secular, coordinated by a German nun.

Gotti (Former President IOR) Ansa: “I do not mean to avoid disturbing the Pope”

Just Thursday, because of problems in which the IOR is over, the Holy See has moved away by the Catholic banker Ettore Gotti Gotti.Ieri.24 hours after removal Ansa has tried to explain his reasons: “I torn between the anxiety to explain the truth and not wanting to disturb the Holy Father. ” He was disheartened by the Vatican bank with a press very hard: “He has performed the functions of primary importance to his office,” the statement said the Board of supervision.

Love is stronger for the pope

But he replies thus: “My love for the Pope also prevails on the defense of my reputation questioned cowardly”. Gotti suggests that Benedict XVI was completely alien to the choice of his removal. And that could be upset if he knew what really motivated his break with the bank of the Holy See. The well-informed are convinced that instead, among the “enemies” Gotti – and close to Giulio Tremonti ciellino – there is Cardinal Tarcisio Bertone, and two other persons of weight: Mark Simeon – Director of Institutional Relations and Rai International – and the powerful Roman banker Cesare Geronzi.
Blame the law for transparency

At the base of the ouster, according to the most credible voices, there would be law enforcement for transparency and against money laundering, for which he fought Gotti Tedeschi. A Republic banker has also explained that the origin of his problems there was the case San Rafael and the decision not to raise in the auction for detecting the hospital don Verzè.

The previous update: Ettore Gotti Tedeschi

discouraged

Ettore Gotti Tedeschi (pictured) has lost the confidence – and therefore did not resign as leaked at first – as president of the IOR, the Vatican bank.
Asked by ANSA, the now former president has declined to comment. “I’d rather not say anything – he said reached by phone – otherwise I would just say bad words. Have patience.”
They spend a few minutes and you understand the reason for regret. Gotti Tedeschi has not resigned, but was discouraged, as written by the Vatican Press Office said in a statement.
“The Board of Superintendence of the Institute for Works of Religion – we read the statement – adopted a motion of censure of President Gotti Tedeschi and recommended the termination of his mandate as President and member of the Council.”
It reads, inter alia, that the President of the IOR in the course of the confrontation in council, “has had the opportunity to express themselves freely and to make the necessary observations.” Gotti Tedeschi has spoken for more than 70 minutes’ around at 15.40 was then presented a motion of no confidence passed by the directors. ” Gotti Tedeschi, the document reads, “around 16 has left the board, before knowing the outcome of the vote.”

The motivations that lie at the root of the decision to censure the President are divided into 9 points:

1) inability to carry out the basic duties of the President;

2) failure to be informed about the activities of the institute and maintain accordingly informed the board of directors;

3) did not participate in the work of the board;

4) lack of prudence and precision against the institution’s policy;

5) inability to provide explanations on the distribution of documents in the possession of the President;

6) dissemination of inaccurate information on the institution;

7) inability to publicly represent and defend the bank in front of inaccurate information by the media;

8) excessive centralization;

9) progressive wrong and erratic behavior.
“Mistrust inevitable”

“The members of the Council – the precise statement of the Holy See – were saddened by the events that led to a vote of no confidence, but consider that this action is important to maintain the vitality of the Institute”.
The Council now “looks forward to the process of finding a new and excellent president, who will help the Institute to restore effective and comprehensive relations between the Institute and the financial community, based on mutual respect for internationally accepted standards in banking.”

Popeye on financial transparency

The reason for the distrust is to be sought in the application of the law on financial transparency. He writes thus of the many Sole24Ore of the site, that the motive of Gotti Tedeschi is to be connected to the power struggle for months that the president of the IOR had started with Vatican circles on the application of the law on financial transparency for the contrasts born within the institution.
Will Ronald Hermann Schmitz, vice president, to replace him for the moment.

For JP Morgan IOR at risk

Some time ago, JP Morgan had closed the account of the IOR, considering it an “institution at risk.” In early March, the IOR was entered in the crosshairs of investigations by the prosecution to Rome for alleged violations of money laundering legislation.

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